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Elezioni Europee 2019

Il 26 maggio 2019 si vota anche per il Consiglio Europeo. Siamo chiamati a eleggere 20 persone che andranno a rappresentarci in Europa.

Il 26 maggio 2019 oltre alla elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale siamo chiamati a votare anche per la 19° Legislatura del Consiglio Europeo.

Per la nomina dei 73 rappresentanti al Consiglio dell’Europa, l’Italia è suddivisa in 5 circoscrizioni elettorali:
Nord Occidentale: Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria;
Nord Orientale: Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna;
Centrale: Toscana, Umbria, Marche, Lazio
Meridionale: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria
Insulare: Sicilia e Sardegna.
Il numero dei rappresentanti italiani aumenterà a 76 quando ci sarà (se e quando) la Brexit.

Le Circoscrizioni in Italia

Le liste presenti nella circoscrizione della Lombardia sono:
Popolari per l’Italia; + Europa; Partito Comunista; Il Popolo della Famiglia;
Partito Pirata; Europa Verde; La Sinistra; Forza Italia; Fratelli d’Italia; Movimento
5 Stelle; Casapound; Lega; Forza Nuova; Partito Animalista; Partito  Democratico; Autonomia per l’Europa.
(in ordine di come sono riportate sui manifesti Elettorali)

276 candidati alla caccia di 20 poltrone.

E tra questi sono solo 4 i nati in provincia di Bergamo.
Cioè l’1,4% dei candidati.
Considerato che la popolazione della Circoscrizione ammonta a 16.002.176
abitanti (dati Wikipedia) e che Bergamo con i suoi 1.113.949 abitanti, ne
rappresenta il 7%…… CI SEMBRANO UN PO’ POCHI.
Vero che abbiamo i dati del luogo di nascita e non della residenza, ma non abbiamo
la sensazione che il dato si scosti più di tanto! 

Chi va a Bruxelles?
I 73 seggi del Parlamento europeo assegnati all’Italia sono ripartiti su base nazionale con metodo proporzionale tra liste concorrenti che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi. Dopo aver determinato, a livello nazionale, il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista, si procede alla successiva distribuzione nelle singole circoscrizioni.

Ed ecco qui i nomi dei capolista:

Alessandra Ferrara;
Benedetto della Vedova; Marco Rizzo; Paolo Alli; Luigi di Liberto; Elena
Grandi; Eleonora Cirant; Silvio Berlusconi; Giorgia meloni; Mariangela Danzi;
Simone di Stefano; Matteo Salvini; Roberto Fiore; Cristiano Ciriello; Giuliano
Pisapia; Marco Gheller.

Il voto:
In questa votazione si deve dare un voto alla lista. Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che vi verrà consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista da voi scelta

I nomi delle preferenze:

Anche qui sarà possibile esprimere anche delle preferenze sui candidati.
Si potranno indicare al massimo 3 nomi.
Ma non è possibile date il voto a persone dello stesso genere.
Cioè??? Vuol dire che non si possono fare solo i nomi di tre maschi o solo i nomi di tre femmine.
In un elenco ci vuole almeno il nome di una donna e il nome di un uomo.
Giusto per complicarci un po’ la vita!

Votanti:
a Val Brembilla sono 3.963 le persone chiamate al voto.
I Residenti all’Estero, che risiedono in un paese dell’Unione Europea, potranno esprimere il loro voto nella nazione di residenza. hanno ricevuto a casa propria il certificato elettorale con l’indicazione della sezione presso la quale votare, della data e dell’orario delle votazioni. Il Ministero dell’Interno italiano, infatti, ha provveduto a spedire i certificati elettorali entro il 15° giorno precedente la data della votazione.

Risultano essere circa 155 i cittadini di Val Brembilla che usufruiranno di questo metodo (la maggior parte residenti in Francia).
Per i rimanenti 470 residenti all’estero (per lo più in Svizzera) il voto potrà essere espresso solo nei seggi elettorali di Val Brembilla.

Una mia valutazione personale:
il Parlamento Europeo è lontano da casa nostra, ma mai come questa volta ho avuto la sensazione che i Candidati siano più lontani ancora.
Non ho avuto modo di informarmi per bene sulle varie presenze sul territorio di eventuali candidati.
Ma quanti sono venuti nei nostri paese a parlarci di loro e di cosa avrebbero in programma di fare?
Ci dobbiamo attenere a quanto sentiamo in TV dai loro massimi esponenti?
E’ bello  ogni tanto vedere un bagno di umiltà e conoscere in faccia i nostri rappresentanti. Non li volevo tutti 276 qui in paese. E non certo avrei disturbato i Capilista. Però un po’ di più di quelli che si sono visti….

Poi magari sono veramente stato disattento io sulle proposte cadute sul territorio!

Ma vediamo il significato del termine CANDIDARSI! Ha origine nell’antica Roma!

Chi si voleva far eleggere indossava la CANDIDA, una tunica bianca, simbolo di purezza e di qualità morali.
Girava tra il popolo per farsi riconoscere e parlare con la gente.

Per me il significato della parola CANDIDATO non deve trascurare questo aspetto. Un po’ antico? SI. Un po’ sorpassato? Può darsi
Ma far sapere alla gente chi sei, cosa farai e cosa hai fatto E’ IMPORTANTE! E’ BASILARE!

La Toga Romana
Statua con toga dell’imperatore Nerva

OK. Avete ragione. A Roma antica non esisteva la TV e neanche il Web!
Ma soprattutto non esistevano le Web-TV   😉

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