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C’era una volta: Carràmba, che successo!

Nel gergo italiano, il termine “carrambata” è diventato sinonimo di sorpresa fatta a persona ignara, evento eccezionale non atteso. Il merito fu di un ciclo di trasmissioni condotto su Rai 1 in prima serata negli anni Novanta e duemila da Raffaella Carrà, che segnava il suo ritorno in Rai dopo anni di assenza, dopo l’esilio dorato in Spagna.Il programma si intitolava appunto “Carràmba che sorpresa”, giocando sul cognome d’arte della vulcanica presentatrice, e cambiò “sorpresa” con “fortuna” quando fu abbinato alla Lotteria Italia. La Carrà ebbe un successo straordinario in quasi tutte le edizioni del programma, che si basava per lo più di ricongiungere persone emigrate all’estero (Australia, Argentina e Venezuela i paesi più gettonati) che non si vedevamo da un’eternità, e far incontrare ignari spettatori con i loro idolki, grazie a dei “ganci”, ovvero complici degli autori ed amici della”vittima” che chiamavano la trasmissione. Sulla veridicità delle storie trattate è sempre rimasto il dubbio, ma il successo fu comunque enorme. Molti furono anche gli ospiti, compresi diversi emuli di Giucas Casella conosciuti nella Tv spagnola dalla stessa carrà, e che si divertivano ad ipnotizzare i malcapitati ospiti. Che fosse tutto autentico o combinato poco importa, ognuno si fece la propria idea e lo show diede vita anche a diverse parodie (tra cui quella della Premiata Ditta) che ingigantirono il mito di quella trasmissione in onda dal 1995 al 2002 e poi ripresa nel settembre 2008 fino all’Epifania 2009.

 

« “Dopo 20 anni, dall’Argentina, Luca È QUI!!!!” »
(Esempio di come la Carrà annunciava il ritorno di parenti lontani)

Carràmba! (sottotitolato Che sorpresa dal 1995 al 1998 e nel 2002; Che fortuna dal 1998 al 2001 e nel 2008-2009 – in seguito all’abbinamento con la Lotteria Italia) è stato un programma televisivo italiano andato in onda in prima serata su Rai 1 dal 1995 al 2002 e nel 2008-2009 per un totale di otto edizioni, con la conduzione di Raffaella Carrà.

Da tale trasmissione è nato il neologismo carrambata[1], che si riferisce a un incontro inaspettato tra persone che non si vedono da tempo[2].

Il programma

Il programma deriva dal format inglese Surprise Surprise. Il titolo della trasmissione è stato inventato da Sergio Japino e Brando Giordani nello specchio d’acqua di Cala Piccola, di fronte alla residenza estiva di Raffaella Carrà a Monte Argentario[3], ed è l’unione del cognome della showgirl bolognese, Carrà, all’esclamazione spagnola ¡Ay, caramba!, utilizzata in situazioni di positivo stupore e di meraviglia.

Nel varietà la conduttrice coinvolgeva in diretta gli ospiti ed il pubblico in sala in sorprese e incontri inaspettati, architettati assieme a un complice chiamato gancio. Caratteristica principale erano le sorprese, appunto, e i ricongiungimenti famigliari: venivano infatti organizzati incontri tra parenti che non si vedevano da molto tempo e venivano esauditi desideri di persone comuni. Ciò era alternato a momenti di puro spettacolo che vedevano il coinvolgimento in primo piano della stessa Carrà, con la presenza di personaggi celebri (come Adriano Celentano e Alberto Sordi), gag, sketch di numerosi comici ed esibizioni di cantanti di fama nazionale ed internazionale (tra gli ospiti stranieri si ricordano Robbie Williams, Madonna, Mariah Carey, Natalia Oreiro, Britney Spears e Julio Iglesias).

