ULTIM'ORA

Corpus Domini, l’ultima festa mobile post pasquale

Si è celebrata oggi,domenica 3 giugno,  la processione del Corpus Domini, la celebrazione che chiude la liturgia pasquale, Una festa che ricorda il corpo di Cristo, offerto nell’eucarestia.

 

La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Sollemnitas Ss.mi Corporis et Sanguinis Christi)[1], o, nella forma straordinaria del rito romano, Festum Ss.mi Corporis Christi[2], comunemente nota con le espressioni latine Corpus Domini (“Corpo del Signore”), come in Italia, o Corpus Christi (“Corpo di Cristo”), come nei paesi di lingua inglese e spagnola, è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica. Si celebra il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità oppure, in alcuni Paesi tra cui l’Italia, la domenica successiva.[3]

Rievoca, in una circostanza liturgica meno carica, la liturgia della Messa nella Cena del Signore (Messa in Cena Domini) del Giovedì santo. La solennità cristiana universale fu istituita ad Orvieto da papa Urbano IV, con la bolla Transiturus dell’11 agosto 1264.

Storia

Il vescovo Arturo Aiello che mantiene l’Ostensorio con l’ostia consacrata durante la solennità del Corpus Domini

La solennità del Corpus Domini nacque nel 1247 nella diocesi di Liegi, in Belgio, per celebrare la reale presenza di Cristo nell’eucaristia[4] in reazione alle tesi di Berengario di Tours, secondo il quale la presenza di Cristo non era reale, ma solo simbolica.[5]

Il papa Urbano IV, con bolla Transiturus dell’11 agosto 1264, da Orvieto dove aveva stabilito la residenza della corte pontificia (non andrà mai a Roma), estese la solennità a tutta la Chiesa. All’anno precedente si fa risalire tradizionalmente anche il Miracolo eucaristico di Bolsena[6]. La venerazione del Santissimo Sacramento nacque in Belgio nel 1246 come festa della diocesi di Liegi. Il suo scopo era quello di celebrare la presenza reale di Cristo nell’eucaristia. L’introduzione di questa festività nel calendario cristiano la si deve principalmente a una donna, suor Giuliana di Cornillon, una monaca agostiniana vissuta nella prima metà del tredicesimo secolo. Da giovane avrebbe avuto una visione della Chiesa con le sembianze di una luna piena, ma con una macchia scura, a indicare la mancanza di una festività[7].

Nel 1208 ebbe un’altra visione, ma questa volta le sarebbe apparso Cristo stesso, che le chiese di adoperarsi perché venisse istituita la festa del Santissimo Sacramento, per ravvivare la fede dei fedeli e per espiare i peccati commessi contro il sacramento dell’eucaristia. Dal 1222, anno in cui era stata nominata priora del convento di Mont Cornillon, chiese consiglio ai maggiori teologi ed ecclesiastici del tempo per chiedere l’istituzione della festa. Scrisse una petizione anche a Hughes de Saint-Cher, all’arcidiacono di Liegi, Jacques Pantaléon (futuro Urbano IV) e a Roberto de Thourotte, vescovo di Liegi. Furono proprio l’iniziativa e le insistenti richieste della monaca a far sì che, nel 1246, Roberto de Thourotte convocasse un concilio e ordinasse, a partire dall’anno successivo, la celebrazione della festa del Corpus Domini. All’epoca i vescovi avevano infatti la facoltà di istituire festività all’interno delle loro diocesi.

Si dovette aspettare però il 1264, poco dopo l’elezione al soglio Pontificio proprio dell’ Ex Arcidiacono di Liegi, Jacques Pantaleon de Troyes, che già contribui’ alla Prima Festa del Corpus Domini in Belgio, ed alcuni anni dopo la morte di suor Giuliana e di Roberto de Thourotte, perché la celebrazione fosse estesa a tutta la Chiesa universale.

