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Scusate il ritardo, il Frosinone torna tra i grandi…con qualche ombra

esultanza gol Camillo Ciano Frosinone 23-04-2018 Stadio Benito Stirpe Football Calcio Serie B 2017/2018 Frosinone - Empoli Foto Antonello Sammarco / Image Sport / Insidefoto

Non c’è stata la magia della prima volta, come successe nella promozione del 2015, quando salì per la prima volta dietro all’altra debuttante Carpi, ma la liberazione arrivata dopo una lunghissima attesa: da quel pareggio beffa del 18 maggio col Foggia, quel gol di Floriano che tolse la promozione diretta e che gettò l’ambiente nuovamennte nello sconforto, dopo che già il maledetto 18 maggio 2017 fu ancora fatale al Frosinone, mancando la serie A diretta anche allora. Ed immediatamente si è rimaterializzato l’incubo della passata stagione: come allora, squadra che chiude a pari punti con la seconda, penalizzata dallo scontro diretto, i playoff da disputare con condizioni psicologiche non adatte, con i 9 punti di vantaggio sulla quarta (per uno in più i playoff non si sarebbero disputati)che sfociò nel clamoroso stop interno col Carpi settimo in clasifica (proprio la squadra che salì insieme in serie A nel 2015) persino in doppia superiorità numerica, quando persino il pareggio sarebbe bastato. Quest’anno i punti sulla quarta sono stati di meno, solamente uno sul Palermo, altra squadra ad aver perso la promozione al fotofinish (e quest’anno per evitare i playoff era necessario avere un vantaggio di almeno 14 punti sulla quarta, cosa che appare impensabile soprattutto nel campionato appena concluso in cui solo l’Empoli ha preso un certo vantaggio sulle inseguitrici e tutto è rimasto in discussione fino all’ultimo turno). La situazione quindi era un po’ più diversa, anche se aver perso al minuto 87 una serie A che stava già per essere festeggiata poteva far ripresentare la stessa situazione dell’anno scorso. Infatti in semifinale i ciociari non sono riusciti a piegare il vispo Cittadella, con cui hanno raccolto solo due pareggi per 1-1, passando solo per il miglior piazzamento in classifica. Il dramma però arriva mercoledì 13 giugno, dopo l’andata della finale playoff a Palermo: Ciano porta in vantaggio il Frosinone, ma La Gumina, talento dei siciliani riprende il Frosinone, beffato poi da un clamoroso autogol di Terranova. La sindrome della stecca al finale sembra ripresentarsi, anche perchè il Frosinone per salire ha ha disposizione un solo risultato: la vittoria. Non importa quanto, visto che la sconfitta per 2-1 consentirebbe la promozione vincendo con un solo gol di scarto, non esistendo negli spareggi la regola del gol in trasferta come nelle coppe europee, facendo giustamente prevalere il piazzamento in classifica (altrimenti che senso avrebbe disputare un campionato?). Il primo tempo si chiude senza reti, anche se il Palermo lamenta un rigore non concesso ai propri danni. Nella ripresa arrivano i gol di Maiello e di Ciano a ribaltare la situazione a favore del Frosinone, che così può ritrovare un paradiso che sembrava perduto e che era già sfuggito in modo atroce l’anno scorso. Purtroppo sulla promozione pesano alcuni episodi controversi, che probabilmente non influenzano direttamente l’esito della sfida, ma che gettano lunghe ombre sulla correttezza della sfida, con i giocatori della panchina frusinate pizzicati a mandare in campo volontariamente palloni per interrompere le azioni degli avversari e mandarli in confusione, ma anche l’invasione di campo sul gol di Ciano, prima che la partita fosse dichiarata conclusa. Comunque resta la soddisfazione di tornare l’anno prossimo nei grandi stadi d’Italia: tre anni fa, nonostante la retrocessione immediata, i ciociari riuscirono a strappare un pareggio in casa di Juventus e Milan, e comunque retrocessero tra gli applausi dopo il ko interno col Sassuolo. Con questa promozione cade anche la maledizione della terza classificata, che non era promossa dal 2013, quando l’Empoli sconfisse il Livorno nel derby toscano.

L’invasione di campo dopo il gol di Ciano per il 2-0

IL NUCLEO STORICO, LA NUOVA TANA  ED I GOLEADOR -I gol, non sono mai mancati, quelli. Quest’anno sono stati tre i marcatori a doppia cifra: oltre ai soliti Daniel Ciofani (13 gol) e Dionisi (10) c’è l’inserimento di Camillo Ciano, ormai bomber di categoria, che l’ha spuntata con 14 gol, più i due segnati negli spareggi: il trio delle meraviglie ha così dato una spinta ai gialli, che hanno nella loro rosa un gruppo storico, che già cavalcò con successo la serie A tre anni fa: gli esperti Soddimo e Sammarco, ma anche il figlio d’arte Paganini (il padre è il noto ballerino Raffaele), i vari Frara, Gori, crivello, l’altro Ciofani Manuel, che fa il difensore, Russo, il portiere brasiliano Zappino, l’altro portiere Bardi. E poi c’è capitan Terranova, che tre anni fa era al Sassuolo, ma è tornato l’anno scorso con grande entusiasmo, ed anche gli ultimi arrivati, da Ariaudo a Citro a Beghetto, a Cibsah, altro grande ritorno, al portiere Vigorito. Un gruppo solido, ai quali si aggiunge il nuovo impianto , il Benito Stirpe, terzo impianto gestito da un club, dopo gli stadi di Juventus ed Udinese, intitolato al padre dell’attuale patron Maurizio, ed inaugurato il 28 settembre 2017 con lo 0-0 con la Cremonese, lasciando dal giugno scorso il vecchio Matusa, e giocando le prime partite stagionali ad Avellino. Ora lo Stirpe da agosto ospiterà per la prima volta la serie A,sperando che l’avventura sia più duratura della precedente.

 

14 maggio 2016: Napoli-Frosinone 4-0, poker di Higuain. Si ripartirà da quì per la nuova serie A dal 19 agosto. ANSA/CIRO FUSCO

Informazioni su diego80 (2298 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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