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La Juve fa 4- Speciale coppa Italia 2017/18

L’appetito vien mangiando, ma anche continuando a mangiare, sembra proprio il caso di dire. La Juve nella notte dell’Olimpico del 9 maggio, mette le mani sulla quarta Coppa Italia consecutiva, tredicesima nel computo totale delle vittorie: una serie pazzesca, in attesa di festeggiare anche la conferma matematica del settimo titolo consecutivo, che potrebbe essere ancora quì a Roma domenica sera contro i giallorossi.

 

SECONDO TEMPO SENZA STORIA – Alla vigilia si dava una Juve stanca, ormai trascinatasi difficoltosamente verso la fine della stagione, per poi avviarsi a diversi addii, da Buffon a Barzagli, a Marchisio, forse allo stesso Allegri, troppo criticato per via della sua mancanza di gioco e di imprevedibilità. Milan che invece cercava l’affermazione per iscriversi con anticipo ai gironi di Europa League, lasciando Atalanta e Fiorentina a scannarsi per gli spareggi estivi. Il primo tempo è fin troppo equilibrato: le squadre sembrano aver paura nell’affrontarsi, quasi si studiano per capire il loro punto debole, e nessuno sembra osare: nella Juve Dybala e Mandzukic ci provano timidamente, Douglas Costa sembra svogliato. Buffon, promosso titolare,per la prima volta in una finale di Coppa Italia, non deve quasi mai lavorare. Nel Milan i più attivi sono Calhanoglou e Bonaventura. Lo 0-0 del primo tempo sembra quasi far riflettere una soluzione ai supplementari o ai rigori. Nella ripresa però la Juve appena alza il ritmo manda in bambola il Milan: e così in neanche 20 minuti arrivano 4 gol: prima Benatia su corner, poi Douglas Costa su papera di Donnarumma, poi ancora Benatia su un pallone non trattenuto dal portiere milanista, poi il patatrac finale, con l’autogol di Kalinic dopo un autopalo bianconero con Matuidi. Il Milan che perde l’ottava finale di un trofeo che non vince da 15 anni. Ora la strada per l’Europa si fa più complicata, con due scontri diretti da quì alla fine, con la trasferta di Bergamo domenica e la sfida con la Fiorentina in casa all’ultima. Un sesto posto da difendere con le unghie, per non rischiare di scivolar fuori da un torneo che segnerebbe almeno la permanenza in Europa, anche se non dalla porta principale della Champions, che il Milan vedeva fino al 2014 assiduo frequentatore, spesso vincente.

 

IL CAMMINO – Due squadre che si presentavano all’atto finale imbattute: Il cammino di entrambe iniziava agli ottavi, dove la Juve il 20 dicembre 2017 si sbarazzava in casa del Genoa ed il Milan regolava il Verona per 3-0 a San Siro. Nei quarti, giocati sotto le feste natalizie, il Milan a Santo Stefano eliminava l’Inter con un gol di Cutrone nei supplementari, mentre la Juve il 3 gennaio si liberava nell’altro derby del Torino per 2-0, in una partita trasmessa senza telecronaca dalla Rai per sciopero, con polemiche per il 2-0 irregolare convalidato a Mandzukic dal Var, che scatenò giorni di polemiche futili, in quanto la Juve sarebbe passata lo stesso. In semifinale tocca l’Atalanta, che a sorpresa ha cacciato il Napoli ai quarti vincendo al San Paolo. L’andata, il 30 gennaio, vede la Juve vincere a Bergamo sotto la nebbia per 1-0 con gol in apertura di Higuain, con Buffon, al suo rientro, che para un rigore a Gomez. Il Milan pareggia in casa 0-0 con la Lazio nell’altra gara. Nel ritorno il 28 febbraio la Juve regola gli orobici con un rigore di Pjanic che lascia furiosi i tifosi orobici, pensando che avrebbero potuto ancora raggiungere i supplementari mantenendo lo 0-0, dopo un clamoroso palo dello stesso Gomez. Intanto il Milan vince ai rigori a Roma dopo un altro 0-0, guadagnandosi la finale dopo due anni. Alla fine la Juve chiude pure imbattuta, come non le era capitato nelle precedenti partite, e come non era mai successo a nessuno. e vincendo tutti gli incontri disputati, realizzando la quarta doppietta scudetto-coppa Italia consecutiva, quinta nel totale (fu così anche nel 1960),

L’esultanza di Douglas Costa dopo il gol del 2-0.