Durante il periodo delle guerre di religione in Francia (in verità tra il 1540 e il 1600, cioè in un arco temporale leggermente più lungo), la processione del Corpus Domini fu oggetto di ostilità da parte degli Ugonotti. Infatti i Calvinisti (noti in Francia come Ugonotti) negano la transustanziazione come leggenda priva di fondamento, e persino offensiva nei confronti della religione evangelica.

Gli Ugonotti facevano la processione oggetto di numerose provocazioni, e veri e propri attacchi alle immagini e all’ostia, oppure semplicemente dimostravano la loro diversità religiosa (non stendendo alla finestra le tovaglie che, tradizionalmente, le famiglie cattoliche francesi mettevano in mostra in omaggio alla processione, lavorando ostentatamente alle finestre o davanti agli usci ecc.).

Fino alla metà del Seicento in certe zone della Francia la processione del Corpus Domini fu quindi accompagnata da massicci schieramenti di forza pubblica, e con i fedeli in genere armati e pronti a difendere l’ostia da eventuali profanazioni.

Data della solennità

Data del Corpus Domini,
2010-2022
AnnoGiovedìDomenica
20103 giugno6 giugno
201123 giugno26 giugno
20127 giugno10 giugno
201330 maggio2 giugno
201422 giugno25 giugno
20154 giugno7 giugno
201626 maggio29 maggio
201715 giugno18 giugno
201831 maggio3 giugno
201920 giugno23 giugno
202011 giugno14 giugno
20213 giugno6 giugno
202216 giugno19 giugno

La ricorrenza ha il grado liturgico di solennità ed è di precetto. Il suo giorno proprio è il giovedì della II settimana dopo la Pentecoste, il che corrisponde al giovedì dopo la solennità della Santissima Trinità. Nei Paesi, come l’Italia, in cui il giovedì non è giorno festivo nel calendario civile, la solennità si trasferisce alla seconda domenica dopo Pentecoste, in conformità con le Norme generali per l’ordinamento dell’anno liturgico e del calendario.[8]

A Orvieto, dove fu istituita, la festività si svolge comunque il giovedì dopo la solennità della Santissima Trinità. Nella stessa data si celebra in quei paesi nei quali la solennità è anche festa civile: nei cantoni cattolici della Svizzera, in Spagna, in Germania, Irlanda, Croazia, Polonia, Portogallo, Brasile, Austria e a San Marino. A Roma, la celebrazione è presieduta dal Papa e inizia con la Messa sul sagrato della basilica di San Giovanni in Laterano, cui fa seguito la processione eucaristica tradizionale fino alla basilica di Santa Maria Maggiore; si è svolta di giovedì sera fino al 2017, quando papa Francesco, per motivi pastorali, l’ha spostata alla domenica sera.

Nella riforma del rito ambrosiano, promulgata dall’arcidiocesi di Milano il 20 marzo 2008, la festività è stata riportata obbligatoriamente al giovedì della II settimana dopo Pentecoste con la possibilità, per ragioni pastorali, di celebrarla anche la domenica successiva.

Numerose diocesi in Italia continuano a proporre ai fedeli la celebrazione e la processione eucaristica, a livello diocesano, il giovedì, lasciando la domenica per le celebrazioni e le processioni parrocchiali.

Celebrazione

Guido Cagnacci, Processione del Santissimo Sacramento (1628), Museo di Saludecio e del Beato Amato

Processione

In occasione della solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio sottostante un baldacchino, un’ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero[9], presente nel Santissimo Sacramento. Invece nelle città di Orvieto e Bolsena oltre al Santissimo Sacramento vengono portate in processione le reliquie del miracolo eucaristico occorso al sacerdote boemo Pietro Da Praga nel 1263 presso l’Altare del Miracolo situato nella basilica di Santa Cristina nella città di Bolsena e dal 6 gennaio 2013 fino al 14 novembre 2014 si è tenuto un giubileo eucaristico straordinario nelle comunità di Orvieto e di Bolsena medianti la Diocesi di Orvieto Todi.

