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Russia 2018 – Se non c’è l’Italia, tiferemo la serie A

Ormai manca poco alla prima partita del mondiale russo : da oggi fino al 15 luglio 32 nazionali si contenderanno il titolo di Campione del Mondo, da strappare alla Germania vincitrice quattro anni fa in Brasile. Saranno i primi mondiali in cui ci sarà l’utilizzo del Var, a modello dell’ultimo campionato italiano, i primi che non saranno seguiti nè dalla Rai, nè da Sky, ma da una Tv commerciale, Mediaset, che proporrà le dirette in chiaro di tutte le partite, tra Canale 5, Italia 1, Mediaset Extra (con il commento della Giallapa’s) e Mediaset 20. Saranno i primi, dopo 60 anni, senza gli azzurri, esclusi a novembre dallo spareggio con la Svezia, ma sarà tuttavia l’occasione per seguire i nostri stranieri di serieA: il nostro campionato sarà tra i più rappresentativi, con ben 58 giocatori convocati,con 16 club dell’ultima serie A su 20 che avranno almeno un giocatore al mondiale (sono escluse Benevento, Cagliari, Chievo e Sassuolo). La Juve sarà quella che ne avrà di più, con ben 11 convocati, alcuni sono stati mandati a casa dopo essere stati tra i 30 pre convocati (come il belga della Lazio Jordan Lukaku, ma anche gli unici due pre convocati di serie B, ovvero il tunisino del Cesena Laribi ed il polacco del Palermo Dawidovickz). Alcuni tra i nostri big stranieri sono rimasti a casa, primo fra tutti l’argentino Icardi dell’Inter, capocannoniere dell’ultima serie A assieme ad Immobile, ma anche il brasiliano della Juventus Alex Sandro, il belga della Roma Nainngolan e lo spagnolo del Napoli Callejon, i laziali Nani (Portogallo) e Luis Alberto (Spagna), lo spagnolo del Milan Suso o il Papu Gomez, argentino dell’Atalanta,lo svizzero dell’Udinese Widmer o il colombiano Duvan Zapata della Sampdoria.

Ecco la lista di tutti i protagonisti della serie A al mondiale: (da www.eurosport.it)

ATALANTA (2)

Cornerlius (Danimarca), Freuler (Svizzera)

Solo il centrocampista di Gasperini può ambire al ruolo da titolare nella Svizzera di Petkovic. Cornelius é un rincalzo di lusso nella Danimarca.

Cornelius

BOLOGNA (4)

Helander (Svezia), Krafth (Svezia), Dzemaili (Svizzera), Gonzalez (Costa Rica)

Due svedesi (nessuno dei due parte titolare), una colonna del Costa Rica e un pilastro della Svizzera.

CROTONE (2)

Simy (Nigeria), Rohden (Svezia)

Simy, che al Mondiale nella maglia porterá il cognome Nwankwo, si é conquistato il Mondiale grazie ad un gran girone di ritorno. Giocherá? Difficile. Rohden é una riserva nella Svezia, ma spesso viene inserito a gara in corso.

FIORENTINA (2)

Milenkovic (Serbia), Badelj (Croazia)

Milenkovic puó giocarsi qualche chance da titolare nella Serbia, Badelj non parte nell’11 iniziale croato.

GENOA (2)

Laxalt (Uruguay), Hiljemark (Svezia)

I due del Genoa potrebbero entrambi trovare spazio in Russia. Laxalt piace a Tabarez, Hiljemark nella Svezia puó dire la sua.

INTER (4)

Brozović (Croazia), Miranda (Brasile), Perišić (Croazia), Vecino (Uruguay) 

I due croati saranno titolari. Miranda giocherá in coppia con Thiago Silva nel Brasile, Vecino nell’Uruguay ha spesso giocato dall’inizio.

Brozovic e Perisic

JUVENTUS (11)

Benatia (Marocco), Bentancur (Uruguay), Cuadrado (Colombia), Douglas Costa (Brasile), Dybala (Argentina), Higuain (Argentina), Khedira (Germania), Lichtsteiner (Svizzera), Mandžukić (Croazia), Matuidi (Francia), Szczęsny (Polonia)

Foltissima la truppa bianconera in Russia. Tra capitani delle loro selezioni (Benatia, Lichtsteiner e probabilmente Khedira), titolarissimi (Mandzukic nella Croazia, Szczesny nella Polonia, Cuadrado nella Colombia e Matuidi nella Francia), possibili sorprese (Bentancur e Dybala) e giocatori in cerca di rivincita con la propria Nazionale (Higuain e Douglas Costa).

Higuain e Dybala

LAZIO (2)

Cáceres (Uruguay), Milinković-Savić (Serbia)

Caceres

Entrambi titolari. Milinkovic dovrebbe aver risolto i dissidi con CT serbo Krstajić, Caceres é un pupillo di Tabarez.

