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Vent’anni fa al cinema di Brembilla arrivava il Titanic

All’epoca non si parlava d’altro. Non si parlava che del kolossal campione d’incassi del 1997, quel “Titanic” che ripercorreva in chiave romanzata la storia del Titanic, il transatlantico definito “inaffondabile” ce si inabissò nell’Atlantico la notte del 14 aprile 1912. Il film che consacrò i due giovani attori protagonisti, Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, e che vinse ben 11 Oscar su 14 candidature.

Per la popolazione brembillese ci fu la possibilità di vedere quell’immensa pellicola proprio vent’anni fa, visto che arrivò nella nostra sala dell’oratorio, e, per permettere di essere visto da tutti, ma proprio tutti, fu proiettato in sei proiezioni, suddivise in due fine settimana: le sere di venerdì 24, sabato 25 e nel pomeriggio di domenica 26 aprile 1998, poi altre tre proiezioni nelle sere di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio di pomeriggio. Un kolossal che occupò ben quattro ore di show, che vide un coinvolgimento emotivo di tutti gli spettatori (che furono numerosi in tutte e sei le proiezioni) chesi trovarono immersi nelle vicende dei protagonisti della storia, fino al loro tragico epilogo. Nei passaggi in Tv di solito il film viene trasmesso in due serate, ma al cinema tutte le vicende furono trasmesse consecutivamente: da contare che il film, iniziato intorno alle 21, si concluse quasi a mezzanotte e mezza.

 

Ed ora ricordiamo con wikipedia la trama di quel film.

Titanic è un film del 1997 scritto, diretto e co-montato da James Cameron.

La pellicola è un colossal storico e drammatico interpretato da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet nei ruoli di Jack e Rose, due membri di differenti classi sociali che s’innamorano durante il tragico viaggio inaugurale del RMS Titanic. È, ad oggi, il secondo film con il maggiore incasso nella storia mondiale del cinema (il primo è Avatar del 2009, sempre diretto da Cameron), nonché uno dei film a detenere il record di candidature agli Oscar (14 candidature), insieme a Eva contro Eva e La La Land, e uno di quelli con più vittorie in assoluto della prestigiosa statuetta d’oro (11 vittorie ai Premi Oscar 1998), insieme a Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re e Ben-Hur.

Nel 2007 l’American Film Institute l’ha inserito all’ottantatreesimo posto nella classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi(nella classifica originaria del 1998 non era presente).[2] Si trova inoltre al sesto posto della classifica dei migliori film epici di tutti i tempi nella AFI’s 10 Top 10 dell’American Film Institute.

Nel 2017 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti in quanto “culturalmente storico e significativo”.

Trama

« Il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti. Ma ora sapete che c’era un uomo di nome Jack Dawson, e che lui mi ha salvato, in tutti i modi in cui una persona può essere salvata. Non ho nemmeno una sua foto… non ho niente di lui, vive solo nei miei ricordi. »
(Rose, da anziana, svela la sua storia con Jack)

Atlantico del nord, 1996. Il cacciatore di tesori Brock Lovett, finanziato da una compagnia navale della Russia post-sovietica, sta conducendo una spedizione per recuperare dal relitto affondato del transatlantico RMS Titanic un favoloso diamante, il Cuore dell’Oceano, andato perduto durante il naufragio. Lovett e la sua squadra riescono a riportare in superficie la cassaforte di Caledon Hockley; al suo interno, però, trovano solo il ritratto di una giovane ragazza nuda con indosso il diamante e datato 14 aprile 1912, il giorno precedente il naufragio. Un’anziana vedova dell’Iowa, Rose Dawson Calvert, viene a sapere del ritrovamento guardando la TV, e contatta lo stesso Lovett, sostenendo di essere lei la donna del ritratto e di essere in realtà Rose DeWitt Bukater, una passeggera della prima classe del Titanic ritenuta morta nel naufragio; accertata la sua identità dopo essere arrivata con sua nipote adulta Lizzy sulla nave di Lovett, Rose accetta di raccontare la propria storia e cosa accadde durante il suo viaggio sul Titanic.