Inoltre, il programma prevedeva la presenza di un inviato per le sorprese esterne. Tale ruolo è stato ricoperto da Giorgio Comaschi nelle prime due edizioni, mentre dalla terza edizione (e fino all’ultima e ottava stagione) fu sostituito da Walter Santillo, considerato inviato storico e in seguito anche autore, nelle ultime edizioni, della trasmissione. Accanto a quest’ultimo, troviamo come inviati speciali di alcune puntate dell’ottava edizione Alessandro Greco e, in via straordinaria, anche Lello Arena e Dario Vergassola.

È considerato uno dei maggiori successi televisivi di Raffaella Carrà.

Storia

1995: L’esordio e il grande successo

La prima puntata andò in onda il 21 dicembre 1995 dall’Auditorium del Foro Italico di Roma e segnava il ritorno della conduttrice in Italia dopo quasi 4 anni in cui era stata presentatrice di alcuni programmi in Spagna. La prima edizione (in 9 puntate, in onda nella serata del giovedì) si concluse il 15 febbraio 1996 e realizzò un ascolto che andava dai 9.500.000 spettatori fino a raggiungere gli 11.700.000 spettatori ed uno share che sfiorava il 40%. La sigla iniziale aveva lo stesso titolo del programma e venne utilizzata anche nelle due edizioni successive. A partire dalla seconda puntata durante la sigla veniva riproposto un montaggio di alcuni momenti salienti della puntata precedente. Subito dopo la sigla Raffaella apriva il programma riproponendo alcune delle sue canzoni più famose. Il programma si avvaleva della partecipazione fissa di Gianfranco D’Angelo, a cui erano affidati alcuni interventi comici, e Giorgio Comaschi in veste di inviato.

Visto il grande successo la seconda edizione venne abbinata alla Lotteria Italia e spostata nella prima serata del sabato. Il debutto fu il 5 ottobre del 1996, mentre l’ultima delle 14 puntate andò in onda il 6 gennaio 1997 e venne vista da 12.677.000 telespettatori con il 49,25% di share. Inoltre la Lotteria Italia riuscì a vendere ben 32 milioni di tagliandi, uno dei record della storia della lotteria. Venne confermata anche la presenza di Gianfranco D’Angelo e Giorgio Comaschi. Nel corso di questa edizione Raffaella presentò diverse canzoni del suo disco Carramba che rumba!, pubblicato nel 1996 dall’etichetta discografica Nuova Fonit Cetra. A questa seconda edizione venne associato un programma quotidiano in onda dal lunedì al venerdì alle 14, sempre su Raiuno, dal titolo 40′ con Raffaella, nel quale vennero distriibuiti i premi settimanali della Lotteria Italia attraverso la riproposizione del gioco del “Se fosse”, punto forte del programma di Raffaella di qualche anno prima Ricomincio da due.

Dopo una pausa di un anno, nel 1998 la Carrà ritornò, con il suo caschetto biondo leggermente allungato, con una terza edizione del programma, che riprende la sua storica collocazione del giovedì e va in onda dall’8 gennaio al 2 aprile 1998 in 12 puntate. Walter Santillo prese il posto di Giorgio Comaschi nel ruolo di inviato. Il programma ottenne nuovamente eccellenti indici d’ascolto.

