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Stephen Hawking, la morte di un genio della fisica mondiale

Ammetto, fare un articoilo su un personaggio di cui conoscevo poco si rischia di cadere in banalità. Così, per rappresentare la genialità di Hawking, un personaggio che nonostante la sua malattia invalidante fece cose da sbalordire il mondo comunicando davuna carrozzella con un sintetizzatore vocale che trasmetteva impulsi su un pc ciò che lui voleva dire. E allora andiamo con pillole dal web.

 

Prima: il mio piatto forte: la biografia di wikipedia.

 

Stephen William Hawking (/ˈstiːvən ˈhɔːkɪŋ/ ascolta[?·info]; Oxford, 8 gennaio 1942 – Cambridge, 14 marzo 2018[1][2]) è stato un cosmologo, fisico, matematico e astrofisico britannico fra i più autorevoli e conosciuti fisici teorici al mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull’origine dell’universo.

Tra i suoi contributi più rilevanti figurano la radiazione di Hawking, la teoria cosmologica sull’inizio senza confini dell’universo (denominata stato di Hartle-Hawking) e la termodinamica dei buchi neri; la fruttuosa collaborazione con altri scienziati ha contribuito all’elaborazione di numerose teorie fisiche e astronomiche: il multiverso, la formazione ed evoluzione galattica e l’inflazione cosmica; sempre spiegate con chiarezza e semplicità, hanno raggiunto il grande pubblico attraverso numerosi testi di divulgazione scientifica.

Vincolato all’immobilità dagli anni ottanta a causa di una malattia del motoneurone, diagnosticatagli già nel 1963 (con probabilità una forma a lenta progressione di sclerosi laterale amiotrofica[3][4][5][6][7]) Hawking era limitato dalla patologia a comunicare con un sintetizzatore vocale. Ciononostante, la sua immagine pubblica, mediata da numerose apparizioni in documentari e trasmissioni televisive, è divenuta una delle icone popolari della scienza moderna, come già accaduto in passato ad Albert Einstein.[8]

Titolare della cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge[9] per trent’anni, dal 1979 al 2009,[10] è stato fino alla morte direttore del Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica di Cambridge. Membro della Royal Society, Royal Society of Arts e Pontificia Accademia delle Scienze[11], nel 2009 ha ricevuto dal presidente statunitense Barack Obama la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d’America.[12]

Il quoziente d’intelligenza di Stephen Hawking, secondo i test standard, era 160 o 165,[13] lo stesso che molti biografi attribuiscono ad Albert Einstein e a Isaac Newton.[14][15] Il suo numero di Erdős-Bacon è 7 (4+3).

Biografia

(EN)« Remember to look up at the stars and not down at your feet… And however difficult life may seem, there is always something you can do, and succeed at. »(IT)« Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi… Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare, e in cui si può riuscire. »
(Stephen Hawking[16])

Il padre di Hawking, Frank (1905-1986).

Stephen Hawking nacque l’8 gennaio 1942 dallo scienziato Frank Hawking (1905-1986)[17] e da Isobel Eileen Walker (1915-2013).[18][19] I genitori, sebbene le proprie famiglie non fossero economicamente stabili, frequentarono l’Università di Oxford, dove il padre studiò medicinatropicale e la madre invece Philosophy, Politics, and Economics.[20] I due si conobbero poco dopo l’inizio della seconda guerra mondiale, in un istituto di ricerca medica dove Frank lavorava come ricercatore e Isobel come segretaria.[21] Dopo aver risieduto per qualche tempo a Highgate, i bombardamenti su Londra fecero maturare in Isobel la decisione di portare alla luce il bambino, per la sicurezza, a Oxford. Nel 1950, quando il padre divenne capo della divisione di parassitologia presso il National Institute for Medical Research, la famiglia Hawking si trasferì a St Albans, nell’Hertfordshire.[22][23]

Formazione accademica[modifica | modifica wikitesto]

Primaria e secondaria

Hawking intraprese gli studi presso la Byron House School; in seguito accusò i suoi “metodi progressisti”, per la sua iniziale difficoltà nell’imparare a leggere.[22] All’età di otto anni frequentò, per un paio di mesi, la St Albans High School for Girls.[24][25] Successivamente la Radlett School per un anno, e nel settembre 1952, la St Albans School.[25]

Il padre volle che il figlio partecipasse alla Westminster School, ma Stephen all’età di tredici anni fu colpito da una serie di febbri ghiandolari, che a detta dei medici rappresentavano solo normali scompensi dovuti alla crescita.

