ULTIM'ORA

Nazionale Italiana, quest’anno niente psicosi da 24 giugno

Slovacchia, Uruguay. Due nomi non messi lì a caso soprattutto se si pensa alla data di oggi, 24 giugno. Sono le nazionali che esclusero l’Italia dalle ultime due edizioni dei campionati mondiali di calcio, quelli del 2010 giocati in Sudafrica e quelli del 2014 in Brasile. In entrambi i casi era l’ultima partita del girone ed in entrambi i casi arrivò l’uscita prematura dalla competizione iridata. La psicosi del 24 giugno iniziò già nel 1978, con la sconfitta contro il Brasile nella finalina del mondiale argentino, ma quella fu decisamente una perdita molto più accettabile per una giovane squadra che quattro anni dopo in Spagna sarebbe stata campione del Mondo.

 

Ma andiamo a ripercorrere gli ultimi sciagurati mondiali italiani, culminati appunto con due uscite anticipate proprio in tale data.

SUDAFRICA 2010 – In quattro anni, dopo il titolo mondiale, è cambiato molto o nulla: per la prima volta dal 1986, l’Italia arriva al mondiale successivo con lo stesso ct dell’edizione precedente, ovvero Marcello Lippi. In realtà, il tecnico viareggino nel 2006 aveva lasciato subito dopo il successo di Berlino, e sulla panchina azzurra era arrivato Roberto Donadoni, incaricato di gestire il non semplice post vittoria. Donadoni è ct in un periodo delicato, quello della ricostruzione post Calciopoli. Eredita la Nazionale negli anni del dominio interista, del ridimensionamento della Juventus, finita anche in serie B, e di altre squadre di medio alta classifica (Roma, Milan, Lazio, Fiorentina) che combattono per rimanere nei vertici. Donadoni porta l’Italia all’europeo di Svizzera-Austria, trovando la Francia unico avversario di rilievo nel girone di qualificazione, ed esce ai quarti ai rigori per mano della Spagna, avviando il ciclo d’oro degli iberici che si prolungherà fino all’Europeo 2012. Il tecnico di Cisano Bergamasco lascia subito dopo, fallendo una piccola rivoluzione, visto che oltre al blocco dei campioni mondiali di due anni prima inserisce gente nuova come Borriello, Quagliarella, Di Natale, Aquilani, Gamberini e Chiellini, richiamando Panucci. Proprio un rigore fallito da Di Natale chiude l’avventura del ct e la FIGC non trova di meglio in quell’estate 2008, di richiamare il condottiero di Viareggio, fermo dall’agonismo in quel biennio, e pronto a riprendere le redini della nazionale. Ma se il suo ritorno alla Juve nel 2001 diede vita a nuovi successi, non è così il suo secondo ritorno alla causa azzurra:  al mondiale 2010 ci arriviamo bene, ma c’è la disastrosa prima partecipazione, da campioni del Mondo, alla Confederation’s Cup, dove Lippi prova ad inserire Pepito Rossi, Montolivo, Dossena, Santon e Palombo, ma dopo un sccesso sugli Usa al debutto veniamo bastonati da Egitto e Brasile ed andiamo a casa alla fase a gironi. Piccolo campanello d’allarme per quello che succede l’anno dopo. In Sudafrica il sorteggio del 1°dicembre 2007 sembra volerci bene, affidandoci Slovacchia, Paraguay e nuova Zelanda: un girone ridicolo secondo la stampa specializzata, una sorta di allenamento in vista della fase ad eliminazione diretta. Lippi cambia molto, ripsetto alla germania, inserendo volti nuovo come Bocchetti, Bonucci, Chiellini, Pepe, Di Natale, Quagliarella, Palombo, Pazzini e Montolivo, ma il girone è una sciagura: il 14 giugno è 1-1 strappato in rimonta con De Rossi al Paraguay al debutto, poi il 20 giugno un rigore di Di Natale ci alva con la Nuova Zelanda, per un nuovo pari, mentre il 24 giugno, un giovedì nel primo pomeriggio, arriva un ko a sorpresa col la Slovacchia: Vittek è il “mostro”che ci manda a casa, e l’italia che chiude ultima con 2 punti un girone che doveva essere una passeggiata. Lippi lascia, va in Cina, ed a succedergli è Cesare Prandelli.

24 giugno 2010: Vittek esulta dopo aver segato il 3-2 della Slovacchia che ci manda a casa.

BRASILE 2014 – Prandelli prova a dare un gioco ed una dignità agni azzurri, e nell’europeo 2012 entusiasma fino alla finale grazie al talento di Balotelli ed al genio di Pirlo e Diamanti, in un altro 24 giugno, quello del 2012, in cui ai rigori stavolta cacciamo l’Inghilterra col celebre rigore a cucchiaio di Pirlo e l’ultimo rigore proprio di Diamanti. Almeno fino alla finale di Kiev, in cui prendiamo una batosta dalla Spagna campione del mondo, e riconfermatisi sul tetto d’Europa. La batosta è grave, ma la strada sembra tracciata. La conferma è data anche dalla Confederatio’s Cup del 2013, in cui l’italia finisce a podio, col terzo posto finale dopo aver ceduto ai rigori con la Spagna in semifinale per un errore dal dischetto di Bonucci, e poi ottenendo il terzo posto sempre ai rigori con l’Uruguay. Si  arriva al mondiale brasiliano carichi di speranze, e le gare si giocano persino nelle stesse date del 2010. Stavolta il girone è più duro, con Inghilterra, Uruguay ed il piccolo Costarica, ben tre campioni mondiali in un solo girone. Eppure dopo il successo al debutto sugli inglesi de 14 giuno, in un sabato notte, si parla già di manipolo di eroi. Tuttavia, un afoso venerdì pomeriggio, del 20 giugno, ci spegne il modesto Costarica, che ci fa la festa battendoci per 1-0 in quella che doveva essere la gara degli ottavi anticipati. Martedì 24 giugno un pareggio salverebbe capra e cavoli con l’Uruguay, ma Godin ci manda a casa, Suarez morde la spalla di Chiellini e il piccolo Costarica vince il girone, mandando a casa noi e gli inglesi. Prandelli lascia, ma assieme a Conte che lo precederà sarà il meno peggio del post mondiale. Poi arriva Ventura e con lui la Spagna e la Svezia, fino ai giorni nostri. Ed oggi è un altro 24 giugno, di domenica, senza neppure la preoccupazione di dover uscire. Si concluderà la seconda giornata dei gironi ed in italia si pensa solo alle trovate di Salvini, al calciomercato, e la nazionale, ora di Mancini, dopo tre amichevoli non eccezionali con Arabia Saudita, Francia ed Olanda è in soffitta, in attesa della nuova Nations League da settembre.

24 giugno 2014: Diego Godin esulta dopo il gol che vale l’eliminazione azzurra al mondiale brasiliano

Informazioni su diego80 (2298 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: