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Numeri arabi e cani ustionati: quando le bufale sfidano i creduloni

Da qualche giorno nel web, posto dorato in cui si trova ormai di tutto, da notizie verificate a più che fasulle provenienti da siti di dubbia affidabilità, sono tornate in vogue due bufale talmente bufale che più bufale non si può. Eppure qualcuno (forse ancora troppi) le scambia ancora come notizie vere, alla stregua di bambini da salvare con un amen ed una condivisione, o notizie infondate sul solito immigrato delinquente preso a calci e pugni da chi vuole farsi giustizia..ma se quelle fake news vengono realizzate su fondi di verità, quelle che stanno girando sono vere e proprie memes (ovvero immagini divertenti correlate da didascalie atte a prendere bonariamente in giro qualcuno). Però qualcuno continua a cascarci, eccome: le pagine che li propongono, spesso non si curano di chiarire che si trattano di immagini satiriche, pensando che la “balla” sia talmente evidente da non aver bisogno di smascherrla. Invece molti condividono, senza curarsi di ciò che ci sia realmente riportato. Eccoli i due esempi.

 

L’IMAM E I NUMERI ARABI

E’ incredibile quanti caschino in questo tranello: l’imam che vuole imporre in italia l’uso dei numeri arabi. Insomma, basta vedere la parola “arabi” per far scattare l’indignazione. Chi invece ha studiato matematica, anche solo alle elementari, sa che il sistema di numerazione che usiamo è quello arabo, già dalla metà del Quattrocento al posto dei vecchi numeri romani, quelli formati dalle lettere I,V,C,D,L e M. Quindi sa benissimo che già questa è una bufala: anche il nome di fantasia usato Ako Sharmootah corrisponderebbe a qualche insulto delicato, ed il tizio rappresentato nella foto in realtà è Anjem Choudary, musulmano britannico, avvocato e estremista politico, al momento in carcere, legato ad ambienti integralisti. (e quì grazie all’infallibile BUTAC, che dedicò persino un articolo). Non è difficile capire che si tratta un immagine divertente che prende di mira i creduloni, e purtroppo gli insulti volano, accecati dall’odio, senza sapere di preciso chi si prenda di mira. basta leggere la parola “arabo”…

IL CANE USTIONATO…COL PROSCIUTTO

Altra bufala subito a vista d’occhio è questa del “cane ustionato”, che gira già da qualche anno. La vecchia versione diceva che si trattava di un cane ustionato dopo aver salvato il proprio padrone da un incendio, e che ogni  mi piace messo al post corrispondeva ad un “amen” per il cane. Quella recente invece ha cambiato la finalità: per ogni condivisione il padrone riceverebbe 50 centesimi necessarie per le cure dell’impavido eroe. E tanti, impietositi, condividono, senza che neppure possano minimamente sospettare che in realtà il cane ha una fetta di prosciutto sulla fronte, la stessa che hanno probabilmente tutti quelli che condividono il meme senza curarsi di approfondire l’immagine (e non ci vuole tanto…). L’autore dello “scherzo” è tale Stephen Roseman , un utente inglese che verso Natale del 2015, postò questa foto nel proprio profilo facebook.  Il bello è che lo stesso Roseman non ha fatto nulla per smontare la bufala, anzi, in un articolodel Corriere.it di San Silvestro del 2015, L’autore del post ha anche tentato una estrema difesa asserendo che, sì effettivamente, il cane non era suo e che aveva «trovato la foto su internet». C’è chi etichetta Roseman come «un uomo senza cuore» e chi, addirittura, grida a «maltrattamenti verso il povero animale». Insomma, indignazione a non finire: «Perché vuoi disperatamente attirare l’attenzione mettendo una fetta di prosciutto sulla faccia del tuo cane?Patetico!». Ancora: «È triste che qualcuno metta una fetta di prosciutto sulla faccia di un cane. Ci sono moltissimi cani che si ustionerebbero per salvare la famiglia. Non si scherza su queste cose». Tuttavia, bufala o no, le condivisioni, i messaggi e i «like» su Facebook continuano ad aumentare. Stranezze dei social.

 

Ed adesso a proposito di creduloni e di arabi, magari qualcuno prenderà per vera pure questa, soprattutto i fedelissimi del dittatore russo, ormai elevato a grado estremo di supremazia terrestre:

Dove magari prenderanno per buono tutta la litania del lungo post, senza accorgersi che in realtà l’arabo non è altro che il leader della Lega Matteo Salvini un po’ annerito, (il nome del presunto profugo non è altro che Salvini storpiato)e che questo fantomatico Wakanda no si sa bene cosa sia, non di certo uno stato africano o arabo. Però di sicuro basterà poco per far abboccare qualche ingenuo boccalone del web…

Informazioni su diego80 (2325 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

2 Commenti su Numeri arabi e cani ustionati: quando le bufale sfidano i creduloni

  1. Bravo Diego, bellissimo articolo.
    Il Wakanda è lo stato di the Black Panther super eroe marvel

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