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25 anni fa era l’estate degli 883

Anno 1993: Impazzava ancora il Festivalbar, Sanremo era ancora una cosa seria col successo di Enrico Ruggeri e la storica “Mistero” e c’era ancora la Prima Repubblica. Il Milan di Fabio Capello era nel pieno del suo ciclo vincente e Marco Van Basten nella sua fase calante, l’Atalanta di Marcello Lippi e Maurizio Ganz disputava un eccellente campionato di serie A e le squadre italiane primeggiavano in Europa, col Parma che vinceva la Coppa delle Coppe e la Juve che vinceva la Coppa Uefa. Ma per me, che dall’infanzia passava all’adolescenza, l’estate del 1993 era sopratutto quella degli 883 e di Come Mai, motivetto semplice da pop adolescenziale che andava un po’ ovunque, e che fece vincere all’allora ancora duo degli 883 (con Max Pezzali alla voce e Mauro Repetto in un indefinito ruolo di ballerito-promoter-animatore) il Festivalbar nella categoria “album” con “Nord Sud Ovest Est”. Il secondo album dei due, che nell’estate successiva si sarebbero separati, per poi portare avanti il progetto 883 dal solo Pezzali fino al 2002, anno in cui il marchio fu pensionato.

 

Nord Sud ovest Est uscì il 26 agosto 1993, anche se il singolo Sei Un Mito, che fece da apripista, uscì all’inizio dell’estate, e Come mai anticipò l’uscita dell’album, che ebbe anche altri straordinari successi, come il singolo che diede il titolo all’album, “Rotta x casa di Dio” (censurata per le troppe parolacce all’interno dalla Rai) e la malinconica “Weekend”, che fu realizzata sullo stile di Come Mai, col piano come protagonista. Ma anche “Nella notte”, il lavoro che chiudeva l’album, una sorta di ballatina country resa poi più famosa dal remix di Molella, che ci mise sopra la base di “Confusion”, un suo grande successo dance dell’epoca. Seppur erano canzoni leggere e rivolte ad un pubblico di età adolescenziale, si intravedeva già qualche tentativo di maturità, come nel brano “Cumuli”, che trattava della droga seppur in modo più scanzonato. Curioso anche il rap a quattro voci (Pezzali-Repetto-Peroni-Guarnerio, che erano i due produttori del progetto) in “Non ci spezziamo”, un genere che aveva abbondato nel primo album “Hanno ucciso l’uomo ragno” e che sarebbe stato l’ultimo della loro produzione, anche dopo l’uscita di Repetto (salvo un breve repost in “Musica” e “O me o quei deficenti lì”, del successivo album del 1995 “La donna, il sogno ed il grande incubo”). Quasi tutti i brani dell’album furono poi inseriti in un album di remix dell’anno successivo che segnò la fine del duo.

Risentiamo tutta la playlist:

  1. IL PAPPAGALLO

2. SEI UN MITO

3. NON CI SPEZZIAMO

4. COME MAI

5. ROTTA X CASA DI DIO

6. NORD SUD OVEST EST

7. MA PERCHE’

8. WEEKEND

9. CUMULI

10. NELLA NOTTE

 

Informazioni su diego80 (2317 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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