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Ti racconto un libro : Il cimitero di Praga

Ti racconto un libro :

Leggere è uno svago, un divertimento e poi, nel tempo, può diventare una forma di rilassamento, di liberazione. Ci sono libri che rimangono per sempre dentro di noi, diventano parte del nostro bagaglio culturale ed emotivo. Nessun libro è migliore di un altro, ma esistono semplicemente libri che sanno trasmettere qualche cosa in più. Sono diversi da tutti gli altri che hai letto, li senti emozionanti e ricchi di significato e di emozioni.

Questo non sempre dipende dal libro, ma dipende soprattutto da noi, dal nostro stato d’animo, dal periodo che stiamo vivendo in quel momento, dalle nostre emozioni e sensazioni. Quando tutte queste cose si accomunano ad un libro il risultato sarà un misto di ricordi ed emozioni che riescono ad essere vivi nel corso del tempo, che riusciranno sempre a strapparti un sorriso, che ti faranno imparare qualcosa sempre, ma soprattutto di faranno sempre insegnare qualcosa agli altri.

Dedichiamo questa nuova rubrica a tutti quelli che si ritrovano in quanto detto sopra. Anzi li invitiamo a “raccontarci” i loro libri preferiti. Non vogliamo necessariamente una recensione tecnica, ma il racconto personale di quel libro. Il perchè lì ha colpiti, cosa è rimasto loro di quelle pagine. Scriveteci a info@vbtv.it

Oggi Vera ci racconta il suo libro :  il cimitero di Praga.

Il cimitero di Praga :

Premetto che sono dislessica, ma nonostante di blocco iniziale sono riuscita a leggere abbastanza nella mia vita.
Leggere è importante, secondo me, perché si ha il privilegio di parlare e mettersi in relazione con persone intelligenti, gli scrittori, che altrimenti non avremmo la possibilità di conoscere personalmente, o di avere per amici.
Possiamo conoscere le loro idee e come pensano.
Il cimitero di Praga di Umberto Eco è una storia di complotti. In un intervista riguardo a questo libro, Eco, disse che amava molto questo genere per il gusto del mistero, dell’enigma.
Quando ho finito un libro dimentico quasi subito la trama, ma mi sembra di conservare il senso di quello che ho letto, l’essenza.
Mi succede la stessa cosa con i film e i sogni.
Dunque, senza ricostruire la trama, il romanzo, partendo dallo sbarco in Sicilia dei Garibaldini, ripercorre tutte le vicende storiche del Risorgimento in Italia e gli accadimenti dell’ 800 in Europa.
Sotto alla Storia si muove un alta Storia, occulta, fatta di personaggi ambigui, intrighi, società segrete, spie.
Gli accadimenti che si verificano  porteranno al sorgere di sentimenti Nazional Socialisti, e fomenteranno l’odio razziale verso gli ebrei.
La Guerra.
Pare che la Storia abbia un risvolto oscuro, occulto appunto.
Umberto Eco era uno storico prima di tutto.
Riguardo all’occulto, penso che la sua esistenza sia da attribuire all’invisibilità.
Una cosa invisibile, il complotto, esiste proprio in virtù della sua invisibilità.  altrimenti non esisterebbe.
Non so se mi spiego.
Pare che diabolici ebrei si riunivano di notte, in un cimitero, a Praga, per fare un piano per dominare il mondo. I famigerati Protocolli di Sion.
Devo il mio nome a una bambina ebrea, che negli anni della guerra era venuta, con la sua famiglia, ospite in una casa di mio nonno. Grande Uomo. Era una famiglia di Livorno, sfollata da Milano. Sono rimasti solo il tempo necessario per riuscire a espatriare in Svizzera. In paese si diceva che non andavano in chiesa perché erano comunisti.
Riguardo ai complotti, non me ne vogliano i miei tanti amici sostenitori delle tesi delle scie chimiche, della terra piatta, e quant’altro, penso che mai nessuno è venuto da me ha chiedermi di fare un complotto, e che io pure sarei favorevole, e non lo direi a nessuno.
Tornando alla storia, il protagonista è un falsario, falsifica documenti, firme, su commissione. Succede che questo falsario, di suo libero arbitrio, fa una cosa che fa si che poi la Storia sarà quello che è stata. Perciò non il frutto di un complotto globale, ma il risultato dell’agire di una singola persona ha determinato la storia.
Questo mi pare di aver capito da questo libro. l’importanza dell’azione del singolo.
Il libro ha anche delle illustrazioni.
Sempre per lo stesso gusto del mistero e dell’occulto, un altro libro precedente, di Eco, è Il pendolo di Foucault.
Qui si tratta dell’editore di una casa editrice alternativa, che si trova invischiato in circoli esoterici, con persone fanatiche e esaltate.
Ci lascia le penne.
Mi pare che sia stato tratto anche un film.

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