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4 Febbraio 2014. La fusione Brembilla-Gerosa: solo vantaggi?

I vantaggi della fusione, ma di cui non è ancora possibile definire con certezza il prezzo da pagare.

Il voto :

Il 4 febbraio 2014 è stato istituito il comune di Val Brembilla mediante la fusione dei comuni contigui di Brembilla e di Gerosa.

Lo ha sancito la Legge Regionale 30 gennaio 2014 n.3, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n.6, suppl. del 3 febbraio 2014.

Val Brembilla è una delle nove fusioni di comuni in Lombardia approvate nel 2014, insieme ai comuni di Bellagio, Borgo Virgilio, Colverde, Cornale e Bastida, Maccagno con Pino e Veddasca, Sant’Omobono Terme, Tremezzina e Verderio.

Con le fusioni approvate nel 2014 il numero dei comuni della Lombardia è diminuito di tredici unità, passando da 1.544 a 1.531 comuni.

Il referendum consultivo regionale per la fusione dei comuni di Brembilla e di Gerosa si è svolto il 1° dicembre 2013. A Brembilla ha risposto Sì l’81,90% dei votanti con un’affluenza alle urne del 21,61% degli aventi diritto. Ha prevalso il Sì anche a Gerosa con il 53,59% e affluenza del 45,16%.

Il grafico in basso mostra il numero dei Sì e dei No scrutinati nei singoli comuni oggetto della fusione e, nell’ultimo gruppo di due colonne, il numero totale dei voti. Complessivamente, risultano 762 voti per il Sì e 231 per il No su 993 voti validi per una percentuale favorevole alla fusione del 76,74%.

Pro e contro :

In occasione del quinto anniversario della soppressione dei comuni di Gerosa e Brembilla e della conseguente istituzione del nuovo, più grande, comune di Val Brembilla abbiamo provato a fare il punto della situazione. Abbiamo provato a coinvolgere in questa discussione chi all’epoca si era battuto nella campagna referendaria a favore, chi per il sì, chi per il no.

All’invito ha risposto soltanto Andrea Genini, copogruppo in consiglio comunale per la lista Frazioni Contrade Unite, e sostenitore del No al referendum sulla fusione Brembilla-Gerosa. Chi scrive, ahime, invece farà la parte di un sostenitore del Sì e proverà a descriverne vantaggi.

Vantaggi :

Innanzitutto la fusione ha portato, e porterà ancora per qualche anno al comune di Val Brembilla, un discreto gruzzoletto di denaro in più sottoforma di maggiori trasferimenti dallo stato. Nel 2018, per esempio, lo stato ha trasferito nelle casse di Val Brembilla 720.037,89 Euro grazie alla fusione del 2014. Mica male verrebbe da dire. Se ne possono fare di cose con 720.000 Euro. Inoltre è previsto anche l’allentamento del famoso patto di stabilità che non consente, nemmeno ai comuni più virtuosi, di poter spendere liberamente i denari che hanno in cassa.
Grazie all’esenzione temporanea dal patto di stabilità e agli incentivi statali e regionali, è plausibile avere la possibilità di realizzare investimenti in progettazione di nuove opere pubbliche e in manutenzione di quelle esistenti.

Svantaggi :

La fusione, se non gestita bene e con lungimiranza sostiene Genini, potrebbe generare rischi nel medio-lungo periodo quando il bilancio del nuovo comune di Val Brembilla non sarà più drogato dai trasferimenti statali extra. Inoltre, prosegue Genini, meglio sarebbe stato (se voluto dai cittadini) se prima si fosse proceduto all’unione o alla fusione di Blello con Gerosa e poi, successivamente, alla fusione con Brembilla in modo da avere un solo soggetto amministrativo per l’intera Val Brembilla.

Vantaggi :

Avendo un unico ente per gestire un territorio più ampio e diversificato dovrebbe esserci :

  1. La garanzia, nel tempo, dell’offerta di servizi con l’attuale livello qualitativo ed omogeneo in tutto il territorio.

2. Minori spese di struttura grazie allo sfruttamento delle economie di scala nei costi e nei tempi, con conseguenti maggiori risorse da dedicare ai servizi ai cittadini e alle imprese.

3. Strategie di programmazione e sviluppo territoriale e urbanistico che prevedano ad esempio la valorizzazione e la cura delle risorse ambientali, culturali e sportive presenti.

4. Creazione di un servizio di trasporto pubblico intercomunale.

5. Sviluppo di politiche di marketing territoriale.

Svantaggi :

Il rischio più evidente – e senza dubbio allarmante – è quello di perdere l’identità territoriale e la storia unica di ogni comune. Spiega Andrea Genini che pur essendo Brembilla e Gerosa due paese contigui è innegabile che il peso demografico ed i servizi esistenti sono sensibilmente diversi. Per questo motivo il rischio concreto è che, Gerosa venga a trovarsi in posizione di svantaggio dal punto di vista della rappresentanza e dei ruoli decisionali. Un esempio su tutti : sarebbe finita diversamente la vicenda della scuola dell’infanzia di Gerosa (poi chiusa) senza la fusione? L’ipotetico rilancio della piscina? Sono domande a cui è impossibile dare una risposta certa ma è sicuramente legittimo porsi dei dubbi.

Considerazioni finali :

È certo che i tempi che viviamo richiedono modifiche profonde del quadro istituzionale-amministrativo, che ha dimostrato la propria inadeguatezza e appare, indubbiamente, ormai inadatto a soddisfare le esigenze dei territori, sia in termini di servizi che di rappresentatività. Ciò detto, resta il il ragionevole timore, che a un efficientamento economico-amministrativo indotto dalla fusione dei comuni vada ad affiancarsi un impoverimento identitario soprattutto delle aree meno popolose che rischiano di essere non accorpate ma “schiacciate” dalle realtà comunali dotate di maggiore densità.Vantaggi dunque, ma di cui ad oggi non è ancora possibile definire con certezza il prezzo da pagare.

1 Commento su 4 Febbraio 2014. La fusione Brembilla-Gerosa: solo vantaggi?

  1. Tornassi indietro non voterei a favore. Gerosa ci ha perso tanto è mi spiace.

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