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6 luglio 1994 – Esce Forrest Gump, uno dei film cult del cinema moderno

In America 24 anni fa uscì uno tra i film storia del cinema mondiale: in Italia sarebbe arrivasto solo ad ottobre dello stesso anno, e riscosse enormemente successo.Il film che consacrò una stella mondiale come Tom Hanks (che si sarebbe poi ripetto nel successivo “Apollo 13”, diretto da Robert Zemeckis.

Da Wikipedia

 

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, il film narra l’intensa vita di Forrest Gump, un uomo dotato di uno sviluppo cognitivo inferiore alla norma, nato negli Stati Uniti d’America a metà degli anni quaranta e, grazie a una serie di coincidenze favorevoli, diretto testimone di importanti avvenimenti della storia statunitense.

Il film spazia su circa trent’anni di storia degli Stati Uniti d’America: Forrest, seduto su una panchina, comincia a raccontare la propria storia, che inizia quando egli stesso era un bambino e si conclude approssimativamente nel 1982. Durante questi anni Forrest conoscerà importanti personaggi della seconda metà del XX secolo come Elvis Presley, John F. Kennedy, Lyndon B. Johnson, John Lennon, George Wallace e Richard Nixon, stabilirà un nuovo clima di pace tra Stati Uniti d’America e Cina, diventerà una stella prima del football e poi di ping-pong, parlerà della guerra del Vietnam a un raduno hippy, senza tuttavia rendersi realmente conto di quanto tutto questo fosse straordinario.

Forrest Gump è stato accolto in modo estremamente positivo sia dalla critica sia dal pubblico, dominando gli Oscardel 1995, portando a casa sei statuette, sfiorando il record di quattordici nomination di Eva contro Eva e Titanic. Il film si trova inoltre al 12º posto nella classifica dei 250 migliori film di sempre redatta voto per voto dagli utenti di IMDb.[1] Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al settantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi,[2] mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al settantaseiesimo posto.[3]

Il film ebbe anche un notevole impatto sulla cultura popolare. Frasi come «corri, Forrest, corri» sono diventate parte del linguaggio comune. Lo stesso Tom Hanks riadatterà una frase del suo personaggio nel suo discorso alla cerimonia degli Oscar.

Trama

1981. Forrest Gump, mentre attende un autobus seduto a una fermata di una città della Georgia, racconta la storia della sua vita ad ascoltatori occasionali.

Forrest nasce e cresce nel piccolo paesino di Greenbow, in Alabama, dove vive con la sola madre. Forrest è affetto da gravi problemi di postura, che lo costringono a portare delle protesi alle gambe, e soprattutto da un lieve ritardo mentale, per questo la madre lo cresce insegnandoli che non dovrà mai permettere che gli altri si considerino superiori a lui e che come tali lo trattino. Nonostante Forrest non possa essere iscritto per legge alla scuola pubblica a causa del suo quoziente intellettivo inferiore alla soglia prevista, la madre, determinata nel dare al figlio le stesse opportunità degli altri bambini, riesce a farlo ammettere al prezzo di concedersi sessualmente al preside. Il primo giorno di scuola Forrest incontra sull’autobus la piccola Jenny, e i due diventano subito amici. Si scopre in seguito che Jenny viene molestata e maltrattata dal padre, che verrà arrestato a seguito di una denuncia da parte di Forrest.

Un giorno Forrest scopre le proprie straordinarie doti di corridore mentre cammina con Jenny, che lo incita a fuggire correndo (e rompendo le protesi) dai bulli che lo perseguitano. Qualche anno dopo Forrest, adolescente, viene notato dall’allenatore della squadra di football dell’Università dell’Alabama, dove viene ammesso per meriti sportivi. Qui le vite di Forrest e Jenny cominciano a separarsi, in quanto lei studia ad un college femminile e frequenta altri ragazzi. Gump prende involontariamente parte all’integrazione razziale nell’Università dell’Alabama, contro la volontà del governatore George Wallace. Terminata l’università con una laurea ottenuta in buona parte per meriti sportivi, Forrest decide di arruolarsi nell’esercito, rivelandosi da subito un eccellente soldato, anche se a volte la sua personalità particolare gli causa qualche problema con la rigida disciplina militare. Nel campo di addestramento, Forrest diventa amico del caporale Bubba, soldato afroamericano anch’esso affetto da ritardo mentale, che sogna di possedere un peschereccio di gamberi, venendo da una famiglia esperta in questa attività.

