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Ti racconto un libro: La memoria dei fiori

Ti racconto un libro :

Leggere è uno svago, un divertimento e poi, nel tempo, può diventare una forma di rilassamento, di liberazione. Ci sono libri che rimangono per sempre dentro di noi, diventano parte del nostro bagaglio culturale ed emotivo. Nessun libro è migliore di un altro, ma esistono semplicemente libri che sanno trasmettere qualche cosa in più. Sono diversi da tutti gli altri che hai letto, li senti emozionanti e ricchi di significato e di emozioni.

Questo non sempre dipende dal libro, ma dipende soprattutto da noi, dal nostro stato d’animo, dal periodo che stiamo vivendo in quel momento, dalle nostre emozioni e sensazioni. Quando tutte queste cose si accomunano ad un libro il risultato sarà un misto di ricordi ed emozioni che riescono ad essere vivi nel corso del tempo, che riusciranno sempre a strapparti un sorriso, che ti faranno imparare qualcosa sempre, ma soprattutto di faranno sempre insegnare qualcosa agli altri.

Dedichiamo questa nuova rubrica a tutti quelli che si ritrovano in quanto detto sopra. Anzi li invitiamo a “raccontarci” i loro libri preferiti. Non vogliamo necessariamente una recensione tecnica, ma il racconto personale di quel libro. Il perchè lì ha colpiti, cosa è rimasto loro di quelle pagine. Scriveteci a info@vbtv.it

Oggi F.G. ci racconta La memoria dei fiori:

In questa estate torrida, il sole rosso, il cielo blu, le alte e verdi piante che ombreggiano i pensieri, il sudore che cola sul piano liscio e sospeso d’una piscina dal fondo azzurro, mi arriva per le mani un libro, “La memoria dei fiori”. Si, si intitola così questo scritto, “LA MEMORIA DEI FIORI”!

Un titolo che mi incuriosisce molto, che mi attrae a se come un magnete … Sfogliando e leggendo i brevi riassunto, capisco che non è il solito “libro”, ma un diario. Un diario di vita di una tredicenne  che vive nel ghetto di Lodz, nella Polonia occupata dai nazisti. Il diario non è molto lungo e descrive pochi mesi di questa vita e altre, così brutalmente offuscate dalla barbarie Tedesca. Non voglio svelarvi molto, ma, c’è anche la storia di come il diario è giunto a noi dopo settant’anni.

Poi, dopo anni che volevo leggerlo e prendendo la palla al balzo, ho letto “Il diario di Anne Frank” o “Anne Frank Diario” l’ultima versione, quella completa con parti che erano state tagliate a suo tempo. Credo che il “Diario di Anne Frank” non abbia bisogno di presentazione e comunque, per chi non lo sapesse, in breve, descrive poco più di due anni e non solo, la vita di otto “clandestini” ebrei nascosti in un alloggio segreto nell’Olanda occupata dai compari di Hitler.

Non sono sicuramente letture da periodo estivo ma, tante volte non è il lettore a scegliere il libro ma il libro a catturare colui che legge e questo è quello che è capitato al sottoscritto.

Le emozioni che rilasciano sono di un terribile senso di impotenza per quel periodo in cui l’umanità ha davvero toccato il fondo, il fondo dell’inferno. Ma le scrittrici sono capaci, nonostante quello che stanno vivendo e grazie anche alla scrittura, di trovare momenti di autentica speranza nel futuro, felicità e gioia, il tutto anche chiedendo aiuto a Dio.

Alcune citazioni dei due diari:

La memoria dei fiori:

  • “Su questa strada crescono fiori delicati. Sono fiori sofferenti, che non riescono a respirare per colpa dei rovi. Certe volte i rovi sono talmente invidiosi della loro bellezza da ferirli ancora di più. Ai fiori non resta altra scelta che diventare a loro volta rovi o camminare in silenzio in mezzo alle spine. Non sempre ci riescono, ma quando accade si tratta di un vero e proprio miracolo. E questi miracoli li compiono ogni giorno gli ebrei che sopportano in silenzio la sofferenza in vista di un fine più grande.”

 

  • “Sono uno spirito inquieto. Ho bisogno di scrivere, ma purtroppo a scuola è finito l’inchiostro, così lascio indietro molti pensieri. Peccato …”

 

Anne Frank diario:

  • “Non sono ricca di soldi o cose terrene, non sono bella, né intelligente e furba, ma sono e sarò felice! Lo sono di natura, mi piace la gente, non sono sospettosa, e voglio vedere tutti felice insieme.”

 

  • “La mia vita qui è migliorata, molto migliorata, Dio non mi ha lasciata sola e non mi abbandonerà.”

 

Un Angelo galleggia sul soffitto del mare / tra onde e sussurri portati dal vento / pensando alla libertà / la libertà che la nostra epoca ci ha regalato.

Già, la libertà! Teniamocela stretta … Perché dopo queste letture vi sembrerà il più grande dei tesori.

Informazioni su Author999 (40 Articoli)
Sono nato a Bergamo nel 1978; vivo a Brembilla con mia moglie e i miei due bellissimi bambini, dove sono cresciuto e dove lavoro come operaio. Sin da piccolo ho presentato una grande passione per la musica e dall’età di dodici anni ho iniziato a suonare il trombone a tiro, più tardi il basso elettrico. Questa mia passione si è poi, col tempo, arricchita da un’improvvisa ispirazione per la scrittura, che mi ha portato a condividere i pensieri, leggeri e pesanti e profondi che il buco nella mia anima ha portato a galla. Prima, però, benedico la pagina bianca che per prima ha sempre voluto, saputo e sempre saprà ascoltare i miei lamenti rimbombanti in labirinti di parole, amare ma dolci, basse ma alte, brevi ma infinite, nero su bianco ma coloratissime. Ha asciugato le lacrime della sofferenza.

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