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Mascherine made in Val Brembilla

Mascherine made in val Brembilla

Mascherine fai da te?
E sono anche lavabili.
MA GRAZIE!
Made in Val Brembilla

Nella seconda tornata della distribuzione delle mascherine organizzata dal Comune di Val Brembilla, sono state consegnate due buste:
– una confezione con 2 mascherine chirurgiche inviate gratuitamente dalla Regione Lombardia;
– una confezione con 2 mascherine “auto-prodotte” da alcune Volontarie di Val Brembilla.

Da dove arriva questa seconda confezione? E chi le ha realizzate?
VBTV ha indagato e ne è uscita questa breve ma piacevole storia.

Il tutto ha origine dalla sig.ra Mariella Belotti che girovagando su Facebook scopre un annuncio:

Una occasione da non perdere!
Subito prende contatto con la sig.ra Daniela e s’informa sul tipo di materiale e sulla compatibilità per realizzarne delle mascherine.

Sì, perché Mariella, nei giorni precedenti, aveva realizzato delle mascherine con del tessuto normale, e le aveva regalate ad amici, conoscenti e parenti. Quindi si è detta: “Ma perché non fare come sta facendo Zogno e produrre anche noi qualcosa “fai da te”?”

Qui sorge il primo problema: come si fa ad andare a ritirare il materiale, poiché esiste il divieto di circolazione al di fuori del proprio comune?

Casualmente Mariella incontra un Volontario della Protezione Civile di Brembilla, e destino vuole che di lì a due giorni debba andare in “missione” nei pressi del magazzino dove il materiale va ritirato.

Si combina la cosa, si ottengono le dovute autorizzazioni, e di lì a pochi giorni arriva il primo rotolo di TNT, pronto per essere confezionato.

In aiuto a Mariella ci sono da subito Alessia Lazzaroni, Tiziana Lazzaroni, Luisa Guidi, Laura Gervasoni e Umberta Gervasoni. Tutte donne volenterose che di rimanere in casa a far niente, non ci riescono.

La mascherina
Una delle versioni della Mascherina

Prendendo a modello le dimensioni di una mascherina chirurgica, dal primo rotolo si stima da subito che si possono ricavare circa 400 mascherine!
I rotoli utilizzati saranno poi due. Con i risultati che sono citati più avanti, in quest’articolo.

Una quantità non indifferente! Un lavoro non da poco!

La soluzione è: CHIEDIAMO AIUTO!

A chi rivolgersi? A Laxolo stanno già lavorandoci sopra. Nasce spontanea l’idea di coinvolgere in quest’attività anche gente di Gerosa, Brembilla e Cadelfoglia.

Per Brembilla e Cadelfoglia la prima chiamata va a Mariangela Pesenti. Vuoi che nel giro della Lavs non ci siano delle sarte a disposizione?
Ed ecco che sono ingaggiate le signore: Marisa Salvi, Lidia Vanotti, Rina Locatelli e Carmen Salvi.

E per Gerosa? Mentre se ne parla ecco che arriva per un altro appuntamento il sig. Giuseppe Rasmo.
La proposta è subito accettata e per l’arruolamento se ne incarica la moglie, Ilaria Locatelli.
E magicamente partono in questa avventura le sig.re: Viviana Pagani, Diamante Bettinelli, Paola Codazzi e Maria Pretalli.

Man mano procede la produzione ci si pone una domanda fondamentale! Come si può fare per sterilizzarle?
Arriva subito la disponibilità di una stanza, dove è possibile eseguire una sterilizzazione con l’ozono.  Ma poi? Per confezionarle? Sarebbero da riprendere tutte in mano. NON VA BENE!

Domanda: come ha fatto Zogno?
Risposta: ha chiesto a un dentista, il quale ha imbustato il tutto e messo in autoclave, come se fossero i suoi attrezzi da lavoro.

E allora se l’ha fatto Zogno, non ci riesce anche Val Brembilla?
OVVIO CHE SI!

E chi meglio di uno studio dentistico che si chiama VALBREMBILLA?!?!

La Premiata Ditta Mascherine & Co. ci prova. Prende contatto con il sig. Luigi Facchinetti. Che accetta prontamente di fare una prova.

Esito della prova? Più che positivo. Due mascherine per ogni busta, che sono sigillate in una stupenda confezione e sterilizzate!

E si parte con questa fase finale della produzione, nella quale Luigi coinvolge anche Eleonora Facchinetti.

Le mascherine confezionate e sterilizzate

Man mano i lavori procedono per la loro strada.
E alla fine il risultato sono più di 500 confezioni contenenti complessivamente più di 1000 mascherine “Orgogliosamente fatte in Casa”.

Le mascherine sono state messe a disposizione dell’Amministrazione Comunale per la distribuzione. L’Amministrazione ha sempre favorito ogni passaggio e appoggiato ogni decisione dei volontari.

Alcune considerazioni tecniche:

Il materiale utilizzato per la loro realizzazione le rende lavabili, almeno per una decina di volte;
NON sono mascherine certificate;
NON sono da usare come presidio medico.
Sono da utilizzarsi con i dovuti accorgimenti e in sostituzione di sciarpe e foulard, come consigliato dalla Regione Lombardia.

Ultima segnalazione:

La sig.ra Daniela Zambaiti è una assidua volontaria della Associazione “Piccoli passi per …”

una ONLUS con sede in Via Bruciata n. 13 a Torre Boldone.

Uno dei motti di questa ONLUS è:
“Vogliamo essere la Voce di chi troppo spesso non ha voce, lavorare insieme contro l’emarginazione, il pregiudizio, la solitudine, a volte l’abbandono, in cui si trovano, ancora oggi, coloro che vivono la dolorosa esperienza della malattia mentale.

Tramite questa associazione, Daniela è riuscita riesce a procurarsi il Tessuto-Non Tessuto che ha generosamente messo a a disposizione di tutto il territorio Bergamasco.

Tramite la rete di Val Brembilla, ne è stato distribuito anche per le comunità di Taleggio, Sedrina, Piazzolo e Ornica.

L’immagine in evidenza è stata ottenuta da:
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