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S.P.Q.R. – potere al popolo?

Leggete tutto l'articolo per il vero significato di SPQR

S.P.Q.R. una abbreviazione STORICA che ben spesso e volentieri abbiamo incontrato nella nostra vita.

Tutti sappiamo per esempio che è scritto sullo stemma di Roma Capitale.

E quasi tutte le statuette “turistiche” della Lupa Capitolina, alla loro base, riportano, erroneamente, questa illustre scritta.

Ma veniamo innanzi tutto al significato di questa abbreviazione:

Senatus PopulusQue Romanus” (Il Senato e il Popolo Romano)

E’ in pratica il motto del periodo storico romano noto come “REPUBBLICA ROMANA

Il suo significato potrebbe quasi (ma quasi tanto) essere paragonato alla frase moderna di “POWER TO THE PEOPLE“, il Potere al Popolo. Ma forse, confrontati i due contesti storici, stiamo proprio un po’ esagerando.

Questo motto è legato quindi al periodo storico che prende inizio nel 509 a.C., anno della cacciata di Tarquinio il Superbo, il settimo dei Sette antichi RE di ROMA.

La Repubblica Romana trova fine il 16 gennaio 27 a.C., giorno in cui Gaio Giulio Cesare Ottaviano (meglio conosciuto con il nome di Ottaviano) riceve dal Senato il titolo di Augusto diventando il primo degli Imperatori Romani.
Si fa eleggere console con un collega, dotato di poteri minori (consul minor). Inoltre riceve la carica di princeps senatus, con il diritto di votare per primo.

Il motto SPQR continua a resistere. E rimane il motto anche del periodo storico denominato IMPERO ROMANO.

La nostra abbreviazione termina di essere un motto dello stato con la caduta del successivo IMPERO ROMANO DI OCCIDENTE, il giorno 4 settembre del 476 d.C. con la deposizione dell’imperatore da parte del re Odoacre e invio delle insegne imperiali all’imperatore Romano d’Oriente (e suo oppositore) Zenone.

Tra i luoghi più significativi dove trovare la nostra impostante scritta va citato sicuramente l’Arco di Tito, l’imponente Arco di Trionfo dei Fori Romani. Su questa opera la scritta è tutta per esteso, non compare solo la sigla.

MA ADESSO PARLIAMO SERIAMENTE

e scopriamo ESATTAMENTE cosa è il vero significato di SPQR.

Ce lo insegna un noto (o quasi) comico e traduttore di fumetti, tale Marcello Marchesi, nelle sue traduzioni in italiano dei celeberrimi (questi si) fumetti delle avventure di Asterix e Obelix.
La sua comicità gli permette di creare una traduzione di una ricorrente frase di Obelix

Ils sont fous, cest Romain
con
SONO PAZZI QUESTI ROMANI”.

Credetemi, un gioco di parole irripetibile nelle altre lingue.

Il francese lo abbiamo già visto: “Ils sont fous, cest Romain;
in tedesco diventa un banale “Die spinnen diese Romen”
il traduttore inglese si può limitare a “These Romans are crazy”
e quello spagnolo si esprime con un “Están locos estos romanos”
E nel mio olandese la raccontiamo con un “Dad ‘t rare jongens zijn, die romeinen”

Questa particolarità mi è subito balzata alle orecchie già la prima volta che ho letto una traduzione in italiano dei famosissimi libri di René Goscinny e Albert Uderzo.

E ve lo posso assicurare.

Ora ogni volta che vedo questa scritta ripenso al nostro bonaccione e suscettibile e sempre affamato GROSSO abitante del piccolo villaggio gallico nella magica Armorica, ridente regione a nord della Francia.

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