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Lene Marlin, la piccola vichinga che ebbe successo in Italia

I cantanti scandinavi che hanno avuto successo in Europa ce ne sono parecchi, soprattutto dalla Svezia, terra che produsse i vari Abba, Europe, Roxette, e che recentemente ha pianto il dj Avicii. Ricordiamo anche gli Aqua, metà danesi e metà norvegesi, di cui magari parleremo a breve. Dalla Norvegia giunse anche questa giovane cantautrice, Lene Marlin, che appena maggiorenne ebbe un buon successo anche in Italia grazie a due album pubblicati nel 1999 e nel 2003, anche se poi ha continuato, almeno fino al 2009, non replicando più il successo degli esordi. Addirittura, mi pare di sentire all’epoca, che il suo album d’esordio, “Playing my game” del 1999, sarebbe stato composto da lei in poche ore. Verità? Leggenda? Fatto sta che la bella Lene, autrice di successi come “Unforgivable sinner”, “Where i’m Headed” e “Another day” si inserì nel panorama musicale col suo pop leggero alternando a ballate più rock, con la sua vocina flebile e delicata a fare da contorno.

 

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Lene Marlin
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Lene Marlin nel 2009

NazionalitàNorvegiaNorvegia
GenerePop
Periodo di attività musicale1998 – in attività
Album pubblicati4
Studio4
Sito ufficiale

Lene Marlin Pedersen (Tromsø, 17 agosto1980) è una cantante, musicista e compositricenorvegese.

Ha debuttato nel 1998 riscuotendo un grande successo con il singolo Unforgivable Sinner, inserito nel suo album di debutto Playing My Game, di grande successo in Europa nel 1999 grazie anche ad altri singoli come Sitting Down Here e Where I’m Headed.

Ha ripetuto il successo del primo disco, seppure con risultati lievemente minori, pubblicando il suo secondo album, Another Day, supportato dall’omonimo singolo, da You Weren’t There e da Sorry. Minore successo ha invece ottenuto con il successivo Lost in a Moment, con il quale comunque si è fatta conoscere nel continente asiatico. Con il suo quarto disco, Twist the Truth, del 2009, ha riscosso un discreto successo in Norvegia.

Nel 2017 diventa coach nella versione norvegese del talent show The Voice.[1]

Biografia

Il successo di Unforgivable Sinner: gli esordi

Ha debuttato in Norvegia il 12 ottobre 1998 con il singolo Unforgivable Sinner, rimasto in testa alle classifiche locali per quattro settimane.[2] È stato anche il singolo venduto più velocemente nella storia della musica norvegese,[senza fonte] ed è apparso nella colonna sonora del film norvegese Schpaaa. Il singolo è stato seguito nel 1999 dal primo album Playing My Game, pubblicato come il singolo dall’etichetta discografica Virgin. Sempre nel 1999 ha vinto un MTV Europe Music Award come “miglior artista nordico”. Il singolo Where I’m Headed, tratto dal film francese Mauvaises fréquentations, ha avuto un buon successo nelle classifiche di Francia e Italia.[3] Il singolo Sitting Down Here, pubblicato nel 2000, è invece entrato nei primi cinque posti della classifica del Regno Unito.[4] Playing My Game, promosso da questi singoli oltre che dalla pubblicazione internazionale di Unforgivable Sinner, che ha scalato le classifiche di tutta Europa,[5] si è rivelato un grande successo vendendo più di tre milioni di copie in tutto il mondo e dominando le classifiche di mezza Europa.[6]

Il secondo album

Dopo una lunga assenza dalle scene, il 22 settembre 2003 è stato pubblicato Another Day, il suo secondo album, preceduto in luglio dal singolo You Weren’t There, che a settembre ha raggiunto il primo posto in classifica in Norvegia e in Italia.[7] Nel febbraio 2004 è invece stato pubblicato il secondo singolo Another Day, uscito solo in Norvegia e Italia, mentre a giugno, solo in Italia, è uscito il terzo singolo SorryAnother Day ha riscosso un discreto successo, ma non paragonabile a quello del disco precedente. Seguirà un’altra assenza musicale di quasi due anni.