MILAN (5)

Biglia (Argentina), Kalinić (Croazia), André Silva (Portogallo), Rodríguez (Svizzera), C. Zapata (Colombia)

Andrè Silva

Biglia é il cervello dell’Argentina, Kalinic partirá riserva nella Croazia, mentre André Silva ha spesso giocato nelle qualificazioni con il Portogallo. Zapata nella Colombia comanda, Rodriguez intoccabile nella Svizzera. Quattro titolari e mezzo, insomma.

NAPOLI (6)

Koulibaly (Senegal), Mertens (Belgio), Reina (Spagna), Mário Rui (Portogallo), Milik e Zielinski (Polonia)

Koulibaly

Reina sará il terzo portiere nella Spagna. Koulibaly é il leader della difesa senegalese, Mertens nel Belgio gioca, ma da esterno.

ROMA (3)

Alisson (Brasile), Fazio (Argentina), Kolarov (Serbia)

Kolarov Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)

Alisson numero 1 del Brasile, Fazio e Kolarov perni dell’Argentina. Solo tre giocatori, ma titolarissimi.

SAMPDORIA (5)

Bereszyński (Polonia), Kownacki (Polonia), Linetty (Polonia), Strinić (Croazia), Torreira (Uruguay)

I tre polacchi della Samp

Nessuno dei tre polacchi parte (teoricamente) nell’11 iniziale. Ci sará sicuramente piú spazio per Strinic e Torreira.

SPAL (2)

Cionek (Polonia), Gomis (Senegal)

Due riserve, che se chiamate in causa sapranno dire la loro.

TORINO (4)

Ansaldi (Argentina), Ljajić (Serbia), Niang (Senegal), Obi (Nigeria)

Ansaldi é stato chiamato da Sampaoli come jolly. Tapperá lacune altrui. Ljajic nella Serbia ha spesso giocato dal 1′ negli ultimi due anni. Niang e Obi si giocano il posto nelle loro rispettive Nazionali africane.

UDINESE (3)

Behrami (Svizzera), Hallfredsson (Islanda), Stryger Larsen (Danimarca)

Behrami gioca sempre nella Svizzera. Hallfredsson e Larsen entrano spesso nelle rotazioni.

VERONA (1)

Lee Seung-woo (Corea del Sud)

La maglia numero 10 della Corea. Potrebbe anche trovare spazio in qualche spezzone di partita.

Quasi la metá dei giocatori di Premier League (102), meno della Liga (80) e della Bundesliga (62). Sono 58 i giocatori di Serie A presenti al Mondiale di Russia 2018 e, ça va sans dire, sarebbero stati almeno una ventina in più se l’Italia si fosse qualificata. La Juventus é la squadra più rappresentata con 11 giocatori (che scendono a 10 se si considera il passaggio di Lichtsteiner all’Arsenal, formalmente ufficiale comunque dal primo di luglio, ma da considerare anche il rientro di Pjaca dal prestito con lo Schalke 04). Poi , Napoli (6), Sampdoria e Milan(5), Bologna, Inter e Torino (4), Roma e Udinese (3), Atalanta, Crotone, Fiorentina, Genoa, Lazio e Spal (2) e Verona (1). La Nazionale con più giocatori di Serie A? A sorpresa la Polonia, che ne conta ben sette, tre dei quali della Samp: Bereszynski, Cionek, Kownacki, Linetty, Milik, Szczesny, Zielinski.

 

Ora ecco una miniguida ai gironi, con piccole curiosità.

GRUPPO A – RUSSIA, ARABIA SAUDITA, EGITTO, URUGUAY

Così ad occhio e croce, l’Uruguay dovrebbe essere il vincitore del girone, mentre l’Egitto pare favorito come seconda promossa, anche se tutto dipenderà dalle condizioni di Salah, infortunatosi nella finale di champions del 26 maggio. Poche chances sia per i padroni di casa russi che per l’Arabia Saudita, anche se il pallone è rotondo…uno dei due  gruppi con quattro continenti diversi.

GRUPPO B – PORTOGALLO, SPAGNA, MAROCCO, IRAN

Gruppo che sembra segnato con il derby iberico: difficile pensare che il Marocco di Benatia o l’Iran possano inserirsi. Sarà la sfida tra CR7 e la “sua” Spagna, dove troverà diversi compagni di squadra, da Ramos a Carvajal..sarà la Spagna di Hierro, dopo l’esonero proprio ieri di Lopetegui, reo di essersi accordato col Real, e quindi protagonista del primo caso pre-mondiale. Curiosità anche per la sfida tra il ct portoghese dell’Iran Queiroz ed il Portogallo, in cui fu anche ct.

GRUPPO C – FRANCIA, AUSTRALIA, PERU’, DANIMARCA

Girone che anche quì sembra aver contorni ben definiti: francesi in pole, Danimarca favorita come seconda, poche speranze per l’Australia, che da quando è passata alla confederazione asiatica (2006) non ha più fallito una qualificazione mondiale, o per il Perù, che mancava ad un Mondiale dal 1982. E’ il gruppo con più qualificate tramite spareggi: solo la Francia ci è arrivata direttamente, le altre tre tramite playoff.