Inni

Papa Urbano IV incaricò Tommaso d’Aquino di comporre l’officio della solennità e della messa del Corpus et Sanguis Domini. In quel tempo, era il 1264, San Tommaso risiedeva, come il pontefice, sull’etrusca città rupestre di Orvieto, nel convento di San Domenico (che, tra l’altro, fu il primo ad essere dedicato al santo iberico). Il Doctor Angelicus insegnava Teologia nello Studium (l’università dell’epoca) orvietano e presso S. Domenico si conserva ancora la sua cattedra e il crocifisso ligneo che gli parlò. Tradizione vuole infatti che proprio per la profondità e completezza teologica dell’officio composto per il Corpus Domini, Gesù – attraverso quel crocifisso – abbia detto: “Bene scripsisti de me, Thoma”. L’inno principale del Corpus Domini, cantato nella processione e nei Vespri, è il Pange lingua; un altro inno dedicato è il Sacris solemniis, specialmente nella sua sezione finale (che costituisce il Panis Angelicus). Esiste anche una sequenza per il Corpus Domini: il Lauda Sion Salvatorem.

Tradizioni locali

Burgio (AG)

A Burgio (AG) per la festa del Corpus Domini vengono allestiti degli altari lungo la strada dei santi dove si svolge la processione del Santissimo e in questi allo sparo di mortaretti viene impartita la benedizione. Durante l’anno precedono la festa le quarantore per antica tradizione in varie chiese, alla Misericordia per l’Epifania, alla Madrice il Giovedì grasso, alla Motta per Carnevale, santa Maria 11 febbraio, Carmine ottava di Pasqua, Spirito Santo alla Badia.

Camaiore (LU)

A Camaiore (LU) è tradizione realizzare i tappeti di segatura, invece che con i fiori. Le Associazioni della città, fanno a gara a disegnare sulla via principale, dei quadri, solitamente di ispirazione sacra, esclusivamente con segatura colorata. il lavoro inizia la sera e termina al mattino presto. L’Amministrazione comunale offre un rimborso spese e un’apposita giuria proclama il gruppo vincitore.

Campobasso

Uno dei Misteri durante la sfilata del Festival dei Misteri a Campobasso

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campobasso § Festival_dei_Misteri e Museo dei misteri.

Una delle più suggestive manifestazioni si svolge la mattina di tale domenica a Campobasso ed è nominata Festival dei Misteri, in cui tredici carri portati a spalla chiamati “Misteri” vengono trasportati lungo le principali vie del centro del capoluogo molisano. Tali carri rappresentano scene di Santi ispirate dai racconti biblici, e sono considerati dei “quadri viventi” in quanto su ognuno di essi è montata una particolare struttura di una lega molto resistente e nota soltanto al suo ideatore Paolo Saverio di Zinno, in cui vengono sistemati gli attori, principalmente bambini, vestiti di costumi d’epoca tessuti in modo da nascondere la struttura portante.

A sottolineare il carattere e lo spessore di tale manifestazione, in alcune occasioni i Misteri hanno sfilato anche fuori dal capoluogo e dal periodo. Vi è ad esempio la sfilata organizzata in Città del Vaticano durante l’Angelus del 27 giugno 1999 in Piazza San Pietro, sotto l’ammirazione di Papa Giovanni Paolo II, nonché la presenza di alcuni misteri nel 1991 e nel 2011 ad Assisi (PG), quando il Molise accese l’olio della lampada in occasione della festa di san Francesco d’Assisi; ancora, il 7 gennaio 2006 tre Misteri accolsero l’arrivo della fiaccola olimpica di Torino 2006 nel capoluogo. Sono in corso dei progetti per far entrare tale manifestazione tra i patrimoni immateriali dell’umanità UNESCO insieme ad altre celebrazioni affini di altre nazioni.