Stephen Hawking alla NASA(1980).

Studente universitario

Sviluppò una genuina passione per la matematica, passione osteggiata dal padre, in quanto preferiva che il figlio seguisse gli interessi paterni in campo medico.

All’epoca l’Università di Oxford non aveva, tuttavia, tra le sue offerte formative la facoltà di matematica, e Stephen si vide costretto a ripiegare sulla fisica, laureandosi poi alla facoltà di Scienze naturali.[26]

Hawking cominciò la sua formazione universitaria nell’ottobre del 1959, all’età di 17 anni, presso la University College.[22] Fu il più giovane tra i suoi coetanei e trovava il lavoro accademico “ridicolmente facile”.[27][28] Tra il secondo e il terzo anno di studio, Hawking si sforzò “per essere uno dei ragazzi”. Sviluppò un grande interesse per la musica, la scienza e la fantascienza.[22]

Hawking stimò di aver studiato circa mille ore durante i suoi tre anni a Oxford. Una laurea con lode, di prima classe, era una condizione necessaria per essere accettati al corso di laurea in cosmologia, presso l’Università di Cambridge.[29][30] Fu molto turbato la notte prima degli esami, ma infine riuscì a ottenere il suo voto di prima classe.[31][32]

Dopo aver conseguito la laurea con lode in scienze naturali,[33] cominciò il suo lavoro di laurea al Trinity Hall di Cambridge, nell’ottobre del 1962.[34][35]

All’epoca, l’argomento accademico di maggiore dibattito verteva sull’origine dell’universo e sul Big Bang.[36][37] Durante il 1965, fece sua questa problematica, analizzandola nella propria tesi di laurea.[38]

Nel marzo 1966, Hawking ottenne una borsa di ricerca presso la Gonville and Caius College,[39] e di lì a breve conseguì il dottorato in matematica applicata e in fisica teorica.[40] Il saggio dal titolo Singularities and the Geometry of Space-Time, vinse il Premio Adams.[40][41]

Malattia e disabilità

Arrivato nel 1963 a Cambridge, le accresciute difficoltà nell’uso degli arti (che ebbero per conseguenza alcune cadute) lo spinsero a sottoporsi ad accertamenti medici (una mielografia e una biopsia muscolare).[42] Gli venne diagnosticata una malattia degenerativa dei motoneuroni, che comprometteva la funzione di governo della contrazione muscolare: in particolare si pensò allora alla sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o a malattia a essa correlata. Hawking cominciò a usare un bastone, e in seguito la sedia a rotelle.[43] Nonostante la depressione seguita alla diagnosi, che ufficialmente gli lasciava solo due anni di vita, proseguì alacremente gli studi, convolando successivamente a nozze con Jane Wilde, sua prima moglie, che gli farà da infermiera e dalla quale avrà tre figli: Robert (1967), Lucy (1970) e Tim (1979).[43][44]

Stephen Hawking il 5 maggio 2006, durante la conferenza stampa alla Bibliothèque nationale de France per inaugurare il Laboratorio di Astronomia e Particelle di Parigi.

La malattia che colpì Hawking ebbe però un decorso e una progressione inusualmente lunga e lenta per le caratteristiche della malattia stessa, dato che gli inibì i movimenti e l’uso della parola dopo più di vent’anni, mentre con la SLA ciò sarebbe dovuto avvenire entro 5-10 anni (e con una ridotta aspettativa di vita); oltre ai movimenti oculari, che permangono di solito anche nella SLA conclamata, lo scienziato conservò anche alcuni movimenti facciali e, fino agli anni ’90, anche alcuni minimi movimenti delle mani (che nei casi di SLA sono perduti in tempi molto più brevi). Oltre a ciò, benché tracheotomizzato e sottoposto a ventilazione assistita, durante il sonno e in momenti di bisogno conservò la respirazione autonoma, e non ha mai utilizzato ventilatori in sede diurna, eccettuati i periodi in cui patì problemi respiratori.[45] Alcuni sostennero quindi che la sua patologia reale fosse la meno letale atrofia muscolare progressiva (PMA), simile nella sintomatologia alla SLA e appartenente al medesimo gruppo di malattie neurologiche (tanto che fino a pochi decenni fa ne era considerata solo una variante clinica meno aggressiva), ma che colpisce solo il secondo motoneurone.[4] Alcuni esperti, così come lo stesso Hawking (come dichiarato tramite il suo sito internet[senza fonte], e in alcune interviste), sostennero invece che la sua malattia potesse essere una forma particolare e atipica di SLA, più benigna rispetto alla forma tipica: la SLA di Hawking avrebbe colpito principalmente il secondo motoneurone, mentre avrebbe danneggiato meno il primo; nella forma più comune invece entrambi i neuroni motori sono colpiti egualmente, talvolta anche congiuntamente al bulbo encefalico. Comunque la malattia di Hawking danneggiò in effetti anche il primo motoneurone da subito, facendo propendere per la SLA, vista la disartria e la sofferenza ai muscoli facciali e della deglutizione, che lo colpirono dagli anni ’70 in poi.[3][4][6][7]

