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ontrada Tiolo Sul testo “IL SOGNO BREMBANO” l’amico pittore Giuliano Boffelli ha lasciato i suoi ricordi di ferroviere della FVB, ne trascrivo solo uno stralcio: Ricordi di un ferroviere - La mia morosa, Silvana, abitava in una casetta in contrada Tiolo di Zogno che confinava con la ferrovia. Allora con la complicità dei vari macchinisti, il treno cominciava a fischiare all’altezza della curva in Contrada Angelini per darle tempo di affacciarsi e da lì grandi sbracciamenti, invio di baci ecc. In breve la cosa divenne di pubblico dominio e così, specialmente d’estate, anche gli abitanti della contrada e gli altri viaggiatori del treno si affacciavano divertiti a salutare. Questo grazie anche alla regia del “Rosso”,Teoldi, già macchinista di locomotive a vapore in Africa Orientale sulla Addis Abeba-Gibuti, che lanciava fischiate lunghe e ritmate, E così grazie anche al treno, dopo tre anni di questo “romantico corteggiamento” io e Silvana ci sposammo.

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