Per meglio conservare e far apprezzare i Misteri è stato costruito il Museo dei misteri, che raccoglie testimonianze fotografiche delle antiche celebrazioni di tale festività, oltre che ai costumi e alle strutture dei carri visibili tutto l’anno.

Orvieto (TR)

La solenne festività del Corpus et Sanguis Domini è la vera festa di Orvieto (TR). La città rivive la solennità della cerimonia, sia religiosa che popolare. Il giovedì del Corpus Domini, dopo la solenne messa in Duomo, esce la processione che percorre le strade intorno alla cattedrale esponendo il Santissimo Sacramento. Il sabato successivo è la volta del Corteo delle Dame, in cui si ripropone la vita cittadina popolare nel Medioevo. La domenica, con la processione religiosa che porta per le vie cittadine il Santissimo Sacramento e il reliquiario con il Sacro Corporale del Miracolo di Bolsena, illustrato attraverso gli imponenti stendardi che ritraggono le scene del prodigioso evento, sfila il Corteo Storico di Orvieto.

Poggio Imperiale (FG)

A Poggio Imperiale (FG) è tradizione allestire, lungo il tragitto della processione, alcuni altarini detti “sabbúleke”, dove viene esposto il Sacramento per qualche minuto. Questi altarini sono allestiti all’interno di case a pian terreno, che diventano vere e proprie cappelle. I “sabbúleke” sono realizzati interamente a mano dalla gente del quartiere, che per l’occasione, adopera le coperte più belle, utilizzate per abbellire l’altarino e il percorso della processione, stendendole sui balconi. Al passaggio del Sacramento, è usanza spargere petali di fiori dai piani alti delle case. Partecipa al rito il Sindaco che, fino a qualche anno addietro, reggeva il baldacchino al seguito del Sacramento. La processione si conclude nella piazza principale, dove, da un altarino posto nella parte più alta della stessa, il sacerdote impartisce la benedizione. Al termine, ci si ritrova presso i vari “sabbúleke” per pregare e meditare.

Santa Domenica, Ricadi (VV) e Taormina (ME)

A Santa Domenica di Ricadi (VV),così ugualmente a Taormina (ME), viene preparata da alcuni cittadini sia l’infiorata, con l’utilizzo di fiori e tappeti di segatura colorata con la raffigurazione di immagini sacre e, lungo il tragitto della processione si possono ammirare gli altarini allestiti in cui viene esposto il Sacramento per qualche minuto durante la presenza del sacerdote e infine nei quartieri in cui passa la processione l’esposizione delle coperte più belle sui balconi.

Sassari

A Sassari si celebra la festa minore del Gremio dei viandanti, che proprio nel giorno del Corpus Domini del 1633 venne fondato solennemente nella Chiesa di Sant’Agostino nella Città Turritana. Oltre al sorteggio delle cariche societarie l’associazione di arti e mestieri partecipa alla solenne processione facendo da “guardia d’onore” al Santissimo e reggendo il baldacchino dell’Arcivescovo.

Vigliano Biellese (BI)

A Vigliano Biellese (BI) durante la processione i bambini delle 2 parrocchie cittadine, che hanno appena ricevuto la comunione, lanciano dei petali di rosa formando un tappeto colorato lungo le vie cittadine.

Altre celebrazioni

Processione del Corpus Domini con infiorata a San Piero in Bagno(Comune di Bagno di Romagna), 2 luglio 2017

In alcune località (San Piero in Bagno, Genzano, Sutri, Bolsena, Cannara, Spello, Pievepelago e Fiumalbo in Provincia di Modena, Spotorno, Dasà, Itri, San Pier Niceto, Palestrina, Montella (Av), Sora, Castelraimondo) lungo il percorso della processione viene realizzata l’infiorata, un tappeto naturale costituito da petali di fiori. Alcune tradizioni, vogliono che i petali utilizzati per la realizzazione delle opere floreali, debbano essere freschi e raccolti all’albeggiare.

Informazioni su diego80 (2325 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: