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Da più di 100 anni una scuola nuova.

I lavori di ampliamento e messa in sicurezza non sono stati soltanto un’impresa cantieristica e di ingegneria. Ci hanno regalato un polo integrato dell'infanzia.

La scuola dell’infanzia che abbiamo in paese è un piccologioiello che abbiamo avuto in eredità da un gruppo di persone illuminate. Da allora è sempre proiettata verso il futuro.

Lo scorso mese di ottobre si è svolta la cerimonia di inaugurazione dei nuovi locali della Scuola dell’infanzia Ss. Innocenti.

Molto si è già scritto e discusso rispetto alla nuova struttura, grande, accogliente e rispondente ai parametri di sicurezza e antisismicità voluti dalla legge. Oltre però a questi evidenti e fondamentali aspetti ce ne sono altri che, altrettanto importanti, sono meno visibili e rischiano spesso di non riuscire ad emergere.

La scuola dell’infanzia che abbiamo in paese è un piccolo gioiello che abbiamo avuto in eredità da un gruppo di persone illuminate che ha pensato, ad inizio ‘900, di creare un luogo di cura ed educazione per i più piccoli. Ripensando al periodo ed al contesto storico in cui il parroco di allora don Pietro Rizzi, il sindaco Francesco Gervasoni ed altri, presero la decisione di fondare l’asilo, emerge in tutta evidenza la lungimiranza e l’avanguardia di un sogno tanto ardito quanto concreto e ancor oggi moderno. Si pensi soltanto alla sterminata massa di bambini, ragazzi ed adulti analfabeti che allora rendeva l’Italia un posto da cui in molti volevano scappare per emigrare in cerca di fortuna.

La fondazione e la comunità

 La scuola, per statuto, è guidata dalla fondazione “Scuola dell’infanzia Ss. Innocenti” e questa, sin dalla sua costituzione, appartiene alla comunità di Brembilla. Nel consiglio di amministrazione siedono 5 persone,tutti volontari: il parroco che per statuto ne è il presidente, due membri nominati dal comune e due dalla parrocchia.

La comunità di Brembilla oltre che ad essere rappresentata nel consiglio di amministrazione è anche parte attiva, integrata ed insostituibile, all’interno della scuola. A questo proposito basti ricordare che durante l’anno scolastico prestano servizio in maniera gratuita e spontanea circa una quarantina di volontari che, a seconda delle loro attitudini e della loro disponibilità, impiegano tempo e capacità per offrire servizi e opportunità che altrimenti sarebbero difficilmente garantibili.

Inoltre, sempre la gente di Val Brembilla, non si è tirata indietro nel momento del bisogno e nel giro di qualche mese la popolazione e le aziende hanno accumulato più di 250.000 Euro in liberalità a favore della scuola. Tra l’altro fino a fine dicembre 2018 è possibile usufruire di una detrazione fiscale del 50% di quanto donato.

Questi dati e numeri dicono forse poco se presi singolarmente o possono, al massimo, dare un brivido di orgoglio di breve durata. Ma se visti nella prospettiva del tempo, del coinvolgimento e dell’impatto sulla comunità, fanno emergere l’attaccamento, l’apprezzamento, il legame strettissimo tra la gente e questa scuola.

A dimostrazione di quanto detto è utile evidenziare il fatto che nonostante la scuola dell’infanzia Ss. Innocenti sia un istituto privato,di ispirazione cristiana, nonostante la frequenza preveda il pagamento di una retta mensile, praticamente tutti i bambini di Val Brembilla nella fascia d’età3-6 anni frequentano la scuola dell’infanzia (alcuni fuori paese).

La filososia della scuola

La filosofia della scuola è ben chiarita anche dal nuovo logo. L’idea dell’albero prende spunto dal titolo del piano triennale per l’offerta formativa : passo dopo passo…insieme per far fiorire la vita. Le radici rappresentano la comunità e la scuola stessa che sono chiamate a sostenere le famiglie (il tronco), nel difficile compito di educare i figli facendo fiorire il loro poter essere.

Si potrebbe dire quindi che la crescente sensibilità rispetto al tema della formazione e la richiesta educativa dei genitori nei confronti dei propri figli superi senza particolari difficoltà anche le barriere di tipo religioso e si preferisca affrontare qualche sacrificio economico pur di garantire ai bambini spazi e tempi per crescere e non solo per essere parcheggiati durante l’orario lavorativo.

Così come l’albero anche la scuola deve continuamente adattarsi, modificarsi e crescere per poter continuare a vivere e regalare nuove fioriture. Per questo anche dopo gli importantissimi lavori apportati alla struttura, il cantiere dei nuovi progetti non si è fermato. Un nuovo piano formativo integrato 0-6 anni è allo studio e la scuola è stata inserita in una lista di possibili istituti pilota dove sperimentare  progetti educativi innovativi. Infine nuovi stimoli e confronti, sul piano formativo e didattico, arrivano dal collegamento continuo ed organico con le altre scuole ed insegnanti del territorio associati all’ Adasm Fism (Federazione Italiana Scuole Materne).