Molti medici che lo hanno avuto in cura sostengono che la SLA di Hawking potesse essere di una tipologia poco diffusa tra le numerose varianti della malattia, ossia correlata a un difetto di malassorbimento delle vitamine, lenta nella progressione e a esordio giovanile; queste due caratteristiche sono collegate; in caso di SLA, la forma giovanile è la meno virulenta e a un certo punto pare arrestarsi.[46]Inoltre, poiché Hawking ricevette costanti cure e assistenza – che gli evitarono l’insufficienza respiratoria e la malnutrizione con disidratazione, ossia le due cause principali di decesso nei malati assieme alle infezioni – e il suo corpo non fu mai sforzato eccessivamente (dato il suo lavoro sedentario), mantenendo però in attività la mente, questo ha contribuito alla sua lunga sopravvivenza, superiore ai 50 anni. Solo il 5% dei pazienti affetti da questo ceppo di malattie raggiunge i 20 anni e i casi di sopravvivenza così lunga sono pochissimi; la sopravvivenza della maggioranza – il 75% – si attesta fra i due e i cinque anni, il 20% li supera senza arrivare ai 20. Oltre a Hawking, esiste l’altro caso del musicista Jason Becker (anch’gli colpito da SLA giovanile, che si è in seguito stabilizzata). I pochi altri pazienti con casi come quello di Hawking necessitano, però, di ventilazione artificiale continua. Nigel Leigh, professore di neurologia clinica del King’s College, aveva analizzato il caso di Hawking definendolo come “eccezionale”.[4][46][47] Dagli anni ’80 in poi necessitò di assistenza 24 ore al giorno, ma non fece quasi mai ricorso alla nutrizione artificiale o alla PEG, ma solo all’alimentazione assistita con cibi non solidi con l’aiuto di infermiere personali, dato che negli anni ’90 ha subito un intervento di separazione di faringe e trachea.[48] Ci sono stati studi medici sulla dieta ipercalorica e ipervitaminica, priva di glutine e oli vegetali, seguita da Hawking, secondo i quali essa avrebbe contribuito alla sua longevità.[49]

L’ingegnere Travis Bonifield con un computer simile a quello di Stephen Hawking.

Nel 1985 Hawking fu colpito da una grave polmonite e venne sottoposto a una tracheotomia permanente, con perdita della funzione vocale. Egli rivelò che, mentre si trovava in coma farmacologico, i medici avrebbero voluto staccarlo dalle macchine, ma fu la moglie Jane a opporsi.[50] Un tecnico di Cambridge, l’ingegnere informatico David Mason, in questi anni costruì per lui un sintetizzatore vocale che trasformava in suono ciò che Hawking scriveva su un apposito computer, poi collegato alla sedia a rotelle secondo un sistema inventato dallo stesso Mason. In questo modo Hawking riuscì a comunicare, sebbene molto lentamente e con una frequenza di non più di quindici parole al minuto.[51] Nel 2009 rischiò nuovamente la vita a causa di una polmonite, patologia che lo colpì anche in seguito.[52] Le sue condizioni rimasero pressoché stabili dalla metà degli anni ’80 fino alla morte, anche se dalla seconda metà degli anni 2000, a causa della debolezza dovuta all’invecchiamento, perse i movimenti impercettibili alle dita che gli permettevano di muovere autonomamente la sedia a rotelle elettrica e scrivere sulla tastiera.[53]