Forrest continua a pensare a Jenny, e un giorno scopre che lei è stata espulsa dall’università per aver posato per la rivista Playboy, per di più indossando la felpa della sua università. Riesce a trovarla in un night club mentre sta cantando Blowin’ in the Wind nuda, importunata da molti uomini, e la porta via dal palcoscenico. Dopo una discussione, i due si separano un’altra volta.

Tom Hanks sul set del film nel ruolo di Forrest Gump

Gary Sinise sul set del film nel ruolo del tenente Dan Taylor

Dopo l’addestramento, Forrest e Bubba vengono mandati in Vietnam, dove conoscono il tenente Dan Taylor, comandante del loro plotone. Forrest non dimentica mai di scrivere a Jenny, che nel frattempo ha iniziato a girovagare per l’America con un gruppo di hippies. Bubba convince Forrest a diventare suo socio e primo ufficiale della sua futura barca, con la quale intende lanciarsi, una volta finita la guerra, nella pesca dei gamberi. Durante una delle consuete marce attraverso la foresta, il plotone cade in un’imboscata ed è costretto a ripiegare in quanto in inferiorità numerica. Forrest desidera salvare Bubba, e nel cercarlo trova e salva cinque altri suoi commilitoni, compreso il tenente Dan, ferito gravemente alle gambe. Dopo essere stato colpito da una pallottola alle natiche, Forrest riesce infine a trovare anche Bubba, che però è stato ferito a morte e spira tra le sue braccia.

Giunto all’ospedale militare, Gump vi trova anche il tenente Dan, che ha perso entrambe le gambe. L’uomo non è felice di essere stato salvato da Forrest e, anzi, lo accusa di aver cambiato il suo destino che, a suo dire, era quello di morire con onore sul campo di battaglia, come da tradizione della sua famiglia. Nell’esercito Forrest impara a giocare a ping pong e, diventato velocemente un ottimo giocatore, viene mandato in Cina come esponente della squadra dell’esercito, per un grande torneo che segnerà l’inizio della diplomazia del ping pong.

Forrest viene anche premiato con la Medal of Honor dal presidente Lyndon B. Johnson. Nel frattempo a Washington si tiene un convegno pacifista di hippies, al quale Forrest ritrova Jenny. La ragazza racconta a Forrest della sua vita e dei suoi problemi con le droghe. In breve i due si separano nuovamente.

Mentre si trova a Washington, dove era stato nuovamente invitato per i suoi meriti sportivi, Gump provoca involontariamente lo scandalo Watergate e le conseguenti dimissioni del Presidente Richard Nixon. Poco dopo viene congedato, ma prima di fare ritorno a casa incontra il tenente Dan e scopre che si è dato all’alcool. Forrest parla al tenente della promessa fatta a Bubba di comprare una nave per la pesca dei gamberi e il tenente, sarcastico, promette a Forrest che se mai diventasse capitano di una barca lui gli avrebbe fatto da primo ufficiale.

Mentre Jenny continua la sua vita sregolata, dandosi anche alla prostituzione, Forrest acquista un peschereccio per gamberi, e viene raggiunto dal tenente Dan che, in cerca di motivazione, tiene fede alla sua “promessa” e si offre come primo ufficiale. Una notte, mentre erano in mare, sulle coste degli Stati Uniti si abbatte l’uragano Carmen, che distrugge tutte le imbarcazioni dei pescatori tranne quella di Forrest che, essendo rimasto l’unico in grado di gettare le reti, riesce a pescare gamberi in grande quantità e a venderli ad alto prezzo. In questo periodo il tenente Dan ricomincerà a sorridere alla vita, fino a ringraziare Forrest per averlo salvato in Vietnam.