I lavori di ampliamento e messa in sicurezza non sono stati soltanto un’impresa cantieristica e di ingegneria. Con il primo colpo di piccone assestato il 2 ottobre 2017 (data non casuale, è la giornata dei SantiAngeli Custodi) e con l’ultimo ponteggio smontato a luglio 2018 si è messo a disposizione del paese un polo dell’infanzia integrato. Al piano primo il nuovo asilo nido ed al pian terreno la scuola dell’infanzia.

Sicuramente questa è stata una sfida dalle difficoltà pari a quelle dell’impegno finanziario per la fondazione. Qualche anno fa l’amministrazione comunale aveva chiesto alla fondazione stessa di valutare l’ipotesi di subentrare nella gestione del nido, sito a Cadelfoglia, alla cooperativa che fino ad allora lo aveva portato avanti tra non poche difficoltà. I tempi per la decisione erano strettissimi, i dubbi, le perplessità ed i punti di disaccordo all’interno del consiglio di amministrazione non sono mancati, ma il sogno è stato più grande della paura ed allora ha cominciato a prendere corpo l’idea di un polo unico per l’educazione dei bambini di Val Brembilla.

Qualche dato

Ancora qualche dato per dare un’idea dello sforzo e dei
risultati ottenuti:

I dipendenti della scuola dell’infanzia Ss. Innocenti sono passati dai 6 del 2008 ai 17 del 2018.Inoltre nella scuola lavorano altri collaboratori esterni, una psicopedagogista e due altre insegnanti impegnate nei laboratori di inglese e di teatro.

Le iscrizioni all’asilo nido hanno avuto un incremento molto significativo, probabilmente in parte dovute all’effetto traino del polo unico integrato, si è passati dai 14 iscritti dello scorso anno ai 26 di settembre2018.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, a causa delcalo della natalità, c’è stata una diminuzione degli iscritti in termini assoluti. Questo avrebbe potuto portare ad un accorpamento delle sezioni per contenere i costi ma si è preferito, per garantire i giusti spazi e gli adeguati tempi di apprendimento per ciascun bambino, di mantenere le classiche 4 sezioni: Blu, Gialli, Rossi e Verdi.

Il gioco di squadra

A ben guardare, il percorso tracciato dalla scuola Ss.Innocenti di Brembilla porta in sé io credo un esempio positivo per tutta la nostra comunità. E lo è sotto molteplici aspetti. In primo luogo mi verrebbe da sottolineare il riuscitissimo (e non comune) gioco di squadra di tutto il paese: le amministrazioni comunali che nel tempo si sono succedute, la fondazione Camillo Scaglia che da tempo investe in corsi di inglese e non solo nella nostra scuola dell’infanzia, le imprese che hanno supportato gli interventi di ammodernamento e messa in sicurezza e tante, tantissime persone comuni che mettendo a disposizione il proprio tempo o qualche risparmio hanno cementato ancora di più il rapporto tra la scuola e la comunità.

L’offerta formativa

Inoltre, io credo sia da sottolineare il carattere aperto ed inclusivo dell’offerta formativa sviluppata ed arricchita nel corso di questi anni. Nella nostra scuola i programmi didattici sono arricchiti da attività alternative come laboratori di teatro, cucina, corsi di inglese ed altro che sono offerti a tutti i bambini indipendentemente dalle loro possibilità economiche. Nessuna di queste attività prevede costi aggiuntivi, a tutti i bambini è garantita la medesima offerta formativa e le medesime possibilità di esprimere le proprie capacità secondo le proprie inclinazioni. Questo, sembrerà banale, ma non è affatto comune.

La prospettiva della comunità

Infine, io penso, possa essere un bell’esempio per la prospettiva nuova che ci mette sotto gli occhi. Investire in montagna è ancora possibile. Non solo, è anche economicamente sostenibile e porta ricadute sociali ed occupazionali positive. Inoltre, consente di mantenere e rinsaldare il senso di comunità che è forse l’unico collante capace ancora di rendere il nostro paese vivo, con una propria identità e non lasciarlo scivolare nella asettica e sempre meno a misura d’uomo realtà cittadina.

Teniamoci stretta quindi la nostra scuola dell’infanzia, partecipiamo,cerchiamo di non cadere nella tentazione del “io pago e quindi pretendo”. La scuola è la palestra della vita dei nostri figli, lì possono imparare,sperimentare, provare, sbagliare ed avere il tempo di riprovare. E’ tremendamente importante non delegare, non pensare che ci sia qualcuno pagato equindi tenuto a prendersi cura dei nostri figli.

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