Lost in a Moment

Il suo terzo album, Lost in a Moment, è stato pubblicato in Italia il 17 giugno 2005 e il singolo che ne ha preannunciato l’arrivo era How Would It Be. Il secondo singolo è stato What If, lanciato nel mese di settembre dello stesso anno. In Europa Lost in a Moment non ha riscosso il successo previsto, divenendo il suo primo album a non raggiungere la vetta in Norvegia (si è fermato alla quarta posizione) e il primo a non entrare nella top 10 italiana (restando alla quindicesima posizione).[8]

Al contrario in Asia, dove la cantante norvegese era ancora poco conosciuta, il disco si è rivelato un successo imprevisto, dopo un viaggio in Taiwan e in Cina nell’ottobre del 2005 per promuovere la versione locale di Lost in a Moment, che includeva anche un bonus track, Still Here, cover di una canzone di una famosa cantante cinese, Faye Wong. La visita si rivelò riuscita: questa serie di eventi le hanno garantito un’esibizione e un’apparizione come ospite all’MTV di Taiwan e altre varie apparizioni televisive.

Ha scritto insieme al cantante Espen Lind una canzone intitolata Venn, interpretata dai due autori e da molti altri artisti norvegesi e inclusa in un omonimo album, per un’operazione di beneficenza rivolta alle vittime del Maremoto dell’Oceano Indiano del 2004.

La sua casa discografica ha affermato che Lost in a Moment è stato l’album di un cantante non asiatico più venduto nel corso del 2005 in Cina e Taiwan[senza fonte]. Nel mese di maggio del 2006 Lene Marlin annuncia di aver lavorato con la band svizzera Lovebugs per un duetto nella canzone Avalon. La canzone, uscita alla fine di giugno 2006, ha raggiunto la prima posizione della Swiss National Airplay Charts.[senza fonte]

Il quarto album

Nel 2008 ha scritto una canzone per Rihanna: Good Girl Gone Bad, in attesa della pubblicazione del suo quarto album, uscito in Norvegia, suo paese natale, il 30 marzo 2009 e intitolato Twist The Truth. Ha conquistato il disco d’oro in Norvegia per le oltre 17.000 copie vendute[9] ed è stato promosso dai singoli Here We Are e You Could Have. Tra il 2009 e il 2010 ha avuto due collaborazioni con Aleksander With, vincitore nel 2006 del reality norvegese Idol: il duetto Worth it, di cui Lene Marlin ha anche realizzato un video nel gennaio 2010, e It’s about time. Le due canzoni sono incluse nella tracklist dell’album Still Awake di With. Nell’ottobre 2010 Lene Marlin ha collaborato con Elin Gaustad, vincitrice dell’X-Factor norvegese nel 2009, scrivendo Picking up the pieces e Whole new beginning.

Vita privata

Lene è cresciuta fino all’età di sei anni nel villaggio di Stordalstrand, costituito da sei abitazioni, insieme ai genitori ed al fratello maggiore Rune, per poi trasferirsi nella vicina cittadina di Tromsø dove è rimasta fino alla maggiore età. In seguito si è trasferita ad Oslo per motivi lavorativi.[10] Nel 2014 Lene ha dichiarato ad Aftenposten di aver tentato di suicidarsi quando aveva 19 anni a seguito di un crollo emotivo dovuto alla sua improvvisa notorietà e alle pressioni lavorative che ne conseguivano.[11]

Lene ha una relazione con l’attore norvegese Kåre Conradi dal 2008.[12]

Lene Marlin nel 2010

Discografia

Album

Singoli

Riconoscimenti

Ha vinto quattro premi: Miglior artista pop, Miglior Singolo (Sitting Down Here), Miglior Artista Emergente e Miglior Artista dell’anno degli Spellemannprisen award nel 1999, e l’MTVEurope Award (Best Nordic Act), presentato a Dublino, Irlanda, nel novembre 1999, (già sopracitato)[13]. Ha venduto 4 milioni di dischi nel mondo ed è considerata una delle cantanti norvegesi di maggior successo nella storia.

L’evoluzione musicale di Lene dal 1999 al 2005

Informazioni su diego80 (2227 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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