Nell’aprile del 1912, l’allora diciassettenne Rose DeWitt Bukater si imbarca sul Titanic assieme alla madre, Ruth, e al fidanzato, Caledon Hockley. Quest’ultimo è un uomo facoltoso, ma anche arrogante e classista; Rose ha accettato il fidanzamento solo dietro pressione di Ruth, per salvare la famiglia dalla bancarotta. Alla sera del secondo giorno di navigazione, Rose sta per tentare il suicidio gettandosi dalla poppa del Titanic, ma viene persuasa a rinunciare da Jack Dawson, un giovane e squattrinato artista giramondo che ha vinto il biglietto per il Titanic giocando a poker. Per ringraziare il ragazzo del salvataggio, viene invitato a cenare al loro tavolo per la sera seguente. Il giorno dopo, trascorrendo un po’ di tempo insieme e passeggiando sul ponte, tra i due si instaura così una complicità che nei giorni successivi si trasforma in un’amicizia sempre più profonda, fino a sfociare nell’amore.

Dopo aver cenato nella Sala da Pranzo insieme agli altri, Rose e Jack passano alcune ore divertendosi nella Sala da Ballo della terza classe, dove Lovejoy (il maggiordomo di Cal) li ha seguiti e spiati. Il giorno dopo, Cal (informato da Lovejoy) e Rose hanno una discussione e lui le rinfaccia prepotentemente di esserle fedele, per poi lasciarla in lacrime. Ruth si rende conto dell’attrazione tra la figlia e Jack e impone a Rose di non frequentare più il giovane; Rose, inizialmente, si sottomette al volere della madre, ma infine comprende di dover seguire i propri sentimenti e la ragazza e Jack si dichiarano il reciproco amore sulla prua del Titanic la sera del 14 aprile.

Rose, poi, chiede a Jack di realizzare un ritratto di se stessa con indosso il Cuore dell’Oceano, un dono di Cal per lei, come modo di dimostrare la sua progressiva indipendenza e voglia di lasciarsi andare. Quello stesso ritratto rimarrà nella cassaforte di Cal fino al ritrovamento da parte della squadra di Lovett. Più tardi i due novelli innamorati vengono scoperti e inseguiti da Lovejoy, che tuttavia non riesce a raggiungerli e fermarli. Dopo aver fatto l’amore nell’automobile contenuta nella “stiva postale” (ovvero la sala della posta) della nave, dove si sono rifugiati, Rose e Jack, divenuti una coppia in tutto e per tutto, progettano di scendere a terra insieme una volta che la nave fosse arrivata in America.

Durante la notte, le vedette Frederick Fleet e Reginald Lee avvistano un iceberg proprio di fronte alla nave; viene dato subito l’allarme e il primo ufficiale William Murdoch tenta una manovra disperata per evitare la collisione, ma è troppo tardi: il lato destro della pruastriscia contro la montagna di ghiaccio, che provoca diverse falle nello scafo. Jack e Rose assistono alla collisione e ascoltano gli ufficiali e gli ingegneri di bordo discutere dell’accaduto, comprendendo la gravità della situazione. I due corrono ad avvisare Cal e Ruth, ma Hockley, che ha trovato il ritratto ed è furioso con i due innamorati, fa in modo che Jack sia accusato di aver rubato il Cuore dell’Oceano. Jack viene arrestato e rinchiuso nei meandri della nave, mentre sul Titanic sono in corso le prime manovre d’emergenza.

Il comandante Edward Smith viene informato dal costruttore capo Thomas Andrews che è impossibile impedire il naufragio della nave, dato che il danno causato dall’iceberg è troppo esteso e che sul Titanic sono presenti lance di salvataggio sufficienti a malapena per metà delle persone a bordo; sconvolto, dà l’ordine di far imbarcare sulle lance prima le donne e i bambini e invia una richiesta di soccorso, inutile poiché la nave più vicina, la RMS Carpathia, arriverebbe troppo tardi per venire in aiuto del transatlantico già semisommerso, che sarebbe affondato entro due ore al massimo.

