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C’era una volta – Den Harrow – il belloccio con la voce in prestito

 

 

L’italodisco degli anni ’80 ha prodotto delle icone che ci restano ancora impresse adesso: un testo trtascinante, riff elettronici e bellocci o bellocce che rimanessero impressi nella mente aa chi voleva per forza avere dei simboli. Il caso più eclatante fu quello di Den Harrow, un nome da perfetto lord inglese, ma che in realtà era semplicemente la storpiatura della parola “denaro”, sotto le cui spoglie si celava il fisico da modello di Stefano Zandri, un giovanotto milanese (di Bresso) che il realtà prestava solo la sua immagine, mentre alla voce c’erano altri cantanti, fatto che fu rivelato solo anni più tardi . Zandri usò la sua voce solo dagli anni Novanta in poi, quando però il progetto era ormai in fase calante.

 

(da wikipedia) Zandri prestava il suo volto al progetto Den Harrow, eseguendo i brani in playback sul palco e nei videoclip, mentre la voce, dagli esordi fino al 1991 era fornita da altri cantanti, quali Chuck Rolando, Silvio Pozzoli, Tom Hooker e Anthony James. Tuttavia, per molto tempo la natura di questo progetto non fu mai esplicitata, presentando Den Harrow come un vero cantante. Zandri lo abbiamo poi rivisto in una memorabile edizione dell’isola dei famosi, in cui le sue lacrime di insofferenza al programma diventarono un cult virale.

Per molti anni sono circolate dicerie e polemiche relative al fatto che la voce di Den Harrow non fosse quella reale di Zandri, senza mai trovare conferme ufficiali. Soltanto nel 2012 Zandri ha ammesso che i brani pubblicati a nome Den Harrow prima del 1988 non erano cantati da lui.[1]

Nonostante questo, tale pseudonimo viene ancora usato per identificare il solo Stefano Zandri nelle sue apparizioni pubbliche.

Secondo la biografia ufficiale diffusa all’epoca del maggior successo, Den Harrow si sarebbe chiamato Manuel Stefano Carry, nato il 4 giugno 1962 a Boston, Massachusetts (USA) e trasferitosi all’età di 4 o 5 anni in Italia. Questo avrebbe giustificato la sua maggiore competenza linguistica in italiano rispetto all’inglese. In realtà Den Harrow nasce Stefano Zandri a Nova Milanese, ma negli anni ottanta essere nato negli Stati Uniti era considerato di maggiore attrattiva dal mercato musicale di lingua inglese. Figlio di un architetto, a seguito della separazione dei genitori cresce con la madre, assieme ad un fratello e una sorella. All’età di 7 anni impara a suonare il pianoforte e la chitarra. Durante le scuole superiori a Milano sviluppa ulteriormente l’interesse per la musica. Contemporaneamente inizia a praticare Judo, bodybuilding e Break dance.[2]

Desideroso fin da piccolo di una carriera nel mondo dello spettacolo, viene scoperto come fotomodello grazie al suo aspetto gradevole ed al suo fisico ben definito. Poco tempo dopo, nel 1983, incontra il cantante e produttore Enrico Ruggeri, Roberto Turatti al tempo batterista dei Decibel e DJ presso la discoteca “American disaster” di Milano[3] e Michele (Miki) Chieregato, musicista tastierista e speaker radiofonico a Radio Studio 105 e DJ del DIVINA di Milano, con i quali collabora nella produzione del suo primo disco: To Meet Me.[4]In seguito passa all’etichetta Baby Records sotto l’egida di Freddy Naggiar (patron della Baby), ai due produttori milanesi Turatti e Chieregato viene affiancato anche Thomas Beecher Hooker per la stesura dei testi.[senza fonte] Den Harrow sale sul palcoscenico del Festivalbar in tre tappe diverse.[5]

Nel frattempo, inizia a circolare una sorta di leggenda metropolitana, secondo la quale Den Harrow avrebbe vinto due Grammy Award, riuscendo addirittura a trionfare sulla candidatura di Michael Jackson. In realtà, Den Harrow non ha mai ottenuto tali riconoscimenti, come facilmente riscontrabile dagli archivi dei vincitori dei Grammy Award di quegli anni. I premi in questione, infatti, si chiamavano BRAVO Otto ma erano comunemente noti come Grammy Otto Walht e sono stati assegnati in Germania nel 1986 e 1987.[6] Tuttavia, nel momento in cui tali premi venivano semplicemente chiamati grammy, questi venivano automaticamente ricondotti al ben più noto e importante grammofono dorato che, annualmente, viene assegnato ai più importanti artisti della scena musicale internazionale. Pertanto, per molti anni, soprattutto durante le sue apparizioni televisive, Zandri veniva presentato come il vincitore di due grammy che, per associazione mentale degli spettatori o per un vero e proprio errore di chi ne curava la presentazione, venivano automaticamente associati ai Grammy Award.