1998: Il cambio nome in Che fortuna! e l’abbinamento alla Lotteria Italia

Considerato il successo, al programma venne nuovamente affidato il compito di risollevare le sorti della Lotteria Italia. Si decise di cambiare il nome da Carramba! Che sorpresa a Carramba! Che fortuna e spostare nuovamente la messa in onda al sabato sera. Il programma andò in onda dal 3 ottobre 1998 al 6 gennaio 1999 in 14 puntate. Viene riconfermato Walter Santillo come inviato per i servizi esterni ed oltre al balletto di 20 bellissime ragazze, Raffaella si circonda di 40 giovanotti chiamati “I ragazzi della fortuna” o “Carràmba boys”. Il loro compito è quello di affiancare Raffaella nello spettacolo e di distribuire ricche somme in denaro ai telespettatori che telefonano; infatti ognuno di loro possiede una sfera con all’interno un premio che la Lotteria mette in palio. Viene cambiata anche la sigla del programma, scritta da Sergio Dall’Ora e dalla stessa Raffaella, che ha lo stesso titolo della trasmissione e del nuovo sottotitolo e che presenta il celebre ritornello “Eh oh, eh oh, la fortuna”, che diventò un simbolo identificativo del programma. La trasmissione ebbe un successo ancora maggiore delle precedenti edizioni e venne premiata con il Telegatto come trasmissione dell’anno. Si riuscì numerose volte a raggiungere risultati stratosferici e l’ultima puntata, il 6 gennaio, fu vista fa 12.547.000 di telespettatori con uno share pari al 53,57%: in valori assoluti, il programma registrò la punta massima di 14.903.000 telespettatori; in share registrò l’eccellente picco del 66,84%. Proprio durante quest’ultima puntata poco prima della conclusione Raffaella si scatenò in un lungo medley dei suoi successi dando il meglio di sé: al termine dell’esibizione, mentre Raffaella era sommersa dagli applausi, Sergio Japino mandò a insaputa della stessa Raffaella il suo celebre brano Rumore, costringendola a un’ulteriore esibizione scatenata. Al programma viene associata la striscia quotidiana condotta dalla stessa Raffaella dal titolo Centoventitré, in onda dal lunedì al venerdì alle 12.50, dove vengono distribuiti i premi settimanali della lotteria.

Il programma venne confermato per l’anno successivo e andò in onda sempre legato alla Lotteria il sabato sera dal 2 ottobre 1999 al 6 gennaio 2000, in 14 puntate. Venne confermata la sigla e la struttura dell’edizione precedente. Nel corso del programma Raffaella ripropone alcuni suoi grandi successi ricantati con sonorità moderne e facenti parte del suo nuovo CD Fiesta. Anche questa edizione riscosse un grande successo, totalizzando in media un ascolto di 8.700.000 telespettatori ed uno share del 38,50%. Al programma viene associata la striscia quotidiana condotta dalla stessa Raffaella dal titolo I fantastici di Raffaella abbinata alla Lotteria Italia, in onda dal lunedì al venerdì alle 14.00. Insieme a lei ci sono i 40 Ragazzi della Fortuna, che hanno a disposizione uno spazio tutto per loro, in cui hanno la possibilità di farsi meglio conoscere ed apprezzare dal pubblico.

La terza edizione di Carràmba! Che fortuna andò in onda ancora il sabato sera dal 30 settembre 2000 al 6 gennaio 2001, in 15 puntate. Venne proposta una nuova sigla intitolata E allora goal, sempre scritta da Sergio Dall’Ora e dalla stessa Raffaella. La trasmissione si confermò come vera e propria garanzia per la Rai: la puntata del 6 gennaio 2001 fu vista da 10.078.000 telespettatori, con uno share del 47,37%. In questa edizione Raffaella non condusse la striscia quotidiana legata alla Lotteria.

2002: L’ultima volta come Che sorpresa!

Nel 2002, dopo la grande, seppur poco fortunata, esperienza del Festival di Sanremo, Raffaella tornò nuovamente in veste di conduttrice di una nuova edizione di Carramba! Che sorpresa: anche stavolta gli indici di ascolti furono alti, realizzando nella prima puntata del 24 gennaio un ascolto di 10.388.000 telespettatori, con uno share pari al 39,19%: durante la trasmissione si raggiunse il picco di 12.495.000 telespettatori con il 50,62% di share. In media, l’edizione del 2002 ha totalizzato un ascolto di 6.939.000 di telespettatori, con uno share del 27,40%.