In seguito ai rilevanti problemi nell’articolare le dita (riusciva ormai a comporre poco meno di cinque parole al minuto, in media solo una o due), venne quindi messo a punto per lui un sistema di riconoscimento facciale, che trasforma in parole i movimenti minimi della bocca, della guancia destra e delle sopracciglia, collegato al computer tramite infrarossi sugli occhiali; questo software, perfezionato nel 2011, è in grado di leggere anche i movimenti oculari, tutto per comporre parole e frasi. Con questo sistema, Hawking riuscì a scrivere quasi 10 parole al minuto.[8][54]

Nel 2013 questo supporto fu arricchito da un nuovo programma, uno scanner cerebrale che permette anche la lettura di alcuni impulsi cerebrali particolari, che vengono tramutati in dati, e poi in alcuni simboli, suoni e parole.[55] Hawking non ha mai potuto sfruttare questo sistema, che venne messo a punto per lui nell’eventualità di una possibile sindrome locked-in.[56]

Docente universitario[modifica | modifica wikitesto]

Richard Ovenden, il professor Stephen Hawking e Sir David Attenborough in occasione dell’apertura ufficiale della Weston Library, Oxford, in Inghilterra, nel marzo 2015.

Nel periodo che va dal 1965 al 1970 elaborò alcune teorie che spiegano l’evoluzione dell’universo. Nel 1970 proseguì gli studi sui buchi neri e si occupò anche di divulgazione, con la stesura del suo “capolavoro” e best seller Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo, pubblicato nel 1988.

Nel 1979 fu nominato titolare della cattedra lucasiana di matematica a Cambridge.

Nel 1982 fu nominato commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla regina Elisabetta II, ma Hawking rifiutò il cavalierato(Knight Bachelor, con anteposizione del titolo di “Sir” al nome proprio). In seguito affermò di detestare il concetto stesso di “cavaliere”.[57]

Nel 1986 Hawking fu nominato membro della Pontificia Accademia delle Scienze.[58]

Il 30 settembre 2009 lasciò la cattedra lucasiana, rimanendo fino alla morte, direttore del Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica.[10]

Morte

Hawking è morto nelle prime ore del mattino del 14 marzo 2018 all’età di 76 anni nella sua casa a Cambridge[1]. A darne per primo l’annuncio sono i suoi tre figli Lucy, Robert e Tim, senza rivelare la causa della morte.[59][60] La sua ultima apparizione televisiva, avviene durante un’intervista in cui discuteva con l’amico e collega Neil deGasse Tyson il proprio punto di vista sui concetti di tempo e spazio prima del Big Bang.[61]

Vita privata

Hawking aveva due sorelle, Philippa (1943) e Mary (1947), e un fratello adottivo, Edward (1956).[62][63] Era nato esattamente 300 anni dopo la morte di Galileo Galilei (8 gennaio 1642) ed è deceduto esattamente 139 anni dopo la nascita di Albert Einstein (14 marzo 1879).[64]

Dopo la laurea a Cambridge, Hawking incominciò a frequentare Jane Wilde, un’amica di sua sorella, conosciuta poco prima della sua diagnosi. I due si fidanzarono nell’ottobre del 1964[65][66] e si sposarono il 14 luglio 1965.[39]

 

Altro su https://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Hawking

 

le migliori frasi da www.frasicelebri.it

“Servirsi di Dio come di una risposta alla domanda sull’origine delle leggi equivale semplicemente a sostituire un mistero con un altro.”

“È quando le aspettative sono ridotte a zero che si apprezza veramente ciò che si ha.”

“Confinare la nostra attenzione alle questioni terrestri significherebbe limitare lo spirito umano.”

“Il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, è l’illusione della conoscenza. ”

“Noi vediamo l’universo come lo vediamo perché esistiamo.”

“Siamo noi a creare la storia con la nostra osservazione, e non la storia a creare noi.”

“Fino a oggi la maggior parte degli scienziati è stata troppo occupata nello sviluppo di nuove teorie che descrivono che cosa sia l’universo per porsi la domanda perché?”

Einstein sbagliò quando disse: “Dio non gioca a dadi”. La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere.

