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I magnifici Novanta- I Vernice, tra successo, squalifiche e tribunali

Tra le tante “creazioni” di Claudio Cecchetto, talentuoso manager della musica e dello spettacolo italiano molto attivo negli anni ’80 e ’90 (oltre che ad aver condotto qualche edizione di Festival di Sanremo) ci sono i vari Jovanotti, Fiorello, Amadeus, Linus, Albertino, Sabrina Salerno, Luca Laurenti, Paola & Chiara, Fabio Volo, Leonardo Pieraccioni, 883, Marco Baldini e Daniele Bossari. Ma a metà anni’90 prese sotto la sua protezione un gruppo nato già da qualche anno, e che fece notizia per una squalifica subìta al festival di Castrocaro nel 1992. Il lro nome era Vernice, e per tre anni, dal 1993 al 1995, ebbero un buon successo, sovrapponendo lo stile musicale  del Jovanotti degli inizi a quello di Vasco Rossi: parteciparono al Festivalbar per tre estati consecutive (con “Su e giù” nel 1993, “Quando tramonta il sole”nel 1994, e “Solo un brivido” nel 1995) e pure ad un’edizione del Festival italiano (con “Bughi”, nel 1993, unico successo invernale della band). La band si sciolse nel 1995 a seguito di un lungo calvario legale tra Stefano D’Orazio, ormai sempre più leader e padrone del destino del gruppo, e gli altri membri sull’utilizzo del nome. D’Orazio ha continuato poi la carriera solista, pubblicando due album nel 1997 e nel 2015, ed altri ex componenti pubblicarono raccolte, qualche singolo ed un album nel 2006.

 

Wikipedia ci racconta questo di loro.

La nascita della band

Il gruppo dei Vernice nasce nel 1988 e dal 1992 al 1995 sono stati prodotti da Claudio Cecchetto per la casa discografica Sony-Epic. L’ispirazione per il nome venne dal fatto che ogni membro della band era diverso dall’altro e quindi era come se ciascuno rappresentasse un colore unico, ma messi insieme formavano una moltitudine di colori, appunto la vernice. Il nome fu suggerito da Roby Bonardi, produttore di Parma, con cui i Vernice iniziarono una collaborazione discografica.

In quegli anni i componenti erano Stefano D’Orazio alla chitarra e voce, Agostino Silvestri alla chitarra, Mauro Conti al basso, Loiodice Gianni alle tastiere e voci, Massimo Nardini alle tastiere e Marco Abbatini alla batteria.

Nel 1990 esce il primo singolo, che vede Mi fa svenire sul lato A e Ragazze moderne sul lato B. Il brano Ragazze Moderne inoltre, viene presentato a Sanremo Giovani, ma non viene selezionato per la partecipazione alla fase finale.[1]

Il 1991 vede i primi avvicendamenti all’interno della band: escono dal gruppo il bassista Enzo Alberigi, sostituito da Mauro Conti, ed il tastierista Gianni Loiodice, il cui posto viene preso da Massimo Nardini.

Lo “scandalo” a Castrocaro e l’incontro con Claudio Cecchetto

Nel 1992 i Vernice approdano alla fase finale del Festival di Castrocaro, presentando il singolo Scema.

Il brano è un grido di rabbia verso la madre di una ragazza che vietava a sua figlia di poter frequentare il suo fidanzato. Siccome il ritornello del brano contiene una parolaccia (“stronza, tua madre è una stronza”), la produzione televisiva chiede a D’Orazio di modificare il testo. Il frontman accetta la proposta, dichiarando che durante l’esibizione canterà “strega, tua madre è una strega”, salvo poi ripensarci e cantare il testo originale in prima serata e in diretta su Rai Uno.[2]

A causa di questa violazione alle direttive della produzione i Vernice vengono squalificati dalla manifestazione, ma sono notati da Claudio Cecchetto, produttore musicale e presentatore della serata, che propone loro un contratto.[3]

Gli anni della popolarità e del successo

Nel 1993, i Vernice pubblicano il singolo Scema per l’etichetta discografica Sony Music, brano che fa da apripista alla hit estiva Su e giù. Quest’ultimo brano partecipa a FestivalbarCantagiro e Superclassifica Show ed in breve tempo diventa uno dei tormentoni dell’estate. Viene anche girato un videoclip per la regia di Stefano Salvati.[4]

Il successo del gruppo è sancito anche dalle oltre 80.000 copie vendute dall’album d’esordio Vernice.

Ad ottobre dello stesso anno i Vernice partecipano al Festival Italiano con Bughy. La kermesse viene trasmessa in diretta dalle reti Mediaset. Della canzone viene anche realizzato un videoclip ufficiale.

Quarto e ultimo singolo estratto dall’album è La ragazza dei sogni, di cui viene prodotto anche un videoclip.[5]

Nel 1994 esce il secondo album in studio della band, dal titolo Quando tramonta il sole, che bissa il successo dell’anno precedente.

Il brano che dà il titolo all’album vede i Vernice partecipare a diverse trasmissioni televisive, tra cui Un disco per l’estate[6] e Festivalbar, mentre il ritornello viene utilizzato come sigla di pre e post pubblicità per tutte le puntate del Festivalbar di quell’anno.

Gli altri due singoli estratti dall’album sono Questa sera, una ballata rock, ed Hey grande uomo, che partecipa anche alla trasmissione televisiva Superclassifica Show.[7]

Nonostante il buon successo della band, i rapporti all’interno del gruppo iniziano ad incrinarsi. L’album Quando tramonta il Sole, infatti, è stato registrato soltanto da Stefano D’Orazio alla voce, Mauro Conti al basso e Massimo Nardini alle tastiere, che si sono avvalsi delle partecipazione di turnisti, quali Claudio Golinelli, Beppe Leoncini, Enrico Hartwig e Diego Crepaldi.

