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Triduo Pasquale a Brembilla

Triduo pasquale, ovvero dal calar del sole del giovedì Santo (fine Quaresima) al calar del sole della domenica di Pasqua (in realtà la domenica di Pasqua è sia triduo pasquale che tempo di Pasqua), ecco perché triduo : tre giorni. Anche nella nostra Parrocchia, dopo una Quaresima ricca d’eventi in preparazione alla risurrezione di Gesù, si è svolto il triduo pasquale.

Giovedì Santo (29 marzo): dopo una splendida giornata di sole, alle 20:00  in Chiesa parrocchiale, si è svolta la Santa Messa vespertina in Cena Domini, dove si ricorda l’ultima cena di Gesù e, dopo la liturgia della parola, si compie il gesto della lavanda dei piedi ai dodici prescelti che solitamente sono i papà dei ragazzi che ricevono i sacramenti. Una Messa molto bella e sentita, accompagnata dalle chitarre e dalle voci del coretto. Al termine si è scesi nello Scurolo per l’Adorazione Eucaristica che è proseguita per tutta la notte.

Venerdì Santo, venerdì della Passione del Signore (30 marzo): la pioggia la fa da padrona … sperando sia di buon auspicio per pulire il nostro cuore da tanta sporcizia, così da rinascere lindo al primo sole. Alle 08:00 finisce l’adorazione iniziata la sera precedente e, sempre nello Scurolo,  attorno a Gesù Eucarestia, si celebrano le Lodi mattutine. A metà mattina don Cesare ha tenuto un momento di preghiera per i ragazzi . Alle 15:00 si è celebrata l’azione liturgica della Passione del Signore … “Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio … … Gesù dando un forte grido spirò … (MC 14,1-15,47). La sera alle 20:00, sempre nella nostra splendida Chiesa, si è svolta la via Crucis organizzata dai ragazzi del catechismo di terza media e accompagnata dal Corpo musicale e dalla Corale di Brembilla. Non potendo fare la processione con il Cristo morto, causa piogge torrenziali, si è svolto tutto all’interno della Chiesa.

Sabato Santo (31 marzo): piove ancora, ma di tanto in tanto al ticchettio della pioggia si sostituisce un silenzio, come … come se anche la natura volesse unirsi alle campane in segno di lutto. Con questo apri e chiudi l’ombrello, si sono compiute nella Parrocchia di Brembilla le confessioni e la benedizione delle uova. Dopo tanto silenzio, alle ore  21:00  monsignor Assolari celebra la Veglia pasquale, attorniata da tanti lettori per espletare le letture delle molte liturgie presenti in questa veglia, il tutto incorniciato dal dolce canto della Corale di Brembilla e guidato dalla fiamma viva del Signore.

Domenica di Pasqua, risurrezione  del Signore (1 aprile): “Cristo è risorto veramente, Alleluia, Gesù il vivente qui con noi resterà, Cristo Gesù è il Signore della vita …” Timidi raggi di sole accompagnano già di buon mattino i fedeli alla Santa Messa delle 08:00. Alla celebrazione delle 11:00, dalle finestre anteriori della Chiesa entra una luce maestosa che, unendosi alle voci del coretto e all’ottima conduzione di don Cesare, ci accompagna al termine della funzione. In serata, ore 18:30, si è celebrata l’ultima Messa del giorno di Pasqua.

Infine una speranza per tutti, da valutare non solo a livello religioso ma ad una visione più ampia della nostra società; riprendo l’ultima parte dell’editoriale del bollettino parrocchiale scorso: “in questi giorni, guardandomi intorno, vedo cristiani che pensano molto al traffico del lunedì dell’Angelo e a che tempo farà per la passeggiata in campagna o al lago, e poco alla Risurrezione. Facciamo che non sia così per noi”, e aggiungo: oggi, domani, sempre …

Il Signore è risorto, il Signore è vivo!

 

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Informazioni su Author999 (40 Articoli)
Sono nato a Bergamo nel 1978; vivo a Brembilla con mia moglie e i miei due bellissimi bambini, dove sono cresciuto e dove lavoro come operaio. Sin da piccolo ho presentato una grande passione per la musica e dall’età di dodici anni ho iniziato a suonare il trombone a tiro, più tardi il basso elettrico. Questa mia passione si è poi, col tempo, arricchita da un’improvvisa ispirazione per la scrittura, che mi ha portato a condividere i pensieri, leggeri e pesanti e profondi che il buco nella mia anima ha portato a galla. Prima, però, benedico la pagina bianca che per prima ha sempre voluto, saputo e sempre saprà ascoltare i miei lamenti rimbombanti in labirinti di parole, amare ma dolci, basse ma alte, brevi ma infinite, nero su bianco ma coloratissime. Ha asciugato le lacrime della sofferenza.

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