“Noi viviamo la nostra vita quotidiana senza comprenderequasi nulla del mondo. Ci diamo poco pensiero del meccanismo che genera la luce del Sole, dalla quale dipende la vita, della gravità che ci lega a una Terra che ci proietterebbe altrimenti nello spazio in conseguenza del suo moto di rotazione, o degli atomi da cui siamo composti e dalla cui stabilitàfondamentalmente dipendiamo. Se trascuriamo i bambini (i quali non sanno abbastanza per formulare le domande importanti), ben pochi di noi spendono molto tempo a chiedersi perchè la natura sia così com’è; da dove sia venuto il cosmo, o se esista da sempre; se un giorno il tempo comincerà a scorrere all’indietro e gli effetti precederanno le cause; o se ci siano limiti ultimi a ciò che gli esseri umani possono conoscere.”

“Supponiamo che l’inizio dell’universo fosse paragonabile al polo sud della Terra, con i gradi di latitudine che svolgono il ruolo del tempo. Man mano che si procede verso nord, i paralleli (cerchi di latitudine costante), che rappresentano le dimensioni dell’universo, si dilaterebbero. L’universo avrebbe origine come un punto al polo sud, ma il polo sud è del tutto simile a qualsiasi altro punto. Chiedersi che cosa sia accaduto prima dell’inizio dell’universo non avrebbe più alcun senso, perché non c’è nulla a sud del polo sud.”

“Non vi sono miracoli, né eccezioni alle leggi di natura.”

“L’intelligenza è la capacità di adattarsi al cambiamento.”

“Nei tempi antichi, l’ignoranza dei comportamenti della natura induceva i popoli a inventare dei che presiedessero a ogni aspetto della vita umana.”

“Il tempo è una proprietà che si riferisce esclusivamente all’universo che Dio ha creato. E presumibilmente, quando lo creò, Egli sapeva ciò che voleva fare!”

“Quando si ha di fronte la possibilità di una morte prematura, ci si rende conto che la vita vale la pena di essere vissuta e che ci sono innumerevoli cose che si vogliono fare.”

“La nostra stessa consapevolezza della nostra esistenza impone regole che selezionano, tra tutti i possibili ambienti, soltanto quelli con caratteristiche che consentono la vita.”

“Gli antichi cinesi costruivano torri di pietra per poter guardare gli astri più da vicino. Ritenere che le stelle e i pianeti siano molto più vicini di quanto in realtà sono è per gli uomini qualcosa di naturale: dopotutto, nella nostra vita quotidiana non abbiamo alcun modo di confrontarci direttamente con gli immensi spazi siderali.”

“Le leggi della scienza non distinguono tra passato e futuro.”

“Se ogni stella fosse un granello di sale, un cucchiaino da tè basterebbe per raccogliere tutte le stelle visibili a occhio nudo, ma tutte le stelle dell’universo riempirebbero una sfera di più di 12 chilometri di diametro.”

“Ho raramente conosciuto un matematico che fosse in grado di ragionare.”

“La Chiesa cattolica si ergerà ancora una volta a difesa della ragione umana proclamando che il progetto immanente nella natura è reale.”

“La concezione ingenua della realtà non è compatibile con la fisica moderna.”

“Il disordine aumenta col tempo perché noi misuriamo il tempo nella direzione in cui il disordine aumenta.”

“Se ci si trova più vicini alla superficie della Terra, il tempo scorre più lentamente per via della maggiore intensità della gravità.”

“Se comprendiamo come funziona l’universo, in qualche modo lo controlliamo.”

“Io penso che i virus dei computer debbano essere considerati come una vita. Io preso che ci insegni qualcosa sulla natura umana, dato che l’unica forma di vita che abbiamo creato è fino ad ora puramente distruttiva. Abbiamo creato la vita a nostra stessa immagine.”

“Osservare un sistema implica necessariamente di alterarne il corso.”

“Le decisioni sono spesso irrazionali o sono basate su un’analisi imperfetta delle conseguenze della scelta. Questa è la ragione per cui il mondo è in uno stato così caotico.”

“Gli esseri umani sono una creazione recente ma l’universo ha avuto inizio molto tempo prima, all’incirca 13,7 miliardi di anni fa.”

“Servirsi di Dio come di una risposta alla domanda sull’origine delle leggi equivale semplicemente a sostituire un mistero con un altro.”

“Le persone che si vantano del loro quoziente intellettivo sono dei perdenti”.

Informazioni su diego80 (2318 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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