Il terzo album, le cause legali e lo scioglimento

Siccome il contratto con la Sony Music prevedeva comunque la pubblicazione di tre album a nome della band, nel 1995 esce il terzo album in studio dei Vernice intitolato Stefano D’Orazio, che lascia intendere le ambizioni soliste del frontman della band e l’ormai distacco dagli altri membri.[8]

Il singolo di lancio è Niente di male, che però viene censurato dalle radio per le tematiche riguardanti il mondo della droga, mentre successivamente viene pubblicato il brano È stata dura, che partecipa al programma Generazione X di Ambra Angiolini.

Durante l’estate viene lanciato il singolo Solo un brivido e la band, formata in quel momento dai soli D’Orazio, Nardini e Conti, partecipa ancora una volta a varie trasmissioni televisive, tra le quali il Festivalbar e la trasmissione Super su Canale 5.[9]

A seguito di una causa legale tra i membri della band riguardo l’utilizzo del nome e alla relativa sentenza del Tribunale, il gruppo Vernice viene sciolto e da quel momento in avanti né il nome né il logo possono essere utilizzati per scopi professionali da nessuno degli ex componenti della band, salvo che venga ricostituita la formazione originale.[10]

Dopo lo scioglimento

La carriera solista di Stefano D’Orazio

Nel 1997 D’Orazio accompagnato da Mauro Conti e Massimo Nardini, intraprende la carriera solista cambiando etichetta discografica e passando alla RTI Music. Con la nuova etichetta viene pubblicato l’album Non ci prenderanno… da cui viene estratta come singolo la title track, seguita da Innamorato e Nasce l’alba.

Nel 2000 pubblica il singolo Arriva l’estate per la Pull. Nel 2004 pubblica per l’etichetta discografica Baccano il singolo Balla, e l’anno successivo Certe persone. Entrambi i brani entrano nella rotazione di Radio Uno.

Nel 2009, decide di girare il videoclip di Solo un brivido sulla base del brano originale del 1995. Nonostante fosse uscito come singolo, infatti, il brano non ha mai avuto un clip che lo accompagnasse a causa dell’insorgere della causa legale.[11].

Nel 2014 Stefano D’Orazio pubblica, per la RGB, Derby. La canzone viene trasmessa allo Stadio Olimpico di Roma prima del derby Lazio-Roma del 9 febbraio.[12]. Durante l’estate esce il singolo Io sto aspettando e il relativo videoclip.[13]

Nel 2015, sempre su etichetta RGB, viene pubblicato il secondo album solista di D’Orazio, che ha per titolo Ci vediamo all’inferno. Il disco è anticipato dai singoli Che cos’è e La vita è, entrambi accompagnati dai rispettivi videoclip. L’ultimo singolo estratto è Non posso stare senza te, accompagnato anch’esso da un videoclip.

I progetti degli altri ex-membri della band

Nel 1995, mentre esce il terzo album dei Vernice dal titolo Stefano D’Orazio, alcuni ex membri della band, col nome di Vernice 2, pubblicano un singolo dal titolo Fammi lo sconto. Nonostante la causa legale in corso tra gli ex membri della prima formazione dei Vernice per l’utilizzo del nome e la diffida da parte del giudice all’utilizzo dello stesso[10], nel 2000 esce una raccolta a nome Vernice 2 dal titolo Edizione speciale for collection con inediti e vecchi successi, e nel 2001, sempre a nome Vernice 2, un singolo dal nome Sud. Nel 2004 vengono pubblicato il singolo Piove’ e nel 2006 l’album Troppo duri per morire[14].

Formazione

  • Stefano D’Orazio: voce e chitarra
  • Agostino Silvestri: chitarra
  • Mauro Conti: basso
  • Gianni Loiodice: tastiere, voce
  • Massimo Nardini: tastiere
  • Marco Abbatini: batteria

Discografia

Discografia ufficiale come Vernice

Album

Singoli

  • 1990 – Mi fa svenire / Ragazze moderne
  • 1992 – Scema
  • 1992 – Vernice
  • 1993 – Su è giù / Mi fa svenire
  • 1993 – La ragazza dei sogni / Su e giù
  • 1993 – Su e giù / Voglio andare via
  • 1994 – Quando tramonta il sole / Su e giù / La voglia che hai
  • 1995 – Niente di male / La voglia che hai

Discografia come Vernice 2

Album in studio

  • 2006 – Troppo duri per morire (con il nome Vernice)

Singoli

  • 1995 – Fammi lo sconto
  • 2001 – Sud
  • 2004 – Piove (con il nome Vernice)

Raccolte

  • 2000 – Edizione speciale for collection

Proprio durante l’uscita del suo album “Ci vediamo all’inferno” del 2015, D’Orazio si lascia andare a tgcom24 sul motivo dello scioglimento del gruppo vent’anni prima: “All’apice del successo Cecchetto mi propose un contratto da solo. Io dissi o tutti o nessuno, perché avevo l’idea romantica del gruppo. Il risultato si è visto. Due dei Vernice sono ancora con me ma con gli altri è stato un calvario. Ma nonostante tutto credo che se oggi mi trovassi nella stessa situazione… rifarei tutto allo stesso modo“.

Informazioni su diego80 (2332 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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