Dopo l’uscita del tuo terzo LP Lies nel 1989 Zandri interrompe il rapporto di collaborazione con la Baby Records, realizza alcuni singoli in Germania, quindi, dopo aver subito un importante crack finanziario causato dal proprio consulente, si trasferisce, ormai privo di fondi, in California, negli Stati Uniti. Qui, per vivere, lavora alcuni anni nella sicurezza del “Planet Hollywood”, poi come personal trainer e stripper; infine, nel 1997, prende parte come attore alla serie TV “Sunset Beach”.[7] Tra il 1996 e il 1997 è inoltre impegnato nel tour europeo: “European Strip Tour E La Musica Si Spoglia”.[8] Nel 2000 pubblica l’album Back From The Future in cui sono raccolte nuove versioni riarrangiate delle sue hit. Nel 2009 pubblica l’album 1982-2009 The Legend con allegati un DVD con intervista autobiografica ed un calendario in cui posa come modello.

Tra ottobre e novembre 2010 Den Harrow è stato oggetto di una querelle su Facebook con Tom Hooker, cantante che, a inizio carriera, gli “prestò” la voce, insieme ad altri artisti, nell’ambito del cosiddetto “Progetto Harrow” ideato dalla Baby Records. Hooker ha dichiarato che la voce incisa per le canzoni del periodo 1985-1987 non era di Zandri, ma la propria. Precedentemente la notizia era già stata data da Hooker nel 2001 in un’intervista al portale Euroflash. Stando al racconto di Tom Hooker,[9] il nome Den Harrow indicherebbe un progetto musicale costituito dallo stesso Zandri, che prestava il suo volto e fisico, mentre la voce era quella del cantante statunitense.

Nel 1983 Den Harrow pubblica il suo primo singolo, To Meet Me, in cui, stando al racconto di Tom Hooker, Den Harrow presta solo la propria figura cantando sempre in playback. Il singolo To Meet Me ed il successivo A Taste of Love vengono cantate, secondo Hooker,[9] da Chuck Rolando, mentre il singolo del 1984 Mad Desire da Silvio Pozzoli, tutte le canzoni che seguirono in quel periodo furono cantate da Tom Hooker,[9][10] come lo stesso Den Harrow ammetterà anni dopo durante una puntata della trasmissione Matricole & Meteore.

Den Harrow, che già da tempo aveva dichiarato di non aver usato la propria voce ad inizio carriera per poi cambiare idea successivamente dichiarando l’esatto contrario (dichiarazione che ha scatenato la polemica recente), ha replicato alle recenti accuse tramite un video diramato su YouTube.[11] Qualche tempo dopo, Tom Hooker ha risposto nuovamente a Zandri smentendo tutto ciò che l’italiano affermava nel suo video.[12][13]

Il 14 maggio 2012, in un’intervista su Vanity Fair, Zandri rivela definitivamente che a cantare le sue canzoni non era lui, ma un vocalist.[1] Più nel dettaglio, secondo quanto dichiarato da Tom Hooker, fu usata la voce di Chuck Rolando nei primi singoli To Meet Me e A Taste of Love. Successivamente fu scelto Silver Pozzoli per il singolo Mad Desire, mentre la versione per album di tale brano fu cantata dallo stesso Tom Hooker, il quale fornì la propria voce anche ai brani successivi. Nel 1988, venne sostituito con Anthony James (ad eccezione di Born to love cantata dallo stesso Zandri[14]), pur continuando Hooker a lavorare al progetto come coautore. Zandri cantò regolarmente con la propria voce solo a partire dall’album Ocean del 1991.[9]

Album

Raccolte

Singoli

AnnoTitoloVocePosizione in classifica
ITASWIFRAGERSWE
1983To Meet MeChuck Rolando
1983A Taste of LoveChuck Rolando
1984Mad DesireSilver Pozzoli(Tom Hooker in vers. album)18
1985Future BrainTom Hooker12617
1985Bad BoyTom Hooker3111720
1986OverpowerTom Hooker
1986CharlestonTom Hooker9172718
1986Catch the Fox (Caccia alla Volpe)Tom Hooker782716
1987Don’t Break My HeartTom Hooker664
1987Tell Me WhyTom Hooker1612122
1987Energy Rain
1987Day by DayTom Hooker3325
1988Born to LoveStefano Zandri2045
1988You Have a Way / LiesAnthony James1656
1989Holiday NightAnthony James3138
1989Take Me BackAnthony James
1991OceanStefano Zandri34
1992Real Big LoveStefano Zandri
1992All I Want Is YouStefano Zandri
1993Take MeStefano Zandri
1994The Universe of LoveStefano Zandri
1994You and the Sunshine
1995Tomorrow Is Another Day
1995I Need a LoverStefano Zandri
1996I Feel YouStefano Zandri
1998Future Brain ’98Stefano Zandri
2000Future Brain ’00Stefano Zandri
2001Don’t Break My Heart 2001Stefano Zandri
2006Push PushStefano Zandri58
2007Feden – Lo So
2012Den Harrow & Hitfinders – 2 Meet Me 2012
Informazioni su diego80 (2298 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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