Grazie al suo lavoro e ad alcuni investimenti particolarmente oculati dei proventi dell’attività di pesca da parte del tenente Dan, Forrest diventa in breve tempo miliardario. Un giorno le condizioni di salute della madre di Forrest peggiorano improvvisamente: ella è affetta da un cancro e, qualche tempo dopo, muore.

Forrest decide di rimanere a vivere nella casa in cui è nato e cresciuto e occupa le giornate tagliando l’erba per i concittadini, quando Jenny si presenta a casa sua. I due trascorrono di nuovo del tempo assieme. Una sera, prima di andare a dormire, Forrest le chiede di sposarlo. Lei rifiuta, considerandosi una minaccia per un uomo puro come lui; l’unico modo che trova per dimostrargli il suo affetto è andare a letto con lui, fuggendo però la mattina dopo e restituendogli la medaglia d’onore che Forrest le aveva regalato.

Svegliatosi e resosi conto della fuga di Jenny, Forrest avverte una forte voglia di correre, quindi si alza, inizia a correre partendo da casa sua e arriva fino alla fine della strada, poi della città, poi dell’Alabama. Corre quindi fino all’oceano Pacifico e poi indietro fino a quello Atlantico. L’avventura di Forrest suscita l’attenzione mediatica. La gente lo prende come esempio e guida, anche se lui ammette più volte di non sapere per quale motivo stia correndo. Dopo più di tre anni di corsa, Forrest si ferma dicendo semplicemente di essere stanco, e torna a casa. Qui riceve una lettera di Jenny, che lo invita ad andarla a trovare.

Con questo finisce il lungo flashback, e siamo nuovamente nel 1981 alla fermata dell’autobus. Si capisce che è proprio la lettera di Jenny il motivo per cui Forrest è seduto su quella panchina: sta aspettando l’autobus che lo porterà a casa del suo unico grande amore. Alla fine Forrest non prende il bus, perché una signora con cui ha parlato gli ha detto che il luogo dove deve recarsi è a breve distanza, quindi decide di andarvi a piedi. Arrivato a casa di Jenny scopre che dalla loro relazione è nato un figlio, che la donna ha chiamato Forrest, come il padre. All’inizio Forrest teme che il bambino possa aver ereditato il suo problema mentale, ma Jenny lo tranquillizza: il bambino si è dimostrato fin da subito molto sveglio e intelligente. Jenny chiede a Forrest di sposarla e lui accetta, ma gli rivela di essere malata di un virus che i medici non sono ancora riusciti a identificare, molto probabilmente un riferimento all’HIV. Poco dopo il matrimonio, Jenny muore.

Il bambino resta quindi alle cure di Forrest e, al suo primo giorno di scuola, il padre lo accompagna alla stessa fermata del pullman scolastico da cui lui stesso partiva ogni mattina.

Produzione

Il film, che concentra gli spettatori soprattutto sul personaggio di Forrest, presenta un notevole passo avanti nella tecnologia di ripresa e di post produzione, che può non essere notato a un primo sguardo. Le tecniche CGI hanno permesso che il personaggio di Forrest incontrasse fisicamente personaggi che nel 1994 erano già defunti, come John Fitzgerald Kennedy e John Lennon, e perfino che stringesse loro la mano. Per questo innovativo uso degli effetti visivi, il film ha vinto il Premio Oscar. In particolare per la realizzazione di queste sequenze sono stati usati filmati di repertorio. L’effetto finale è un notevole coinvolgimento dello spettatore, che è inconsciamente indotto a pensare che Forrest Gump sia realmente esistito, aumentando così l’illusione scenica che già normalmente si crea quando si guarda un film.

Nel film sono numerose le frasi pronunciate dal protagonista e divenute celebri. Fra tutte si ricorda: «Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita» («Mama always said life was like a box of chocolates. You never know what you’re gonna get»), che è stata scelta dall’American Film Institute come la numero 40 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA.

Informazioni su diego80 (2332 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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