GRUPPO D – ARGENTINA, ISLANDA, CROAZIA, NIGERIA

E’ il gruppo più “italiano”, vista la presenza di argentini e croati: le side degli juventini Dybala ed Higuain contro  Mandzukic e Pjaca, del milanisti Biglia vs Kalinic, mentre manca la sfida interista Icardi vs Perisic (e Brozovic). Ovviamente i blanquiceleste, nonostante le difficoltà e le troppe finali perse (mondiale 2014, Copa America 2015 e 2016) appaiono favoriti assieme ai croati, ma occhio alla debuttante Islanda, che già due anni fa all’europeo stupì eliminando gli inglesi e pareggiando con i futuri campioni portoghesi. E poi è la sfida tra rivali tradizionali: la Nigeria capita ancora nel girone con l’Argentina per la quinta volta, come nel 1994, 2002, 2010 e 2014, sempre perdendo. La Croazia di nuovo con l’Islanda, che l’ha preceduta nel girone di qualificazione, ma che sconfisse nel playoff di quattro anni fa.

GRUPPO E – BRASILE, SVIZZERA, COSTARICA, SERBIA

Gruppo che sembra di pertinenza verdeoro, ma resta da capire chi lo seguirà agli ottavi: la Svizzera di Petkovic? la Serbia? o la sorpresa Costarica, che quattro anni fa stupì battendo Italia ed Inghilterra e giungendo fino ai quarti? Serbia pare leggermente favorita..curiosa anche la sfida con Petkovic, che ha origini serbe.

GRUPPO F – GERMANIA, MESSICO, SVEZIA, COREA DEL SUD

I campioni del mondo capitano in un girone che dovrebbero vincere alla grande: favorita come seconda è io Messico, ma occhio anche ai nostri giustizioeri svedesi mentre sembra dire poco la Corea. Per i tedeschi avversari non nuovi: il Messico fu affrontato già in Confederation’s in semifinale l’estate scorsa (successo per 4-1), la Svezia fu affrontata nel girone di qualificazione al mondiale 2014, passando da 4-0 a 4-4 in casa nell’ottobre 2012, , mentre il ko nella semifinale di Euro 1992 impedì agli svedesi la finale. Germania e Corea del Sud si sono affrontate anche nel 2002, in semifinale, con successo tedesco per 1-0.

GRUPPO G – BELGIO, PANAMA, TUNISIA, INGHILTERRA

Anche quì le europee paiono favorite: Belgio ed inghilterra, che rispetto agli azzurri ha assorbito meglio le fallimentari spedizioni mondiali ed europee, qualificandosi per l’edizione 2018. Poche speranze per la Tunisia e l’espodiente Panama. L’Inghilterra affrontò la Tunisia nel 1998 in una partita caratterizzata da incidenti, vincendo 2-0.

GRUPPO H – POLONIA, SENEGAL, COLOMBIA, GIAPPONE

Il gruppo meno “nobile”, unico in cui non ci sono nazionali campioni del mondo. Comunque Colombia e Polonia sono favorite, nel gruppo con più napoletani, tre (Milik, Zielinski e Koulibaly).Il Senegal partecipa per la seconda volta, e nel 2002 raggiunse i quarti. Poche speranze per il Giappone: curiosa la sfida tra ex milanisti Honda e Bacca e tra ex interisti Murillo e Nagatomo. La Colombia eliminò il Giappone proprio 4 anni fa.

ITALIA, QUALE FUTURO? Dopo il fallimento della missione Mondiale, per gli azzurri è iniziato un periodo di profonda rifondazione: al momento dopo la triste notte di San Siro del 13 novembre abbiamo giocato cinque amichevoli, due con la gestione provvisoria di Di Biagio, risoltisi a marzo con una sconfitta interna con l’Argentina ed un pareggio in casa dell’Inghilterra. Poi l’ingaggio di Mancini per un progetto a lungo termine: nelle tre amichevoli disputate tra maggio e giugno sono arrivati un successo, contro la più debole del lotto, l’Arabiia Saudita il 28 maggio a San Gallo, poi il brutto tonfo del 1° giugno in Francia ed il pareggio del 4 giugno all’Allianz Stadium contro l’Olanda, delusa del mondiale come noi. Mancini si è affidato ai ritorni di Balotelli e Zaza ed a nuove leve come Valdara, Pellegrini e Madragora. Il lavoro da fare è ancora molto, ma a settembre ci attende già la nonata Nations League, nel gironcino con Polonia e Portogallo, quindi il tempo per costruire è poco. Obiettivo: l’europeo itinerante del 2020 ed il mondiale invernale in  Qatar.

UNO SGUARDO AL FUTURO-  Ieri si è già deciso sulla sorte dei mondiali 2026, quindi tra otto anni: saranno addirittura organizzati da tre paesi del Nord e Centro America: Stati Uniti, Messico e Canada. Per il Messico sarà la terza organizzazione, dopo quelle del 1970 e 1986, per gli Stati uniti la seconda, dopo l’edizione del 1994, per il Canada prima volta in assoluto. Saranno mondiali con 48 club partecipanti, e ci saranno nuove realtà mondiali. Insomma, un futuro tutto da scoprire.

Informazioni su diego80 (2265 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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