IL POKER DI COPPA-  Negli anni dispari con la Lazio, negli anni pari col Milan. Nelle quattro stagioni allegriane, la Juve ha praticamente fatto indigestione di tutto ciò che si assegna sul suolo italico, cedendo solo tre supercoppe italiane a Napoli (2014) Milan (2016) e Lazio (2017). Proprio dalla Supercoppa Italiana ripartirà il viaggio bianconero alla caccia dell’ottavo successo che la riporterebbe n vetta alle vittorie della manifestazione. Appena lo scudetto 2018 verrà ufficializzato, l’avversario in Supercoppa sarebbe ancora il Milan. Intanto però si coccola questo poker di trionfi: prima che arrivasse Allegri, la Juve era ferma a 9 successi, al pari con la Roma, da 20 anni, visto l’ultimo successo nel 1995, perdendo tre finali nel 2002, nel 2004 e nel 2012. In mezzo, il dominio degli Inter-Roma dal 2006 al 2010 con interregno laziale nel 2009 e nel 2013, e del Napoli nel 2012 e nel 2014. La prima della serie fu sollevata il 20 maggio 2015, con la Juve che piegò la Lazio 2-1 ai supplementari. Bianconeri che rischiarono in semifinale, dove persero 2-1 l’andata casalinga con la Fiorentina, prima di vincere 3-0 il ritorno al Franchi. Amuleto della finale fu Matri, col gol vittoria ai supplementari, dopo il ritorno dal Milan a gennaio. L’anno successivo, il 21 maggio 2016, in finale c’è il Milan, e la Juve la risolve ancora nei supplementari (1-0) col gol di Morata, ultimo in bianconero prima del ritorno al Real. In quell’edizione la Juve fece fuori ancora la Lazio ai quarti e l’Inter in semifinale, con un ritorno da brividi facendosi pareggiare un 3-0 dell’andata e passando poi ai rigori. Poi ecco il successo del 2017, col 2-0 alla Lazio in finale il 17 maggio a quattro giorni dal titolo, celebrato la domenica successiva in casa col Crotone. E le affinità col titolo dell’anno scorso sono diverse: ancora doppia trasferta romana in pochi giorni (l’anno scorso la finale con la Lazio seguì di tre giorni la gara di campionato con la Roma che verrà quest’anno dopo, ma un giorno prima rispetto all’anno scorso, 13 maggio contro il 14 del 2017). E anche quest’anno il successo in Coppa Italia potrebbe precedere l’ufficialità dello scudetto, già congelato domenica scorsa.

ALBO D’ORO COPPA ITALIA – Ecco l’elenco completo con le vincitrici di tutte le edizioni della Coppa Italia.

1922 Vado 
1935-1936 Torino 
1936-1937 Genoa 
1937-1938 Juventus 
1938-1939 Ambrosiana Inter
1939-1940 Fiorentina 
1940-1941 Venezia 
1941-1942 Juventus 
1942-1943 Torino 
1958 Lazio 
1958-1959 Juventus 
1959-1960 Juventus 
1960-1961 Fiorentina 
1961-1962 Napoli 
1962-1963 Atalanta 
1963-1964 Roma 
1964-1965 Juventus 
1965-1966 Fiorentina
1966-1967 Milan 
1967-1968 Torino 
1968-1969 Roma
1969-1970 Bologna 
1970-1971 Torino 
1971-1972 Milan 
1972-1973 Milan 
1973-1974 Bologna 
1975-1976 Napoli 
1976-1977 Milan 
1977-1978 Inter 
1978-1979 Juventus
1979-1980 Roma 
1980-1981 Roma 
1981-1982 Inter 
1982-1983 Juventus 
1983-1984 Roma 
1984-1985 Sampdoria 
1985-1986 Roma 
1986-1987 Napoli 
1987-1988 Sampdoria 
1988-1989 Sampdoria 
1989-1990 Juventus 
1990-1991 Roma 
1991-1992 Parma 
1992-1993 Torino 
1993-1994 Sampdoria 
1994-1995 Juventus
1995-1996 Fiorentina 
1996-1997 Vicenza
1997-1998 Lazio 
1998-1999 Parma 
1999-2000 Lazio 
2000-2001 Fiorentina 
2001-2002 Parma 
2002-2003 Milan 
2003-2004 Lazio 
2004-2005 Inter 
2005-2006 Inter 
2006-2007 Roma 
2007-2008 Roma 
2008-2009 Lazio 
2009-2010 Inter 
2010-2011 Inter 
2011-2012 Napoli 
2012-2013 Lazio 
2013-2014 Napoli
2014-2015 Juventus
2015-2016 Juventus
2016-2017 Juventus
2017-2018 Juventus

 

13 – Juventus
– Roma
– Inter
– Fiorentina e Lazio
– Torino, Milan e Napoli
– Sampdoria
– Parma
2 – Bologna
– Atalanta, Genoa, Venezia, Vado e Vicenza

 

Informazioni su diego80 (2325 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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