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29 gennaio 1951-Nasce il Festival di Sanrermo

Mentre l’italico paese, tra pandemia e crisi di governo, trova il tempo di interrogarsi se l’edizione 2021 si terrà, con pubblico o meno, tra eccezioni al coprifuoco e la chiusura dei teatri, ricorre un anniversario di un fenomeno di costume ormai entrato nella memoria collettiva: 60 anni fa si svolgeva la prima edizione del Festival di Sanremo.

CARI AMICI VICINI E LONTANI – Era tutto diverso rispetto ai tempi attuali. Il Festival innanzitutto era solo alla radio (la Tv infatti sarebbe arrivata solo nel 1954), durò tre sere ed i soli tre artisti in gara interpretarono tutte le 20 canzoni. La formula prevedeva che la canzone dovesse essere inedita al grande pubblico, formula rimasta invariata anche adesso. A condurlo fu l’indimenticabile Nunzio Filogamo, con la sua introduzione che ha fatto leggenda: “Miei cari amici vicini e lontani buonasera, buonasera ovunque voi siate!” Gli interpreti erano Nilla Pizzi, Achille Togliani ed il Duo Fasano: spettava loro, un po’ singolarmente, un po’ in coppia, interpretare tutti i brani in gara: a vincere fu la leggendaria Grazie dei Fior, cantata da Nilla Pizzi, che si prese anche il secondo posto con La luna si veste d’argento, iin coppia con Achille Togliani, mentre Serenata a nessuno, interpretata dal solo Togliani si prese il terzo posto. La gara canora si svolgeva al Casinò di Sanremo e non al teatro Ariston. Il pubblico erano semplici spettatori seduti ai tavolini del bar-casinò, come quando nei locali si esibiscono cover band o deejay ai giorni d’oggi. Già alla prima edizione ci fu la prima polemica, per l’esclusione della canzone “Ho pianto una volta sola”. Il regolamento era semplice: 10 cazoni portate per ogni serata, il pubblico votava le cinque da portare nella serata finale del 31 gennaio, in cui venivano interpretate le 10 canzoni finaliste. Niente vallette, niente superospiti, il primo Sanremo andò via così, tanto che non ebbe neppure una grande risonanza mediatica, per un’Italia uscita da poco dalla Seconda Guerra Mondiale ed ancora in fase di ricostruzione.

DA NILLA PIZZI..A DIODATO – Nel corso degli anni poi il Festival da evento principale di vetrina della musica italiana è diventato sempre di più solo un fenomeno di costume, appunto. Nel 1952, seppure gli interpreti divennero 5 vide Nilla Pizzi occupare tutte e tre le posizioni più alte, evento mai più ripetutosi in nessun’altra edizione. La prima edizione televisiva fu nel 1955, e dall’anno dopo il vincitore poteva rappresentare l’Italia nel prestigioso Eurovision Song Contest. Nel 1958 il trionfo di Mister Volare Domenico Modugno, con una canzone diventata una pietra miliare della musica italiana: Nel blu dipinto di blu. Dal 1964 ad un artista italiano viene affiancato un artista internazionale, che si esibisce in italiano. Nel 1967 la tragedia del suicidio di Luigi Tenco, dall’anno dopo arrivò la collaudata formula ancora attuale, di una sola canzone per interprete. Dal 1972 torna l’interpretazione singola od in gruppo.

La vera rivoluzione arriva però negli anni ’70, con l’avvento delle basi preregistrate: è il 1976, ultima edizione ospitata dal Casinò Municipale: dal 1977 la location diventa il teatro Ariston, che si svolgerà sempre lì, tranne l’edizione 1990, spostata al Palafiori a causa di lavori di ristrutturazione. Nel 1982 nasce il Premio della Critica (in seguito intitolato a Mia Martini), mentre dal 1984 nasce la categoria Nuove Proposte, che vedrà trionfare un giovane Eros Ramazzotti con Terra Promessa (capace di imporsi due anni dopo tra i Big con Adesso tu) Negli anni ’80 viene introdotto il playback, che sparirà dall’edizione 1991, col ritorno delle orchestre. Nel 1998 per la prima volta, le Nuove proposte ai primi tre posti vengono ammesse alla serata finale tra i Big: proprio da lì arriva la vittoria di Annalisa Minetti, artista ipovedente, unica ad imporsi in due sere consecutive prima tra i giovani, poi tra i big, con Senza te o con te.Nell’edizione 2004 è nota la fuga delle grandi case discografiche, mandando al Festival artisti di nicchia o poco conosciuti: in quell’anno sparisce anche la categoria Nuove Proposte, che riapparirà solo dal 2007, dopo che nelle edizioni 2005 e 2006 si è deciso di suddividere tutti i cantanti in cinque categorie: Uomini, Donne, Gruppi, Vintage e Giovani, con vincitori singoli e la possibilità di competere ai primi tre di oni categoria alla serata finale. al 2007 appunto torna la vecchia formula Big-Nuove Proposte, mentre nelle edizioni 2013 e 2014 ogni Big in gara porta due canzoni, di cui una sola prosegue il cammino nella gara.

Il nuomero delle canzoni tra i Big è sempre variata, da 20, a 22, a 16, persino 13, mentre nell’edizione 2021, sempre si faccia, dovrebbero essercene persino 26, numero record. Tra i conduttori, il primato va a Pippo Baudo, con 13 edizioni condotte (ultima nel 2008), seguito da Mike Bongiorno con 11 (ultima nel 1997). L’edizione 2021 dovrebbe tenersi dal 2 al 6 marzo, ed a condurla sarebbe Amadeus per il secondo anno di fila. Ma c’è sempre una pandemia di mezzo.

Amadeus nell’edizione 2020
Informazioni su diego80 (2352 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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