2008: Il ritorno dopo sei anni

Tornato con una nuova edizione dal 17 settembre 2008 (ma di mercoledì sera) dopo sei anni di pausa e due anni di assenza della Carrà dalla RAI, è stato nuovamente abbinato alla Lotteria Italia: per volere della conduttrice, tra i tanti ospiti vi fu la presenza settimanale (poi limitata a quattro) di un cantante o gruppo che partecipò all’Eurovision Song Contest. A differenza della precedente, quest’edizione non ebbe una sigla precisa, ma ogni volta la Carrà cantava una canzone diversa fra quelle di maggior successo del suo repertorio. Anche in questa edizione gli indici di ascolti furono buoni. Nella prima puntata del 17 settembre il programma fu seguito da circa 5.768.000 telespettatori con il 25,65% di share, raggiungendo anche picchi di oltre 8.120.000 spettatori e del 30%, con una permanenza del 31% di share. Inoltre la puntata finale del 6 gennaio 2009 è stata seguita da 6.348.000 spettatori con il 31,67% di share, con picchi di oltre 9 milioni di telespettatori ed oltre il 43% di share. In particolare, durante l’apparizione del famoso calciatore Ezequiel Lavezzi il programma ha raggiunto l’importante picco di 8.512.000 spettatori ed uno share del 31,91%. In media, quest’edizione ha totalizzato un ascolto di circa 5 milioni e mezzo di spettatori ed uno share del 22%. Il bilancio di quest’ultima edizione legata alla Lotteria Italia è stato molto positivo rispetto agli anni precedenti: infatti sono stati venduti oltre 18 milioni e mezzo di tagliandi (+ 12.5% rispetto al 2007).

Edizioni

EdizioneAnnoTitoloMessa in ondaPuntateConduzioneSedeLocationRegiaAbbinamento alla Lotteria ItaliaBiglietti venduti
1995-1996Carràmba! Che sorpresadal 21 dicembre al 15 febbraio9Raffaella CarràRomaAuditorium Rai del Foro ItalicoSergio JapinoNON.D.
1996-1997dal 5 ottobre al 6 gennaio1431.999.950
1998dall’8 gennaio al 2 aprile12NON.D.
1998-1999Carràmba! Che fortunadal 3 ottobre al 6 gennaio1425.000.000
1999-2000dal 2 ottobre al 6 gennaio28.000.000
2000-2001dal 30 settembre al 6 gennaio1524.998.080
2002Carràmba! Che sorpresadal 24 gennaio all’11 aprile11NON.D.
2008-2009Carràmba! Che fortunadal 17 settembre al 6 gennaio1318.500.000

Curiosità

  • In otto edizioni del programma si contano più di 250 ricongiungimenti (oltre 500 famiglie coinvolte) e oltre 150 incontri tra i fan e i propri idoli.
  • La consacrazione di questo programma si legge anche nei dizionari: infatti, la parola “carrambata” ha una propria voce nel Devoto Oli, ed. 2008: «Incontro inatteso con una o più persone con le quali si erano persi i contatti».
  • Durante la messa in onda delle varie edizioni, ci sono state parecchie polemiche riguardanti l’autenticità delle storie “strappalacrime” di Carramba: la stessa conduttrice ha ribadito in moltissime occasioni e durante la messa in onda di ciascuna edizione che le storie erano del tutto vere e non c’era alcun “trucco” per ottenere risultati da record, risultati che ha confermato in maniera eccellente nelle varie edizioni.
  • Durante l’edizione 2008-2009 di Carramba! Che fortuna, il programma televisivo Le Iene ha cercato di dimostrare che le storie erano tutte false attraverso un particolare travestimento e un’ottima interpretazione davanti ad uno dei redattori del programma. Ciò ha previsto anche l’ingaggio di persone affinché confermassero di conoscere la persona lontana davanti ai redattori, per far sì che tutto fosse rigorosamente vero. Ma durante la parte iniziale della messa in onda del programma il tentativo di scherzo, ordito tra gli altri da Paolo Calabresi, è stato smascherato. La falsa sorpresa è stata ovviamente cancellata e anche il programma ne ha risentito, poiché è stato lasciato un “buco” di circa 10 minuti, causando un’anticipata chiusura del programma a fine serata.
  • Durante una puntata del 2000, Iva Zanicchi è stata sottoposta a ipnosi da un mago che le ha indotto lo stimolo di urinare, scatenando ilarità generale in tutto lo studio (soprattutto in Massimo Ceccherini, anch’egli ospite alla puntata). In una recente intervista, Iva Zanicchi ha ammesso di essersi messa d’accordo con l’illusionista Tony Kamo.

Informazioni su diego80 (2317 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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