Rose rifiuta di imbarcarsi sulle lance e abbandona Ruth e Cal per andare a liberare Jack, ammanettato in un ufficio all’interno del Titanic, che si sta allagando sempre di più e sempre più velocemente. Rose riesce a salvare l’amato dall’annegamento e i due raggiungono il ponte; Jack e Rose, fuggono nei ponti inferiori della nave, ormai quasi del tutto sommersi. Cal è costretto a lasciarli andare, ma realizza con disappunto di aver dato a Rose il proprio cappotto con il Cuore dell’Oceano in una delle tasche, lasciandosi andare in una risata isterica.

Jack e Rose riescono a tornare sul ponte principale; tra il caos più totale, tutte le lance sono ormai quasi partite e l’unico modo per poter sopravvivere è restare sulla nave il più a lungo possibile. Durante le fasi finali del naufragio muoiono sia il comandante Smith che Andrews, mentre Joseph Bruce Ismay, amministratore della White Star Line, la compagnia che ha costruito il transatlantico, riesce a salvarsi imbarcandosi di soppiatto (pur sapendo di fare la figura del codardo) su una delle ultime lance.

Il Titanic si spezza in due tronconi: la prua affonda immediatamente, mentre la metà di poppa, su cui si sono rifugiati Jack e Rose, rimane a galla ancora per qualche minuto. Inabissatasi anche la parte di poppa, Jack e Rose si ritrovano in mare in mezzo a tutti i passeggeri rimasti, molti dei quali già morti assiderati. Le lance si sono allontanate per evitare di essere assaltate dai naufraghi e a nulla valgono i tentativi di Molly Brown, una volitiva e coraggiosa passeggera di prima classe, di convincere qualcuna di esse a fare marcia indietro. Jack e Rose riescono a trovare una porta galleggiante su cui salire, ma essa può sostenere il peso di una sola persona e Jack lo cede a Rose, permettendo alla ragazza di resistere al freddo, e facendole promettere di sopravvivere e vivere una vita lunga e avventurosa; poco dopo, Jack muore di ipotermia.

Il quinto ufficiale Harold Lowe, al comando di una lancia, torna indietro in cerca di superstiti. Rose, straziata dal dolore, ma decisa a mantenere l’ultima promessa fatta a Jack, riesce a raggiungere a nuoto il comandante in seconda che morì assiderato, Henry Tingle Wilde, prendendogli il fischietto e riuscendo, nonostante il clima quasi glaciale, a richiamare una delle lance in navigazione, venendo tratta in salvo assieme ad altre cinque persone. La mattina seguente, il transatlantico RMS Carpathia, uno dei piroscafi della compagnia rivale della White Star Line, la Cunard Line, raggiunge e soccorre i naufraghi. Rose, per essere certa di non essere rintracciata dalla madre Ruth e dall’ex fidanzato Cal, sopravvissuti anch’essi, al momento di sbarcare a New York assume l’identità di “Rose Dawson”, usando per amore il cognome di Jack; Rose de Witt Bukater viene così dichiarata deceduta nel naufragio. Caledon Hockley, sopravvissuto, si sposerà senza avere figli e morirà suicida nel 1929 dopo aver perso tutto nel crollo di Wall Street, sparandosi in bocca (in una scena tagliata si viene a sapere che Cal si sposò avendo dei figli, e che quando si suicidò sparandosi alle tempie, questi, fra di loro, fecero fuochi e fiamme per l’eredità).

Terminato il racconto, Lovett, rendendosi conto di non aver mai veramente compreso la tragedia del Titanic, visibilmente commosso decide di abbandonare la ricerca del diamante. Quella notte, Rose, che ha segretamente custodito il Cuore dell’Oceano sin dal giorno del naufragio, getta il gioiello in mare. L’ultima scena mostra l’anziana Rose a letto, circondata dalle fotografie che testimoniano una vita ispirata a quella che avrebbe dovuto vivere con Jack, per poi sfumare sul transatlantico dove tutto sembra prendere vita di nuovo. Lei, tornata giovane, raggiunge il suo amato Jack che l’attende di spalle sulla Grande Scalinata della prima classe dove l’orologio segna ancora le 2:30, (l’ora esatta in cui il RMS Titanic si posò realmente sul fondo dell’Atlantico a circa 4 km di profondità), e lo bacia, mentre intorno a loro le anime dei passeggeri periti nella catastrofe applaudono.

 

Informazioni su diego80 (2227 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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