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Ti racconto un libro : Il ponte sulla Drina (Ivo Andric)

Ti racconto un libro :

Leggere è uno svago, un divertimento e poi, nel tempo, può diventare una forma di rilassamento, di liberazione. Ci sono libri che rimangono per sempre dentro di noi, diventano parte del nostro bagaglio culturale ed emotivo. Nessun libro è migliore di un altro, ma esistono semplicemente libri che sanno trasmettere qualche cosa in più. Sono diversi da tutti gli altri che hai letto, li senti emozionanti e ricchi di significato e di emozioni.

Questo non sempre dipende dal libro, ma dipende soprattutto da noi, dal nostro stato d’animo, dal periodo che stiamo vivendo in quel momento, dalle nostre emozioni e sensazioni. Quando tutte queste cose si accomunano ad un libro il risultato sarà un misto di ricordi ed emozioni che riescono ad essere vivi nel corso del tempo, che riusciranno sempre a strapparti un sorriso, che ti faranno imparare qualcosa sempre, ma soprattutto di faranno sempre insegnare qualcosa agli altri.

Dedichiamo questa nuova rubrica a tutti quelli che si ritrovano in quanto detto sopra. Anzi li invitiamo a “raccontarci” i loro libri preferiti. Non vogliamo necessariamente una recensione tecnica, ma il racconto personale di quel libro. Il perchè lì ha colpiti, cosa è rimasto loro di quelle pagine. Scriveteci a info@vbtv.it

Oggi Ornella ci racconta “Il ponte sulla Drina” di Ivo Andric.

Il ponte sulla Drina :

E così sulla porta, in mezzo al cielo, al fiume e alle montagne, una generazione dopo l’altra apprendeva a non compiangere oltre misura ciò che la torbida acqua si portava via. In tutti penetrava la spontanea filosofia della cittadina: che la vita è un miracolo impenetrabile, perché si consuma e si disfà incessantemente, eppure dura e sta salda «come il ponte sulla Drina».

 

Amo i Balcani da 15 anni da quando sono andata in Dalmazia Croazia per vacanze…qualcosa mi ha stregato come se fossi vissuta li da sempre ed io non credo nelle incarnazioni ecc. ho visto le case bombardate i cigli delle strade con ancora avvisi di pericolo mine ho sentito racconti di odio raziale tutto questo mi ha portato ad approfondire la storia dei Balcani ed ecco che per caso in biblioteca trovo esposto il libro di Ivo Andric…lo prendo e mi rendo conto che non e’ un romanzetto leggero ma un libro storico che mi apre gli orizzonti su tutto cio che ho letto e visto con i miei occhi…e poi quella musica cosi malinconica che ti entra dentro…mi sono messa a studiare croato tramite i testi delle canzoni popolari e frequentando la Croazia da molti anni conosco abbastanza bene la cultura balcanica…

Amo il libro di Ivo Andric “Il ponte sulla Drina” che ha dato all l’autore bosniaco il Premio Nobel per la Letteratura nel 1961…e’ ambientato a Visegrad in Bosnia e il protagonista e’ il Ponte sul fiume Drina e ci racconta la storia dei Balcani dal 1300 agli inizi del 1900. Lo so sembra strano innamorarsi dei balcani ma un altro autore Paolo Rumiz giornalista della Repubblica mi ha trasmesso ancora piu’ emozioni…ecco perche’ amo questo libro e i libri di Paolo Rumiz…. buona serata in croato LAKU NOC

Ornella

 

L’autore :

Probabilmente il nome di Ivo Andrić dirà poco, o probabilmente nulla, alla maggior parte dei lettori italiani. Lo stesso si potrebbe dire per una delle sue opere più importanti – sicuramente la più famosa, Il ponte sulla Drina (in serbo Na Drini Ćuprija), suo romanzo d’esordio pubblicato nel 1945, pochi mesi dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
Eppure Ivo Andrić nel 1961 vinse il Premio Nobel per la Letteratura, “per la forza epica con cui ha tracciato e S._Kragujevic,_Ivo_Andric,_1961rappresentato i destini umani concernenti la storia del suo paese”, e grazie alla notorietà acquisita con la vittoria del premio, le sue opere vennero poi tradotte e divulgate in moltissime lingue. Nel 1962, per esempio, arrivò in Italia, tradotto per Mondadori, proprio Il ponte sulla Drina, capolavoro che purtroppo oggi è poco conosciuto.
La vita dell’autore è indissolubilmente legata alla sua produzione letteraria. Andrić nacque a Travnik, in Bosnia-Erzegovina, il 9 Ottobre 1892. Di famiglia serba, passò l’infanzia e l’adolescenza a Sarajevo, dove, già durante il liceo, divenne sostenitore dell’indipendenza della Bosnia dall’Impero austro-ungarico nonché membro del movimento rivoluzionario Mlada Bosna (“Giovane Bosnia”), la medesima organizzazione di cui faceva parte Gavrilo Princip, passato poi alla storia per aver ucciso, il 28 Giugno 1914 a Sarajevo, l’arciduca Francesco Ferdinando. Il giovane Andrić completò poi gli studi universitari tra Zagabria, Vienna e Cracovia. Dopo la I Guerra Mondiale riuscì a intraprendere una fruttuosa carriera da diplomatico, attività che gli consentì di viaggiare per tutta l’Europa e alla quale affiancò una sempre più notevole produzione letteraria. Nel secondo dopoguerra la sua notorietà venne accrescendosi in tutta la Jugoslavia, e Andrić si affermò quale figura di spicco nel panorama letterario balcanico e slavo. Morì il 19 Marzo 1975 a Belgrado, all’età di 82 anni.

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